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Plastica ingiallita, come pulirla e riutilizzarla

Plastica ingiallita, come pulirla e riutilizzarla

Fonte immagine: Pixabay

La plastica rappresenta uno dei materiali più duraturi creati dall’uomo. Può impiegare anche centinaia di anni per degradarsi in natura e, poiché altamente inquinante, deve essere conservata e riutilizzata il più possibile. Può capitare, tuttavia, che alcuni oggetti presenti in casa e realizzati con questa sostanza ingialliscano nel tempo: l’esposizione al sole, agli agenti atmosferici e ai detergenti possono alterarne il colore negli anni. Ma come pulire la plastica ingiallita, per ridonare l’originale aspetto e riciclare così uno strumento che altrimenti finirebbe in discarica?

Sono molti i metodi casalinghi che possono ritornare utili per rimuovere la patina ingiallita sulla plastica. Molto dipende dalla tipologia di materiale: è quindi sempre indicato fare delle prove su una porzione nascosta dell’oggetto. Ancora, in caso di insuccesso, si ricorda come questi rifiuti debbano essere smaltiti correttamente per evitare gravi conseguenze sull’ambiente. Di seguito, qualche consiglio.

Plastica: succo di limone

Limone

Per la plastica ingiallita, soprattutto se di colore chiaro, una facile soluzione la si può trovare facilmente in cucina. Si tratta del succo di limone, immancabile nelle scorte domestiche, un alleato per la pulizia di oggetti dalla consistenza molto rigida.

Può essere sufficiente tagliare a metà un limone e sfregarlo con un certo vigore su tutta la superficie da trattare: già alla prima passata si noterà un colore più vivo per l’oggetto da pulire. In alternativa, si può realizzare una soluzione al 50% di succo di limone e 50% di acqua calda, da applicare avvalendosi di una spugnetta.

Ma per quale ragione il limone funziona, soprattutto sull’ingiallimento più leggero? Questo frutto contiene naturalmente degli acidi che, a contatto con le superfici, dissolvono la patina di sporco incrostato, anche quando non immediatamente percepibile al tatto. Il rimedio naturale potrebbe però non funzionare sul silicone o il TPU trasparente poiché, soprattutto se trasparenti, in questo caso l’ingiallimento è dovuto a una reazione chimica generata dall’esposizione ai raggi ultravioletti del sole.

Bicarbonato

Bicarbonato

Anche il bicarbonato può tornare utile per pulire strumenti plastici di varia fattura, verificando però la resistenza del colore su una porzione nascosta degli stessi. È sufficiente creare una crema di media consistenza e applicarla su tutta la superficie da trattare.

Per farlo si unisce in una ciotola del bicarbonato, circa due cucchiai, e si aggiunge dell’acqua calda lentamente, mescolando fino a raggiungere la consistenza desiderata. Il bicarbonato ha un forte potere assorbente e, oltre a rimuovere gli odori, potrebbe eliminare lo strato ormai ingiallito sulla plastica.

Se l’oggetto lo permette, poiché di gradazioni chiare o non troppo resistente, la crema realizzata può essere mantenuta in posa per una decina di minuti, aumentandone così l’effetto.

Mix di ingredienti

Aceto

Può succedere che questi rimedi naturali non funzionino singolarmente, soprattutto se per gestire sporco e ingiallimento molto intensi. Ma possono essere combinati fra di loro, aggiungendo qualche altra soluzione, così da aumentarne il potere.

È possibile fare un tentativo con una crema al bicarbonato e al succo di limone, a cui aggiungere lentamente dell’aceto bianco anziché l’acqua. Bisogna procedere con parsimonia poiché bicarbonato e aceto insieme tendono a dare una reazione leggermente effervescente, che potrebbe portare alla creazione di parecchia schiuma. Il composto può essere quindi applicato sulla superficie prescelta avvalendosi di una spugnetta.

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