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Sostenibilità, Ikea riparerà i mobili e venderà i pezzi di ricambio

Sostenibilità, Ikea riparerà i mobili e venderà i pezzi di ricambio

Fonte immagine: Unsplash

Ikea si proietta nel futuro introducendo la vendita online dei pezzi di ricambio, un'idea utile a prolungare la vita dei suoi amati articoli.

Ikea effettua un ulteriore passo verso la produzione sostenibile, aggiungendo un nuovo tassello in grado di aumentare l’economia circolare del futuro aziendale. Il brand svedese noto per i mobili economici usa e getta da anni ha intrapreso un nuovo percorso esistenziale, un cammino che lo porterà verso una produzione, ma anche verso uno stile sostenibile con zero sprechi.

I suoi mobili, spesso dalla vita limitata, ora possono ritrovare nuova energia proprio all’interno dei vari store, come articoli di seconda mano e riciclati, ma ancora utilizzabili.

Una seconda chance importantissima per articoli che, in passato, sarebbero subito finiti in discarica. Invece questa nuova circolarità produttiva permette di prolungarne l’uso fino al compimento finale del loro ruolo.

Ora Ikea ha deciso di andare oltre alla semplice vendita di elementi basici da sostituire, come gli sportelli e le antine. L’azienda ha deciso di lanciarsi nella vendita dei pezzi di ricambio, così da prolungare totalmente la vita dei suoi prodotti.

L’idea di proporre una vendita online dei pezzi di ricambio si allinea con i progetti futuri di Ikea, in questo modo i clienti potranno sostituire parti dei mobili acquistati. Senza per forza ricomprare il pezzo ex novo, con l’obiettivo di tagliare le emissioni e gli sprechi scrollandosi di dosso l’immagine di azienda usa e getta. Per il momento Ikea sta sondando il terreno per capire quali sono le necessità dei clienti, come ha specificato la chief sustainability officer dell’azienda svedese Lena Pripp-Kovac.

Il percorso a tappe che sta affrontando Ikea gli ha permesso di raggiungere nel 2020 un primo importante obiettivo, ovvero l’impiego di legno proveniente da fonti certificate o riciclate. Ma punta a raggiungere entro il 2030 la possibilità di impiegare legno riciclato per un terzo della produzione, con uno sviluppo sostenibile alla portata di tutti. Una produzione maggiormente mirata a soddisfare il cliente sotto ogni aspetto, in previsione di un futuro green ed ecologico.

Fonte: Financial Times

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