Salvare gli animali in via d’estinzione agendo a livello di modifica del loro patrimonio genetico. È questo l’obiettivo di uno studio condotto dall’Università Statale dell’Idaho, con la proposta di ibridazione genetica per tutte le specie a rischio del Pianeta, dai panda alla lince iberica.

Entro il 2050 si potrebbe assistere alla scomparsa del 15-40% delle specie oggi considerate a rischio, perché l’inquinamento perpetrato dall’uomo e la riduzione degli habitat idonei per la vita di alcuni animali renderanno impossibile il loro salvataggio. In quest’ottica così funesta, i biologi della sopracitata università si dicono convinti dell’inefficacia delle tecniche di conservazione messe in pratica fino a oggi: l’unica risposta plausibile sarebbe quella genetica.

Il proposito anti-estinzione, pubblicato sulla rivista Nature per la firma di Michael Thomas, vede il ricorso alle più avanzate tecniche di ingegneria genetica per capire perché alcune specie siano più resistente delle altre e se, qualora il progetto davvero si avviasse, vi sia spazio per trasferire i geni più indicati alla sopravvivenza tramite l’ibridazione.

Non si tratta di fantascienza, nel mondo vegetale questo tipo di operazioni si esegue già da tempo. Ad esempio, esistono esperimenti di successo per rendere il pomodoro più resistente al freddo, grazie all’ibridazione del materiale genetico della pianta Arabidopsis, specifica proprio dei climi rigidi. Allo stesso tempo, però, l’incrocio in ambito animale potrebbe portare anche ad effetti del tutto imprevisti o alla nascita di nuove specie, quindi è necessario procedere con la massima cautela. Al momento, perciò, i biologi spingono unicamente a un processo di mappatura dei geni e, quando il quadro sarà più evidente, si deciderà come procedere.

Nel frattempo, in tutto il mondo continuano a nascere nuove strategie per evitare l’estinzione degli animali. Fra le più interessanti, quella elaborata negli ultimi tempi in Giappone e rapidamente salita agli onori della cronaca: un’innovativa banca del seme animale, con tecniche di conservazione dello sperma che garantiscono la possibilità di fecondazione anche a distanza di decenni.

27 settembre 2013
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