Perchè la Dieta Mediterranea è Patrimonio Unesco

Perchè la Dieta Mediterranea è Patrimonio Unesco

La Dieta Mediterranea è Patrimonio Immateriale Unesco, ecco perché e quali sono le motivazioni che hanno portato al riconoscimento.

La Dieta Mediterranea è tra le tipologie di alimentazione più apprezzate al mondo. Anche dall’Unesco, che nel 2010 l’ha riconosciuta quale “Patrimonio immateriale dell’umanità“.

Alla base della decisione motivazioni che vanno oltre i suoi benefici per la salute e gli alimenti utilizzati quotidianamente. Questa alimentazione viene ritenuta salutare anche per quanto riguarda l’attenzione agli stili di vita e al patrimonio culturale che l’accompagnano.

Dieta Mediterranea: perché è Patrimonio Unesco

Secondo quanto indicato dall’Unesco al momento di riconoscerle lo status di “Patrimonio Immateriale“:

La Dieta Mediterranea costituisce un insieme di abilità, conoscenze, pratiche e tradizioni che spaziano dal paesaggio alla tavola, che comprendono le coltivazioni, il raccolto, la pesca, la conservazione, lavorazione, la preparazione e, in particolare, il consumo degli alimenti.

Dieta Mediterranea olio pomodoro
Fonte: Foto di DanaTentis da Pixabay

Dieta Mediterranea Patrimonio Immateriale Unesco

Queste le motivazioni fornite dall’Unesco, come indicato nella Decisione 5 COM 6.41 del 16 novembre 2010:

Dalle informazioni fornite nel dossier di candidatura Nr. 00394, la Dieta Mediterranea soddisfa i seguenti criteri per l’iscrizione nella Lista Rappresentativa:

R.1: La Dieta Mediterranea è un insieme di pratiche tradizionali, conoscenze e abilità trasmesse di generazione in generazione e che forniscono un senso di appartenenza e continuità alle comunità interessate;

R.2: La sua iscrizione nella Lista Rappresentativa potrebbe dare maggiore visibilità alla diversità del patrimonio culturale immateriale e promuovere un dialogo a livello regionale e internazionale;

R.3: La candidatura descrive una serie di sforzi di salvaguardia intrapresi in ogni Paese, insieme a un piano di misure transnazionali volte a garantire la trasmissione alle giovani generazioni e a promuovere la consapevolezza della Dieta Mediterranea;

R.4: La candidatura è il risultato di una stretta cooperazione tra le istituzioni ufficiali nei quattro Stati, sostenuta dalla partecipazione attiva delle comunità, e include la prova del consenso libero, preventivo e informato di quest’ultime;

R.5: La Dieta Mediterranea è stata inclusa negli inventari del patrimonio culturale immateriale dei quattro Stati interessati e sarà inclusa in un inventario transnazionale del Mediterraneo in corso di compilazione.

Nel documento vengono citati quattro Stati, nello specifico Italia, Spagna, Grecia e Marocco. Le disposizioni sono state estese nel 2013 anche a Cipro, Croazia e Portogallo.

Pomodori formaggio olive
Fonte: Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Ingredienti fondamentali

Lo stesso Unesco ha sottolineato che questa alimentazione si basa su alcuni elementi chiave. Questi gli ingredienti fondamentali:

È caratterizzata da un modello nutrizionale che è rimasto costante nel tempo e nello spazio, che consiste principalmente di olio d’oliva, cereali, frutta e verdura fresca o secca, una quantità moderata di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, nel rispetto delle credenze di ogni comunità.

Cereali, frutta e verdura di stagione e olio extravergine d’oliva sono gli ingredienti alla base di questa dieta. I pasti vengono integrati con moderate quantità di pesce, formaggi e carne, in relazione alle specifiche credenze delle comunità locali. Vino e infusi seguono lo stesso andamento indicato per quanto riguarda le proteine di origine animali.

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