Stress da smartphone: come combatterlo

Stress da smartphone: come combatterlo

Fonte immagine: EmirMemedovski via iStock

Lo stress da smartphone, dovuto anche alle continue notifiche, colpisce sempre più individui: ecco come combatterlo con rimedi naturali e tecnologici.

Lo smartphone ha ormai preso il sopravvento nella vita di molte persone: da strumento utile, per ottenere informazioni o rimanere in contatto con i familiari in qualsiasi momento, si sta trasformando in una sorta di incubo. Ogni giorno si è infatti costantemente bombardati da messaggi, notifiche, aggiornamenti, discussioni sui social network e molto altro ancora: non vi è un singolo momento della giornata – a volte nemmeno nell’intimità della toilette – dove il fedele schermo è escluso. Questa abitudine può avere dei risvolti negativi: senza necessariamente arrivare alla vera e propria dipendenza, in aumento negli ultimi anni, risulta certamente una fonte di stress. Ancora, è uno dei principali responsabili dei disturbi del sonno. Ma come combattere questo fenomeno?

Così come già accennato, lo stress da dispositivo elettronico deve essere differenziato dalla vera e propria dipendenza: un problema, quest’ultimo, che dovrebbe essere affrontato con l’aiuto del terapeuta. Le informazioni di seguito riportate hanno pertanto un carattere illustrativo.

Stress da smartphone: la FOMO

Controllare telefono

Lo stress generato dagli smartphone, e dai dispositivi connessi in genere, trova già una prima definizione a livello sociale e psicologico, sebbene ulteriori studi debbano essere condotti sul tema. Da qualche anno a questa parte, si è assunto un acronimo inglese per definire questa condizione: FOMO (Fear of Missing Out), ovvero “paura di essere esclusi”. Si tratta di un disturbo che porta a conseguenze come ansia, depressione e stress quando si è impossibilitati a controllare con frequenza lo schermo dei propri device, sia per rimanere aggiornati su ciò che succede nel mondo che per per informarsi sulle esistenze dei propri contatti.

Si tratta di una conseguenza molto diffusa nella popolazione, soprattutto nei giovanissimi: un’indagine condotta nel 2016 da Beyens, infatti, ha svelato come gli adolescenti siano i soggetti più inclini a controllare di continuo gli smartphone, con una media di una verifica ogni 15 minuti. Ma anche altre fasce della popolazione ne sono colpite, anche e soprattutto in ambito lavorativo: il terrore di perdere una mail del capo, una comunicazione importante, di non essere continuamente aggiornati sui trend del momento, determina tensione e preoccupazione eccessiva.

Stress da smartphone: soluzioni tecnologiche

Modalità aereo

Il primo passo per ridurre lo stress da smartphone è quello di adottare alcune soluzioni tecnologiche, oggi spesso incluse dagli stessi produttori dei dispositivi. Ad esempio, dalle impostazioni sia di iOS che di Android, è possibile scegliere quali applicazioni siano autorizzate a inoltrare notifiche: una gestione oculata potrebbe sensibilmente ridurre il numero delle volte con cui si viene allertati nel corso della giornata. Bisogna concentrarsi solo sulle applicazioni importanti – le mail, gli SMS, un servizio di messaggistica usato dai familiari – ed escludere tutti i software che possono creare “rumore digitale”, come i social network, le applicazioni di dating, i giochi e molto altro ancora. Inoltre, negli ultimi tempi gli sviluppatori hanno implementato nei device la funzione “Non Disturbare”: a differenza della Modalità Aereo, che esclude qualsiasi collegamento con l’esterno, questa funzione blocca le notifiche non urgenti e lascia invece attive telefonate e messaggi. Non ultimo, una buona strategia potrebbe essere quella di lasciare il telefono in modalità silenziosa, attivando solo la vibrazione: il continuo udire le suonerie, infatti, è fonte di estremo stress.

Utilissima, soprattutto per i possessori di un device Apple, è la feature “Tempo di utilizzo”: permette di monitorare per quanto tempo si è rimasti catturati dallo schermo del device nel corso della settimana, permettendo di ridurre gradualmente le proprie abitudini. Ancora, gli esperti consigliano di spegnere i device almeno un’ora prima di addormentarsi: la luce blu emessa dai display rende difficile il sonno, generando ulteriore frustrazione.

Stress da smartphone: soluzioni quotidiane e rimedi naturali

Yoga

Oltre ai ritrovati tecnologici per ridurre il disturbo dovuto agli apparecchi elettronici da taschino, si possono adottare anche delle soluzioni quotidiane, basate sullo stile di vita. Un metodo semplice, e relativamente avvicinabile da tutti, è quello di occupare sia il corpo e la mente. Quando si è impegnati, infatti, difficilmente scatterà il desiderio di controllare lo smartphone. Su questo fronte, insostituibile è l’attività fisica: concedersi qualche attimo di allenamento ogni giorno – bastano anche solo 30 minuti di corsa – non solo migliora il fisico, ma anche l’umore. Lo stress viene infatti scaricato, si ripristina la corretta produzione ormonale, si riducono i livelli di cortisolo e si sostituisce l’ansia da smartphone con un’attività appagante, capace di influire sull’autostima. Lo stesso vale per tutte le discipline che si basano sul connubio tra mente e corpo, come la meditazione, gli esercizi di respirazione, lo yoga e il pilates.

Sul fronte dei rimedi naturali, si può approfittare di ritrovati dall’effetto calmante come camomilla e valeriana, ma anche della melissa, avendo però sempre l’accortezza di vagliare il parere del medico prima dell’assunzione. Per ritrovare i normali bioritmi, sempre su parere dello specialista, utile è l’integrazione di melatonina.

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