Può capitare spesso che il gatto mostri una salivazione eccessiva, una vera e propria colata di bava che senza sosta scorre dalle sue fauci. Per quale motivo questo avviene? Quali sono le azioni che un proprietario può intraprendere per contenere il fenomeno?
[ghgallery id=”1006″ source=”ngg”]La salivazione eccessiva di un gatto non è questione da prendere sotto gamba. Molto più frequente nei cani che nei felini, solitamente indica una situazione di disagio fisico, se non di vera e propria patologia. Il parere veterinario, di conseguenza, diventa urgente e quantomeno tempestivo. Fortunatamente, vi sono anche delle condizioni in cui una bava grondante non è sintomo di fenomeni preoccupanti, per la gioia di animali e proprietari.
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[BANNER_CODE]In generale, la troppa saliva nel gatto è generata da molteplici condizioni di sofferenza. Si parte con un dolore orale, come un mal di denti o un taglio al palato, e si prosegue con l’intossicazione da ingestione. Questa può verificarsi per cattiva digestione, per l’assunzione accidentale di farmaci o altre sostanze tossiche presenti in casa, quali i detersivi. In tutti questi casi, agire tempestivamente è la strategia migliore per salvare la vita al proprio micio, soprattutto in caso di esposizione a composti chimici di dubbia natura.
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Recenti ricerche, però, dimostrano anche come la salivazione eccessiva possa essere associata a comportamenti innocui, come il piacere di coccole e riposo. Non capita di rado, infatti, che il gatto perda bava durante le fusa o durante il gioco con il suo pupazzo preferito. Si tratta di una reazione normale alla felicità , che non dovrebbe destare troppe preoccupazioni. Purtroppo, stabilire quando il fenomeno sia benigno oppure funesto non è di certo facile e, di conseguenza, il parere medico rimane insostituibile.








