La betulla, in tutte le sue varietà, è un albero dall’inconfondibile tronco chiaro e particolarmente diffuso in Italia. Non tutti sanno, però, come la pianta possegga delle uniche proprietà curative, utili per il trattamento di molti dei più comuni malanni. Quali sono le peculiarità di questo vegetale e quali le modalità d’assunzione all’interno dei rimedi naturali?

Agli scopi terapeutici si utilizza normalmente la Betula Pendula, una varietà di betulla diffusa in tutta Europa e decisamente presente sull’arco alpino, soprattutto in Lombardia e in Piemonte. La sua resistenza ai climi anche più rigidi – cresce senza troppi intoppi fino ai 2.000 metri d’altezza – ne spiega l’elevata diffusione e, di conseguenza, l’enorme disponibilità in ambito erboristico e fitoterapico. Di seguito i principali usi e, ovviamente, anche i possibili effetti collaterali.

Proprietà e usi

Infuso di betulla

Birch Leaves Tea via Shutterstock

La betulla, un albero spesso utilizzato nell’arredamento per il solido legno che produce, viene sfruttata a scopo terapeutico recuperando gemme, foglie e corteccia. Sono molti gli elementi che ne spiegano le uniche proprietà: le foglie e le gemme, ad esempio, sono ricche di flavonoidi, olio essenziale, tannini, ossidi sesquiterpenici, vitamina C, saponine e molto altro ancora. La corteccia, invece, vede un’elevata presenza di triterpeni, betulina e tannini. Date queste concentrazioni, la betulla si rivela un rimedio naturale utile per la depurazione e la diuresi, ma anche come ritrovato di prima linea per la sua azione antinfiammatoria e antisettica. È solitamente assunta tramite infusi o decotti, sia dalle sue parti fresche che essiccate o tritate, facilmente acquistabili in erboristeria o nei negozi specializzati.

Gli usi pratici sono davvero i più disparati, anche se prima di procedere alla somministrazione è consigliato vagliare l’opinione del proprio medico curante, soprattutto se si assumessero dei farmaci tradizionali con cui il rimedio potrebbe interagire. Fra i più comuni utilizzi si elencano:

  • Apparato urinario: la betulla agisce direttamente sulla depurazione e la diuresi del corpo, stimolando e accelerando i normali processi della minzione. Favorendo l’azione dei reni, può portare a un più rapido smaltimento delle sostanze tossiche disciolte nel sangue, tra cui anche il colesterolo cattivo, così come alla riduzione dell’ipertensione o al trattamento di blandi e non preoccupanti calcoli renali;
  • Infiammazioni: grazie alla sue proprietà antisettiche, la betulla può essere utilizzata per contenere le infezioni più comuni e superficiali del corpo. In particolare, può tornare utile durante l’inverno come coadiuvante al trattamento di mal di gola e tosse, perché elimina gli arrossamenti e facilita l’espulsione del catarro;
  • Circolazione e cuore: la pianta, come precedentemente accennato, stimola la produzione di colesterolo buono (HDL) in contrasto a quello cattivo. Per questo è spesso consigliata per la salute di cuore, vene e arterie, per prevenire conseguenze potenzialmente molto gravi data dall’occlusione di una di queste vie di trasporto del sangue. Allo stesso modo, stimola la microcircolazione agli arti e quindi può lenire gonfiori e blandi dolori muscolari, così come contrasta l’apparizione di capillari e vene varicose sulla superficie delle gambe;
  • Cellulite: scoperta in tempi relativamente recenti e già molto richiesta dai consumatori, sembra che la betulla possa contribuire alla riduzione della cellulite e dall’antiestetica pelle a buccia d’arancia. Grazie alla sua attività diuretica, aiuta infatti a eliminare i liquidi in eccesso dovuti alla ritenzione idrica e a limitare l’accumulo di adipe sottocutaneo.

Come tutte le erbe naturali, però, l’assunzione deve essere sempre monitorata e controllata.

Avvertenze e controindicazioni

Infusione di betulla

Glasses Of Birch Sap On Green Wooden Table via Shutterstock

Sebbene sia generalmente ben tollerata, l’assunzione di betulla e dei suoi estratti può provocare effetti collaterali e può essere sconsigliata ai pazienti ipersensibili o soggetti ad allergie. In particolare, data la presenza di salicilati, non può essere assunta dagli allergici all’Aspirina, perché potrebbe causare dermatiti, orticaria e anche shock anafilattici.

La pianta interagisce anche con alcune categorie di farmaci, la cui assunzione concomitante dovrebbe essere sempre esclusa. Fra i tanti, i diuretici, gli ipotensivi, gli anticoagulanti, gli antiaggreganti piastrinici, i FANS per la lesività dello stomaco, a cui si aggiunge alcol, barbiturici e altre sostanze psicoattive. Date queste premesse, perciò, appare evidente come non si possa avviare un trattamento domestico prima di aver vagliato l’opinione del proprio medico curante. Per rendere ancora più semplice la comprensione, si può genericamente affermare come la betulla non debba essere assunta dalle donne in gravidanza, dai soggetti con problemi di insufficienza renale o cardiaca, dai soggetti inclini a edemi dovuti a una carenza di piastrine e da pazienti in cura con sedativi, ansiolitici o antidepressivi. Si ricorda, infine, come le foglie possano causare orticaria e dermatite da contatto in alcuni individui ipersensibili.

17 maggio 2014
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