Il cardamomo è una pianta spesso utilizzata nelle ricette orientali. Dalle riconosciute proprietà curative, questo rimedio naturale si può trovare in due differenti specie: la Elettaria cardamomum (più comune in Occidente, di colore chiaro) e la Amomum subulatum (anche nota come cardamomo nero o nepalese).

Appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, il cardamomo trae le sue origini dall’area a est dei Balcani e dall’India ed è coltivato con successo soprattutto nel subcontinente indiano, nello Sri Lanka e in Malesia. È inoltre uno degli ingredienti con i quali si ricava il curry.

In 100 grammi di cardamomo sono contenuti elevati livello di manganese (28 mg, 1217% della RDA – assunzione giornaliera raccomandata), calcio, potassio, zinco, ferro, fosforo, magnesio e rame. Utilizzabile sia in cucina che per la realizzazione di tisane, così come attraverso la masticazione di alcuni semi.

Proprietà curative

Le proprietà curative del cardamomo interessano varie zone del corpo umano. A cominciare dal tratto digerente, che beneficia dei semi di questa pianta per la cura di problemi al sistema urinario, delle emorroidi e, secondo la medicina tradizionale cinese, in caso di mal di stomaco o diarrea.

Il cardamomo può inoltre intervenire per calmare e risolvere il gonfiore intestinale, attenuando i sintomi di flatulenza. Possibile anche il suo impiego preventivo aggiungendone 3 o 4 semi durante la cottura di alimenti “a rischio”, ad esempio broccoli, cavolfiori e cavoli, senza tuttavia alterarne il gusto.

L’azione benefica offerta dal cardamomo riguarda come detto un ampio spettro di intervento. Anche il cavo orale può trarre beneficio dal suo impiego, anche in caso di patologie come il mal di gola, il raffreddore e la tosse.

Utilizzati in India anche per mantenere la salute dei denti, i suoi semi possono essere masticati lentamente in bocca per combattere l’alito cattivo. Molto utile in questi casi, come per le affezioni alle vie respiratorie, l’impiego del suo infuso. Si rivela inoltre utile anche nel trattamento delle gengive infiammate.

Controindicazioni

Non sono molte le controindicazioni note per il cardamomo e sono soprattutto legate alla colecisti. Un consumo inavvertito da parte di chi è soggetto a calcolosi della colecisti può dar luogo a disturbi che vanno dai dolori addominali alle coliche.

Il cardamomo potrebbe infine interferire con l’attività di farmaci antiaggreganti come l’aspirina, risulta quindi fondamentale un consulto medico preventivo in caso di simili terapie farmacologiche.

Si rimanda al proprio al proprio medico di famiglia anche per quanto riguarda ogni possibile dubbio riguardo possibili controindicazioni specifiche, variabili da persona a persona.

5 maggio 2014
I vostri commenti
CARLO, venerdì 3 luglio 2015 alle14:36 ha scritto: rispondi »

Ciao, volevo dei chiarimenti su quest'erba CARDAMOMO, in quanto io sono in cura con degli anticoagulanti per il sangue, a causa di embolia polmonare. Siccome vorrei assumere questa tisana insieme al coriandolo per dimagrire e sgonfiare la pancia, attendo vostra risposta in merito. Grazie

Giuseppe, domenica 11 maggio 2014 alle14:48 ha scritto: rispondi »

Interessante le info in merito a questa spezia poco conosciuta , e dalle molteplici proprietà curative, penso che all' industria farmaceutica della chimica non faccia piacere che la gente si erudisca in merito alle proprietà curative che offre la natura , finito il business. Lunga via e prosperità . Giuseppe

Lascia un commento