Cani vittime di abuso e brutalità nel Nord dell’Irlanda, ribattezzati “Frankenstein” perché frutto di una combinazione di razze nella speranza della cucciolata perfetta. Venivano addestrati sin dai primi mesi alla violenza e alla caccia sanguinaria, in particolare nei confronti di cuccioli di volpe, tassi o animali da combattimento ormai anziani o feriti. I piccoli dovevano uccidere e mangiare le loro stesse vittime. Una volta cresciuti e raggiunto un livello estremo di sadismo e crudeltà, venivano immessi nel giro dei combattimenti clandestini, venduti a cifre da capogiro a partire da 5.000 sterline l’uno. Il test di prova avveniva davanti agli occhi dei potenziali clienti interessati all’acquisto.

Le immagini delle lotte sanguinarie venivano riprese tramite cellulare quindi immesse in Rete, oppure mostrate nell’ambiente dei combattimenti per aumentare vendite e introiti. In alcuni video i cani erano costretti a combattere fino alla morte finale. Artefici della produzione illegale tre uomini della stessa famiglia: Geremia Kirkwo, i suoi figli Christopher e Wayne, con il supporto dell’amico Jamie Morrow. Accusati di violenza sugli animali hanno ricevuto la sospensione della pena perché rei confessi di detenzione e formazione di animali per il combattimento illegale. Il giudice pare non possa provare la collocazione dei quattro soggetti sulla scena del crimine, né di aver ripreso direttamente le scene cruente. Inoltre la presenza di animali selvatici nelle clip maschererebbe il fine ultimo dell’addestramento per i combattimenti.

Ma la problematica pare più seria, perché oltre alla pratica sportiva legata alla caccia esisterebbe, appunto, una formazione legata ai combattimenti tra cani. A cui si dovrebbe aggiungere un numero sempre più frequente di cani e gatti d’affezione, spesso sottratti, rubati e utilizzati come cavie. Difficile sbugiardare il tutto, anche se in molte città dell’Irlanda del Nord da anni vengono segnalati furti di questo tipo. I video lanciati in Rete confermerebbero la concatenazione degli eventi. La League Against Cruel Sports sta cercando di smascherare la pratica per mettere in luce questo mondo sotterraneo di sangue e dolore. I cani destinati al mix sono spesso Dogue de Bordeaux e Pit Bull: le femmine utilizzate per le cucciolate sono sempre tre e, una volta esaurito per sfinimento il loro compito, vengono utilizzate come vittime sacrificali.

18 novembre 2014
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I vostri commenti
annamaria, sabato 22 novembre 2014 alle21:30 ha scritto: rispondi »

Come si può sopportare tutta questa crudeltà!!!! Mi vergogno di appartenere alla razza umana.

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