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Toyota Yaris ibrida: sconti grazie ai gruppi di acquisto

Toyota Yaris ibrida: sconti grazie ai gruppi di acquisto

I gruppi di acquisto potrebbero essere la soluzione per risparmiare sul prezzo dell'auto? Un esempio è legato alla Toyota Yaris ibrida.

L’unione fa la forza, anche quando si tratta di acquistare un prodotto dal costo non indifferente per i bilanci delle famiglie in tempo di crisi economica. È partendo da questo ragionamento che si stanno evidenziando sul Web delle tendenze molto interessanti relative alle automobili a basse emissioni, in particolare attorno alla Toyota Yaris ibrida.

A quanto si apprende, infatti, si stanno formando in diverse città dei gruppo di acquisto con l’obiettivo di comprare più esemplari della Toyota Yaris ibrida, in modo da riuscire a puntare sulla quantità dei pezzi acquistati per spuntare sconti più sostanziosi rispetto a quelli ottenibili tramite trattative separate svolte da ogni cliente per conto proprio.

Da alcune testimonianze si evince che un gruppo di acquisto (GAI) si sta creando a Roma, mentre a Varese c’è già chi ha acquistato ben 16 Yaris ibride arrivando a ottenere uno sconto di 3.500 euro da sommare ad altre agevolazioni economiche sul costo dei tagliandi o dei ricambi.

Da parte sua, Toyota Motor Italia ha adottato in passato la posizione che vede la filiale indirizzare i gruppi di acquisto verso un determinato concessionario, ma chi per primo ha potuto sperimentare l’efficacia di questo sistema di acquisto afferma che è meglio proporre le proprie intenzioni a due o più rivenditori, così da sondare meglio il terreno e verificare chi e quanto è più disponibile a tagliare il prezzo di listino ufficiale.

Se il modello dei gruppi di acquisto prenderà piede in Italia oppure no è difficile da dire al momento, ma quel che è certo è che l’iniziativa si presenta molto interessante e, se davvero avrà successo andando oltre la Yaris ibrida per aprirsi ad altri modelli, potrebbe avere il duplice effetto di consentire un ricambio del parco auto con mezzi più moderni, puliti ed efficienti, nonché di dare un po’ di ossigeno a un mercato, quello dell’automobile, che sta vivendo in Europa uno dei periodi più difficili della sua storia.

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