Appartengono al regno animale e possiedono un’immagine delicata, spesso elegante e tenera ma nascondono un’indole terribile. Sono sette insospettabili che in molti reputano adorabili, simpatici e deliziosi animali da ammirare con affetto. Ma la loro anima cela un ruolo enigmatico, solitamente vendicativo e sanguinario che potrebbe far impallidire anche il serial killer più esperto. Un esempio è proprio il koala dedito solitamente alla vita pacifica, contemplativa e rilassata. Passa 22 ore abbracciato a un albero a svolgere la sua attività preferita, dormire. Intervallando il relax con mini spuntini eludendo l’interazione quotidiana, se non solo per 15 minuti. Eppure i maschi pare possiedano un’indole più temeraria e aggressiva, che esternano con morsi sferrati alle spalla e incontri di wrestling solo per definire la territorialità. Raramente sfidano l’uomo ma quando ciò accade, la presa del morso è lunga e tenace.

Anche i castori, con le loro faticose creazioni. Difendono con la forza e, letteralmente, con i denti le dighe che costruiscono. Per questo se un rivale o l’uomo occupano e passano per il loro spazio la situazione si fa seria, il castoro però prima avverte marcando il territorio o battendo la coda piatta per terra producendo un rumore ben distinguibile. Anche i bellissimi ed eleganti cigni sono degli animali territoriali, pur di difendere compagni e nidiata sono in grado di uccidere i loro simili. Ma possono attuare comportamenti di rivalsa e un confronto aggressivo anche verso l’uomo, infatti spesso utilizzano becco e apertura alare per tenerlo a distanza.

Gli insospettabili: loris lento, mucca e delfino

Il loris lento è un animaletto proveniente dall’Indonesia in grado di mutare il suo aspetto adorabile in piccolo guerriero Ninja, nell’incavo dei gomiti infatti nasconde ghiandole velenose che, con il contatto della sua saliva, possono assumere sviluppi drammatici. Un suo morso può avvelenare un nemico e creare uno shock anafilattico all’uomo. La stessa pacifica e placida mucca non tradisce aggressività ma esiste una razza precisa, la Heck, in grado di spaventare i nemici. Una particolare razza selezionata negli anni ’20-’30 da due allevatori tedeschi, i fratelli Heinz e Lutz Heck, partendo dall’aggressivo e primitivo Toro de lidia spagnolo. L’obiettivo tutto nazista era quello di ricreare il bovino uro, ma l’indole violentza di questa razza particolare ha impedito agli allevatori di proseguire con il suo allevamento.

Il delfino, a dispetto del suo aspetto affettuoso e sorridente, nasconde un animo selvatico e spesso irruento che applica sui propri simili con attacchi e infanticidi. L’invadenza umana spesso è ripagata con morsi e trascinamenti sott’acqua da parte del delfino, in particolare se reclusi e sfruttati nei parchi acquatici. Anche l’ippopotamo, con la sua enorme stazza, tradisce una forte territorialità, in particolare i maschi che uccidono senza pietà i giovani invasori. Non sono lenti e statici come li si immagina, anzi possono raggiungere i 48 km/h, divenendo rapidissimi sott’acqua. Possono uccidere tutto ciò che considerano minaccia, in Africa spesso si contendono il territorio con leoni, squali ma anche con l’ uomo stesso. Traducono il confronto in lotta e contrasto, che può evolvere anche in uccisione dell’avversario.

12 marzo 2015
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