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Stella di Natale, cosa fare se perde le foglie

La Stella di Natale è una pianta molto delicata e, al contempo, amata durante le festività: ecco cosa fare se l'esemplare dovesse perdere le foglie.

Stella di Natale, cosa fare se perde le foglie

Tra i regali più frequenti e graditi per le festività di fine anno, non manca mai una Stella di Natale. Questa pianta, di origine messicana, incarna infatti perfettamente lo spirito delle celebrazioni natalizie, con il rosso intenso delle sue foglie superiori e il verde del suo aspetto cespuglioso. Non essendo una varietà nativa del clima mediterraneo, tuttavia, questa coltivazione richiede un certo impegno per mantenerla vitale e rigogliosa. E, proprio per le difficoltà di fornire al vegetale un ambiente ideale, può capitare che inizi a perdere le sue foglie. Cosa fare, perciò, di fronte a una simile conseguenza?

Naturalmente, dopo aver acquistato o ricevuto in dono una Stella di Natale, è consigliato chiedere un parere al proprio fornitore di botanica di fiducia: oltre a fornire tutte le indicazioni per la sua cura, saprà garantire dei suggerimenti in relazione al clima del luogo di residenza.

Stella di Natale: usanza e caratteristiche

Stella di Natale

Quella che comunemente viene chiamata Stella di Natale non è altro che la Poinsettia, ovvero l’Euphorbia pulcherrima: una pianta ornamentale originaria del Messico, appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae. L’associazione al periodo delle feste deriva per la colorazione delle sue foglie modificate, ovvero quelle superiori, di intenso colore rosso. La tradizione è nata nel 1800, più precisamente nel 1825, quando la pianta venne importata negli Stati Uniti e impiegata proprio per decorare le case durante gli ultimi giorni dell’anno.

In natura l’Euphorbia pulcherrima è una pianta molto rigogliosa: può infatti raggiungere i quattro metri d’altezza. La coltivazione in vaso ne limita l’espansione e, poiché abituata a un clima caldo e spesso umido tipico delle zone d’origine, la crescita altrove tende a risentirne. Il fusto cespuglioso, e ricoperto di foglie di intenso verde, è sovrastato da un’estremità superiore dove queste ultime divengono rosse, nonché accompagnate da piccole e candide inflorescenze. All’interno dei rami, tuttavia, è presente una sostanza lattiginosa mediamente irritante: nell’uomo tende a causare con il contatto arrossamenti, pruriti e bruciori, mentre l’esposizione è più grave nei bambini e negli animali domestici, soprattutto se ingerita.

La pianta ama terreni leggeri e sabbiosi, perfettamente drenanti anche grazie all’ausilio di cocci o palline d’argilla espansa, e tende a soffrire sia le grandi gelate che le temperature troppo intense. L’ambiente ideale dovrebbe prevedere una temperatura compresa tra i 10 e i 20 gradi, garantire una media umidità e un apporto di acqua abbastanza costante. Ancora, l’esposizione solare non deve essere continuativa per tutta la giornata e, allo stesso tempo, l’illuminazione artificiale ne potrebbe ritardare la fioritura.

Perdita delle foglie e rimedi

Stella di Natale

Poiché varietà molto delicata, e spesso anche soggetta all’attacco di acari e muffe, la Stella di Natale potrebbe richiedere un certo impegno per la sua coltivazione. Non capita raramente, ad esempio, che la pianta cominci a perdere le sue foglie, partendo proprio da quelle dalle forti tinte rosse.

Proprio le foglie rappresentano un efficace indice della salute della pianta. Quando queste risultano eccessivamente secche, ad esempio, sottolineano la presenza dell’esemplare in una stanza troppo calda e dalla scarsa umidità. Ancora, se le foglie appaiono afflosciate, la colpa potrebbe essere della temperatura troppo ridotta del luogo di esposizione, mentre la presenza di macchie indica un acqua eccessivamente ricca di calcare e minerali o la possibile infezione da parte di funghi. Quando le foglie cadono, infine, è quasi sempre colpa di uno shock di tipo termico: la pianta è passata repentinamente da un clima caldo a uno molto freddo, ad esempio con l’esposizione a correnti improvvise.

Per evitare che l’Euphorbia pulcherrima perda le sue foglie, è innanzitutto necessario scegliere un luogo della casa dove la temperatura è costante: se si decide di aprire le finestre per un necessario ricambio d’aria, è quindi consigliato spostare il vaso in un altro luogo. Se la caduta non è associata ad altri sintomi, le foglie in eccesso dovranno essere rimosse, si dovrà procedere a una nuova concimazione del terriccio, al controllo dell’umidità dello stesso e alla collocazione stabile in media ombra. Attenzione, in particolare, proprio all’annaffiatura: deve avvenire in media ogni tre giorni, controllando con le dita l’eventuale secchezza del terreno e non esagerando con le dosi, per evitare la morte delle radici. Con l’arrivo della primavera potrebbe essere utile anche una potatura, per stimolare la crescita di nuovi germogli, prestando però attenzione al taglio: deve essere obliquo e non si dovrà mai entrare in contatto con la sostanza lattiginosa che sgorgherà dai rami.

In caso le foglie risultassero giallognole e maleodoranti, e odori sgradevoli dovessero provenire anche dalla vaschetta di raccolta dell’acqua, l’apparato radicale potrebbe essere stato compromesso: un’evenienza che rende quasi impossibile il recupero della Stella di Natale.

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