Bere succo d’arancia come aiuto per restare svegli più efficace del caffè. Questo quanto hanno affermato i ricercatori della Reading University, secondo i quali addirittura un bicchiere di tale fresca bevanda naturale aiuterebbe anche a migliorare la concentrazione e la reattività.

In base ai dati ottenuti dallo studio, condotto su 24 giovani uomini, il miglioramento delle prestazioni cognitive dovuto al consumo di succo d’arancia avrebbe la durata di sei ore. Questo quanto riportato dai ricercatori sulla rivista scientifica European Journal of Nutrition.

Due le giornate di test alle quali sono stati sottoposti i ragazzi impegnati nello studio. Durante la prima giornata è stata somministrato loro un bicchiere di succo d’arancia prima di cominciare le verifiche, mentre il secondo giorno la bevanda fornita era semplice acqua con aromi tali che la rendessero simile per aspetto e sapore al succo d’arancia.

In base ai dati raccolti i partecipanti hanno mostrato prestazioni migliori nella velocità di esecuzione e nell’attenzione durante la giornata in cui è stato somministrato loro del succo d’arancia. Tra i vari benefici offerti dalla bevanda, spiegano i ricercatori, anche il miglioramento del flusso sanguigno nel cervello e un più rapido scambio di informazioni tra le cellule cerebrali.

Utili per produrre gli effetti descritti sono 240 ml, circa un bicchiere solitamente utilizzato a tavola per l’acqua. Come ha spiegato uno dei ricercatori impegnati nello studio, finanziato da PepsiCo, Daniel Lamport:

Funzioni cognitive e reattività sono state migliorate in maniera significativa fino a sei ore dopo che è stato somministrato il succo d’arancia.

Mangiare o bere frutti ricchi di flavonoidi potrebbe essere un ottimo tonico per la mattina, che ci aiuti a mantenere reattività e concentrazione in classe o al lavoro.

2 ottobre 2015
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