Greenstyle Sostenibilità Consumi Sapone di Castiglia: cosa è, a cosa serve

Sapone di Castiglia: cosa è, a cosa serve

Sapone di Castiglia: cosa è, a cosa serve

Fonte immagine: Pexels

Il sapone di Castiglia è uno dei ritrovati più antichi per la pulizia del corpo. Originario della Spagna, così come suggerisce il suo nome, si tratta di un detergente molto delicato ma altamente depurante, adatto per la maggior parte delle tipologie di pelle. Realizzato con ingredienti completamente di origine vegetale, si tratta anche di un prodotto altamente biodegradabile e amico dell’ambiente. Ma quale è la composizione di questo magnifico sapone, a cosa serve e quali le sue proprietà?

Di seguito, qualche informazione sulla storia del sapone di Castiglia, sulla sua composizione e sugli usi e le proprietà giunti fino ai giorni nostri.

Sapone di Castiglia: composizione e storia

Sapone bianco

Il sapone di Castiglia è un detergente a base vegetale, originario dell’omonima regione della Spagna. È normalmente distribuito in forma solida, anche se negli ultimi anni è possibile trovarlo anche liquido, e la sua creazione è basata su un’antichissima ricetta a base di oli al 100% vegetali.

Il detergente è derivato da un sapiente mix tra l’olio d’oliva e una speciale cenere, chiamata in spagnolo “barilla”, derivata dalla bruciatura di un erba molto diffusa su tutta la Penisola Iberica: la Salsola kali. Si tratta di una specie arbustiva, endemica in Spagna, dall’aspetto rustico e ricca di oli vegetali.

Ricostruire la storia del sapone di Castiglia è complesso, anche se sembra che le sue origini risalgano a più di 1.000 anni fa. Sembra che questo rimedio naturale sia nato come alternativa al famosissimo sapone di Aleppo che, per la sua quantità di olio e di erbe, ha avuto sempre un aspetto di colore verde. Il sapone di Castiglia è invece stato il primo in tavoletta dall’aspetto completamente bianco, nonché del tutto privo di ingredienti di origine animale.

Sembra che questo sapone si sia diffuso rapidamente in molti dei Paesi europei affacciati sul Mediterraneo, mentre nel Nord Europa potrebbe essere giunto qualche secolo più tardi. Alcune fonti storiografiche parlano dell’importazione del detergente nella cittadina belga di Antwerp a partire dal 1567, mentre l’Oxford English Dictionary ne segnala l’esistenza la prima volta nel 1616.

Usi e proprietà

Lavare il viso

Il sapone di Castiglia è usato principalmente per l’igiene personale, sia del viso che del corpo. La sua composizione vegetale è delicata e praticamente adatta a ogni tipo di pelle: non tende ad aggredire la cute secca, né a incentivare la produzione di sebo su quella grassa. Presenta un buon effetto depurante, soprattutto per liberare i pori da accumuli di sporco, ha un’azione sebo-regolatrice e lascia la cute morbida e idratata.

Sciogliendolo in acqua calda può essere anche utilizzato per la pulizia dei capelli, come se si trattasse di un normale shampoo, e l’azione delicata sulla chioma protegge anche il cuoio capelluto, allontanando irritazioni e l’apparizione della forfora. Sembra essere inoltre una soluzione ipoallergenica, proprio grazie alla sua delicatezza, a meno di note intolleranze ai suoi ingredienti.

Poiché abbastanza economico, molti lo impiegano anche come detergente per le operazioni di pulizia degli oggetti e della casa. È stato infatti per lungo tempo una delle soluzioni per il lavaggio dei piatti in Spagna. Ancora, diluito si adatta anche alla pulizia dei vetri e delle superfici dure di tutta l’abitazione, portando immediata brillantezza.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle