Greenstyle Ambiente Animali Petauro dello zucchero: caratteristiche e curiosità dello scoiattolo volante

Petauro dello zucchero: caratteristiche e curiosità dello scoiattolo volante

Petauro dello zucchero: caratteristiche e curiosità dello scoiattolo volante

Fonte immagine: Pixabay

Il petauro dello zucchero è un piccolo mammifero marsupiale appartenente alla famiglai dei Petauridi. Viene spesso chiamato impropriamente “scoiattolo volante”, ma il vero scoiattolo volante è un roditore appartenente a un’altra tribù e famiglia. Anche lui, comunque, è capace di fare salti e voli planati grazie a una membrana chiamata patagio, estensibile e collegata agli arti. Andiamo a vedere qualche dettaglio come durata della vita, cosa mangia e qualche curiosità.

Classificazione scientifica del petauro dello zucchero

Petauro dello zucchero, marsupiale
Fonte: Pixabay

Questa è la classificazione scientifica del petauro dello zucchero:

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Phylum: Chordata
  • Classe: Mammalia
  • Sottoclasse: Metatheria
  • Superordine: Australidelphia
  • Ordine: Diprotodontia
  • Sottordine: Phalangeriformes
  • Superfamiglia: Petauroidea
  • Famiglia: Petauridae
  • Genere: Petaurus
  • Specie: P. breviceps

Il petauro dello zucchero non è lo scoiattolo volante

Tecnicamente parlando, il petauro dello zucchero non è lo scoiattolo volante, si tratta di specie diverse. Questo anche se, comunemente ma in maniera errata, il petauro viene definito comunque scoiattolo volante.

Il petauro è il Petaurus breviceps, mentre i veri scoiattoli volanti sono roditori che fanno parte della tribù Pteromyini, sottofamiglia Sciurinae.

Impropriamente, invece, vengono definiti scoiattoli volanti anche altri mammiferi di piccola taglia che hanno delle membrane simili al patagio degli scoiattoli volanti, struttura che permette di planare:

  • roditori della famiglia Anomaluridae
  • famiglia Cynocephalidae
  • mammiferi marsupiali come il petauro dello zucchero

Caratteristiche del petauro dello zucchero: aspetto e colore del mantello

petauro
Fonte: patrickkavanagh, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Aspetto e principali caratteristiche anatomiche

Il petauro dello zucchero è un mammifero marsupiale di piccole dimensioni. Le orecchie sono grandi, prive di peli e hanno la caratteristica di muoversi indipendentemente l’una dall’altra. Anche gli occhi sono molto grandi e scuri (è un animale notturno).

Le zampe anteriori e posteriori hanno ciascuna cinque dita con unghie, ma non il quinto dito dell’arto posteriore, privo di unghie ed è opponibile. Inoltre nell’arto posteriore il secondo e il terzo dito sono in parte fusi insieme, con solo la parte distale e le unghie separate. Queste dita vengono usate per pulire la pelliccia.

Dal polso alla caviglia, poi, ha una membrana chiamata patagio: è quella che, quando aperta, permette al petauro di fare un volo planato. A differenza della maggior parte dei mammiferi, non ha un ano, ma una cloaca, cioè un’unica apertura per apparato digerente, urinario e riproduttivo (come succede anche in uccelli e rettili).

Il pene del maschio è biforcato e si estroflette dalla cloaca. Lo scroto nei giovani non ha peli, mentre nell’adulto è coperto di pelliccia. La femmina presenta l’apertura del marsupio vicino all’ombelico.

I maschi hanno una zona senza peli romboidale sulla cima della testa (ma non prima dei 7 mesi). È una ghiandola odorifera usata per marcare il territorio e le femmine. I maschi hanno altre ghiandole odorifere sul petto, mentre entrambi i sessi hanno i sacchi anali. Essendo molto grandi, occhio a non scambiarli nelle femmine per testicoli.

Colore del mantello del petauro dello zucchero

La pelliccia del petauro solitamente è grigia con una striscia nera che parte dalla testa e va caudalmente lungo tutta la colonna vertebrale. L’addome è più chiaro. Tuttavia ci sono alcuni soggetti più chiari, mentre in natura troviamo colorazioni più sul marroncino, complice anche la linfa degli alberi.

Taglia e peso del petauro dello zucchero

Un petauro dello zucchero adulto è lungo 13-15 cm, con coda della medesima lunghezza (la usa per bilanciare il volo planato). Il peso è di 140 grammi per i maschi e 115 grammi per le femmine.

Una curiosità: la temperatura corporea media è più bassa rispetto a quella di altri mammiferi, è di 35 °C.

Riproduzione

Petauro dello zucchero cucciolo
Fonte: Alessandro Di Grazia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Se non vuoi creare un allevamento di petauri, hai solo due scelte: o prendi coppie di maschi-maschi / femmine-femmine o li fai sterilizzare. I petauri raggiungono la maturità sessuale a 10-14 mesi per i maschi e 8-12 per le femmine.

In casa si riproducono tutto l’anno, in quanto hanno un costante apporto di cibo. L’estro delle femmine dura 29 giorni: possono partorire 2-3 volte all’anno, dando alla luce un paio di cuccioli per volta. La gravidanza dura 16 giorni. Il cucciolo di petauro alla nascita pesa 0.2 grammi ed è lungo 5 mm. Appena nato, striscia fino ad entrare nel marsupio della madre dove continuerà a crescere. Qui viene allattato e dopo 70 giorni uscirà fuori.

A quest’età ha ancora gli occhi chiusi: si aprono circa una settimana dopo. I cuccioli vengono svezzati a 4 mesi di vita e a 5 mesi sono perfettamente indipendenti. Vanno manipolati appena aprono gli occhi, in modo che si abituino a stare in mano e diventino più docili. Anche il padre si prende cura della prole.

Che carattere hanno i petauri dello zucchero?

Il petauro dello zucchero in natura è un animale notturno. Forma gruppi di anche 12-15 individui, con maschi e femmine. Durante il giorno dormono in nidi ricavati negli alberi, mentre di notte escono per cercare cibo, allontanandosi anche parecchio.

Amano saltare e sono capaci di effettuare un volo planato grazie al patagio. Sempre in natura, quando c’è poco cibo o fa molto freddo, cadono in una sorta di breve letargo. Sono animali molto puliti, non hanno bisogno di fare bagni.

Comunicano fra di loro utilizzando diversi suoni. Essendo animali sociali, hanno bisogno di parecchia compagnia. Mai prendere animali di cattura: non sono addomesticabili. Abituateli a essere tenuti in mano sin da subito, ma occhio: tendono ad artigliare, quindi metti in conto qualche graffio sulle mani.

Dieta e alimentazione

Il petauro dello zucchero è un animale onnivoro. Se esemplari liberi in natura, la loro dieta è composta di insetti e linfa delle piante. In cattività, invece, bisogna adattare la loro dieta.

Alimenti adatti al petauro dello zucchero

I petauri devono mangiare frutta e verdure, integrando anche le proteine. Le verdure devono essere di tipi diversi, mentre per la frutta è meglio optare per quella dolce e matura.

Frutta da dare al petauro:

  • mele
  • pere
  • banane
  • uva
  • meloni
  • arance
  • prugne
  • kiwi
  • fichi
  • papaia
  • mango

Come verdure puoi dargli:

  • carote
  • mais
  • patate dolci
  • piselli

Il tutto lavato e che non sia trattato chimicamente. Ogni giorno il cibo che non ha consumato deve essere buttato via. Come fonte proteica puoi usare:

  • carne magra, cotta e senza condimenti
  • uova
  • tofu
  • insetti, fra cui camole del miele, tarme della farina, grilli, lombrichi e cavallette
  • topini neonati
  • yogurt e fiocchi di latte

Il tutto arricchito con integratori di calcio.

Alimenti non adatti al petauro dello zucchero

Questi alimenti non sono adatti alla dieta del petauro:

  • parti verdi e foglie di patate e pomodori
  • insaccati
  • carne salata o speziata
  • ossa
  • insetti catturati
  • latte e formaggi
  • frutta secca
  • semi
  • carboidrati di qualsiasi tipo e genere
  • dolci
  • zucchero e dolcificanti
  • cioccolata
  • frutta candita e disidratata
  • frutta sciroppata
  • cibi per cani e gatti

Principali malattie del petauro dello zucchero

Dal punto di vista della salute, i petauri non hanno bisogno di vaccinazioni. Tuttavia avrai bisogno di un veterinario esperto di esotici per visite continue. Le principali malattie del petauro sono provocate di solito da errori nell’alimentazione.

Fra le più comuni malattie abbiamo:

  • obesità
  • malattia ossea metabolica da dieta povera di calcio
  • tartaro
  • cataratta
  • traumi e ferite
  • alopecia da stress (soprattutto da noia o presenza di predatori nei dintorni)
  • diarrea
  • stipsi e ostruzione intestinale
  • prolasso del retto
  • parassitosi intestinali (soprattutto Coccidi e Giardia)
  • prolasso del marsupio
  • ascessi dei sacchi paranali

Gestione dell’alloggio del petauro dello zucchero

petauro zucchero
Fonte: Mew Pet Shop, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le gabbie per i petauri dello zucchero devono essere studiate ad hoc. Quelle per criceti o conigli non vanno bene: sono animali che adorano arrampicarsi, quindi bisogna fornire loro una gabbia verticale come si fa per i cincillà o gli scoiattoli.

La gabbia deve essere molto grande, quindi se hai poco spazio in casa, non prendere un petauro. Deve essere verticale perché devi posizionare al suo interno i rami. Le pareti della gabbia devono avere sbarre non troppo larghe, altrimenti scappano. Fai in modo che il fondo della gabbia sia di materiale lavabile, atossico e che sia rimovibile, in modo da pulirla facilmente.

Oltre ai rami (di piante non tossiche, senza resine e non trattate), la gabbia deve essere accessoriata con piani dove mettere nidi e ciotole del cibo e dell’acqua. Aggiungi anche i beverini verticali.

Le casette possono avere all’interno della stoffa e dei fazzoletti di carta, mai cotone. Come diversivi, mettete dei tubi di cartone o anche delle corde. Anche le ruote per criceti sono gradite, ma solo quelle con pavimento pieno, non quelle con le sbarre.

La gabbia deve essere collocata in una zona tranquilla della casa, con sufficiente luce, ma non esponendoli direttamente al sole. Vivono bene a temperature fra i 18 e i 25 °C, mentre soffrono le basse temperature.

Curiosità sul petauro dello zucchero

Ecco qualche piccola curiosità sul petauro dello zucchero:

  • Allo stato selvatico il petauro vive nella Nuova Guinea Occidentale in Indonesia, nella Nuova Guinea e nell’Australia
  • Il prezzo di un petauro dello zucchero è di circa 150-200 euro. Tuttavia di solito vengono presi in coppia, maschio con maschio o femmina con femmina, altrimenti si riproducono a dismisura, quindi raddoppiate il costo di acquisto iniziale
  • Esiste il petauro dello zucchero albino? Sì, certo, si tratta del frutto di un’anomalia genetica che causa l’assenza di melanina nel corpo, per cui il petauro ha il mantello bianco
  • Il petauro dello zucchero puzza? Non proprio. Come tutti gli animali ha un odore di base, nel suo caso un odore muschiato. Quello che può puzzare è la gabbia non pulita correttamente o le deiezioni lasciate in giro se decidi di liberarlo per casa
  • La durata della vita media di un petauro dello zucchero è di 10-15 anni in cattività, solo 5-7 anni in natura
  • Se vuoi prendere un petauro, devi prenderlo di 12-13 settimane, quando è già uscito dal marsupio a 4-5 settimane. Non prendere maschio e femmina, altrimenti si riproducono di continuo. Meglio prendere una coppia maschio-maschio o femmina-femmina. Scegli solo soggetti addomesticati che stanno tranquilli in mano
  • Attenzione: cani, gatti e furetti sono predatori naturali dei petauri
  • Metti in conto che ogni giorno bisogna far fare un po’ di movimento al petauro fuori dalla gabbia. Ma questo solo con soggetti addomesticati e socializzati, altrimenti difficilmente riuscirai a riprenderli una volta usciti dalla gabbia. Meglio farli uscire di sera o di notte, assicurandosi che porte e finestre siano sigillate. Togli di mezzo qualsiasi pericolo, inclusi secchi d’acqua e piante tossiche

Perché prendere un petauro dello zucchero?

Se vuoi un animale esotico da detenere legalmente in casa, il petauro dello zucchero potrebbe essere un’opzione da tenere in considerazione. Ma attenzione: hai bisogno di molto spazio per la gabbia e richiede compagnia. Inoltre bisogna saperlo maneggiare e socializzare. Prima di prendere una coppia, documentati bene su cosa voglia dire tenere in casa questi buffi animali.

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