Tonno: le proprietà benefiche

Tonno: le proprietà benefiche

Fonte immagine: Tonni via Pixabay

Il tonno , le diverse specie, le qualità nutrizionali e quelle benefiche: ecco tutte le informazioni da sapere per un acquisto e una nutrizione sana.

Il termine tonno è comunemente impiegato per i identificare i pesci del genere Thunnus della famiglia Scombridae. Ne sono note ad oggi specie:

  • il Thunnus alalunga;
  • il Thunnus albacares, più noto come yellowfin o tonno pinna gialla;
  • il Thunnus atlanticus;
  • il Thunnus maccoyii;
  • il Thunnus obesus;
  • il Thunnus orientalis;
  • il Thunnus thynnus, più noto come tonno pinna blu o tonno rosso;
  • il Thunnus tonggol o tonno indopacifico.

Il tonno pinna gialla, il yellowfin, è una specie oceanica particolarmente diffusa, mentre il tonno rosso è quello che tipicamente popola il Mar Mediterraneo.

Questo pesce è da tempo parte dell’alimentazione umana: in Italia, la pesca del tonno è diffusa nell’Adriatico e al largo delle coste del Lazio, della Calabria e della Sicilia. Una delle zone più rinomate per la pesca del tonno è il Golfo di Otranto. Grazie al costante impegno per la tutela dell’ambiente marino in Italia, e soprattutto al largo delle coste siciliane, è cresciuta la quota di tonni rossi.

L’interesse alimentare del tonno è particolarmente elevato, in quanto è uno dei pesci più ricco di parti edibili interessanti per il consumatore: la ventresca ossia la parte più nobile ottenuta dalle fasce ventrali, il filetto, la bottarga ossia l’ovario del pesce, il cuore e la buzzonaglia ricavata dai tagli meno pregiati.

La maggior parte del tonno pescato è destinato all’industria alimentare per la preparazione di conserve sott’olio o al naturale, ossia in salamoia, mentre una quota inferiore è destinata alla vendita diretta. L’industria alimentare spesso impiega, per l’inscatolamento, una specie affine, il Katsuwonus pelamis, comunemente detto tonnetto striato, sempre della famiglia Scombridae.

Caratteristiche nutrizionali

Tonno crudo
Fonte: Tonno crudo via pixabay

Le due specie di tonno più diffuse sono il rosso e il pinna gialla. Pur essendo due esemplari della stesa famiglia, questi pesci crescono in ambienti molto diversi, il Mediterraneo e l’oceano rispettivamente.

Il tonno rosso è leggermente più calorico, apporta infatti 145 kcal circa ogni 100 g, mentre il giallo solo 110 kcal. Il contenuto di carboidrati è trascurabile e quello di proteine è pressoché identico. A variare, tra le due specie, è principalmente la quota di grassi: il 5% del peso nel tonno rosso e solo l’1% del peso nel giallo.

La quota di omega 3 è altrettanto influenzata dalla specie: 1.3% del peso nel rosso e 0.2% del peso nel giallo.

I benefici di una dieta ricca di omega 3

Involtini di tonno
Fonte: Involtini di tonno via pixabay

Una della maggiori qualità benefiche del tonno, e del consumo di pece in generale, è l’apporto nella dieta di omega 3, acidi grassi polinsaturi che hanno un effetto positivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’assunzione regolare di omega 3 con la dieta ha dimostrato di avere un effetto protettivo sulle funzioni cerebrali e visive.
Per assicurarsi un regolare apporto di questi acidi grassi essenziali è importante mettere in tavola una porzione di pesce almeno due o tre volte alla settimana.

Il tonno fresco, appena scottato o in scatola è una buona opportunità di mangiare un piatto di pesce gustoso e veloce: nel caso dell’alimento conservato, è preferibile scegliere quello cotto e conservato al naturale, facendo attenzione a limitare all’apporto di sale con gli altri ingredienti del pasto, perché la salamoia di conservazione ne contiene già in quantità.

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