Greenstyle Casa & Giardino Orto & giardino Piante Peonia: come coltivarla e 4 motivi per cui non fiorisce

Peonia: come coltivarla e 4 motivi per cui non fiorisce

Peonia: come coltivarla e 4 motivi per cui non fiorisce

Fonte immagine: Pixabay

La peonia è fra le varietà floreali più amate: con i suoi colori intensi, i petali delicati e il profumo amabile, rappresenta una delle specie più gettonate per abbellire balconi e giardini. Ma come si coltiva la splendida pianta della peonia e, soprattutto, come fare per mantenerla rigogliosa nel tempo?

Può capitare di frequente, infatti, che la nostra pianta rimanga per mesi senza produrre alcun fiore. Per quale ragione le peonie non fioriscono? Di seguito, tutte le informazioni utili su questa e altre curiosità legate a questa splendida varietà floreale.

Cosa sono le peonie

Peonia, macro

Le peonie sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Peoniacee. Si tratta di piante floreali probabilmente originarie della Cine e del continente asiatico, tuttavia oggi crescono anche spontaneamente pressoché ovunque. Questi fiori si trovano anche in Europa, Asia, Nordamerica, Centro America e in alcuni luoghi del Nordafrica.

Quando si parla di peonie, tuttavia, ci si riferisce a due grandi gruppi di piante ornamentali fra di loro anche molto diverse:

  • Peonie erbacee: dal portamento appunto erbaceo e cespuglioso, si caratterizzano per fiori molto delicati ma quasi sempre privi di un profumo immediatamente percepibile. I petali sono però di moltissimi colori diversi e, per questa ragione, sono fra le specie maggiormente scelte per abbellire i giardini;
  • Peonie legnose: si tratta di varietà rustiche, quasi tutte di origine asiatica, che si caratterizzano per fusti legnosi e molto ramificati. Anche queste peonie possono contare su una fioritura intensa, soprattutto nel periodo primaverile, e i fiori si caratterizzano anche per piacevoli note olfattive.

In linea generale, quasi tutte le tipologie di peonia condividono delle radici tuberose, la capacità di raggiungere altezze importanti – anche due metri, nei luoghi dal clima particolarmente favorevole – e la presenza di fiori appariscenti, con petali disposti a rosa e su più strati, capaci anche di creare originali giochi visivi geometrici.

Colori e varietà più famose di peonia

Peonia rossa

Considerando come questo genere sia ricchissimo di specie e ibridazioni, quali sono le varietà di peonia più famose? E in quali colorazioni possono essere coltivate?

  • Rosa: la più più famosa è quasi certamente la varietà Sarah Bernhardt, una pianta dal portamento cespuglioso e dai grandi fiori ricchi di petali, di uno splendido rosa antico;
  • Rosse e fucsia: è il colore più richiesto per rendere colorati i giardini primaverili, a questo scopo si può provare la Big Ben. Sempre cespugliosa e dai grandi fiori a rosetta, si adatta perfettamente alla vita all’aperto e anche a modesti sbalzi di temperatura;
  • Gialle: il giallo è un colore molto diffuso tra le peonie, ma se si cerca una varietà originale, si può provare l’ibrido Bartzella. Dai fiori di dimensioni più piccole rispetto ad altre tipologie di peonia, presenta alla base dei petali arrotondati, che diventano sempre più sottili avvicinandosi al centro della corolla;
  • Bianche: tra le varietà bianche più diffuse, anche perché facile da coltivare, spicca la Festiva Maxima. I fiori sono grandi e vigorosi, ma al loro centro vedono anche delle striature di rosso. Un contrasto di colori che le rendono magnifiche da osservare.

Quanto costa una pianta di peonia

Peonie, mazzo

Ma quanto costa una pianta di peonia, per pianificare al meglio una spesa di rinnovamento delle proprie aiuole fiorite o dei più colorati davanzali?

I costi variano ovviamente molto a seconda della tipologia di pianta e dal livello di crescita. Per un esemplare da vaso già sviluppato, con un’altezza di circa un metro, si possono spendere le seguenti cifre:

  • Peonie erbacee: circa 15-20 euro per ogni pianta;
  • Peonie legnose: dai 40 ai 75 euro per ogni pianta, a seconda del loro pregio.

Come si coltivano le peonie

Coltivare

Le peonie sono dei fiori abbastanza semplici da far crescere rigogliosi, anche se sono necessarie alcune piccole attenzioni. Ma come si possono coltivare sia in vaso che in giardino, ottenendo il massimo della fioritura? Per farlo, è bene imparare innanzitutto di cosa ha bisogno la pianta per potersi sviluppare senza intoppi.

Necessità della pianta

Peonie rosa

Quasi tutte le varietà di peonia condividono delle simili necessità, anche se possono sussistere delle differenze tra le erbacee e le legnose. Questo perché e seconde sono maggiormente scelte come tipologie ornamentali da esterno e, pertanto, risultano più esposte alle condizioni climatiche. Ma quali sono le necessità della pianta, molto simili a quelle delle begonie?

  • Clima: prediligono un ambiente mediterraneo, non eccessivamente afoso, mediamente umido. Non a caso, sullo Stivale la stagione di massimo sviluppo delle peonie è quella primaverile;
  • Terreno: la peonia richiede un terreno morbido, altamente drenante per evitare i ristagni d’acqua e soprattutto ricco di componenti azotate. È quindi utile fertilizzare il suolo regolarmente con concimi organici, anche a base di compost;
  • Esposizione solare: questi fiori non disdegnano la luce solare, ma potrebbero soffrire un’esposizione continuativa nel tempo, poiché i loro petali sono davvero molto delicati. Per questa ragione, si consiglia di scegliere una posizione a mezz’ombra;
  • Annaffiature: l’apporto d’acqua è abbastanza regolare, anche quotidianamente nel periodo di maggior sviluppo della pianta – tra la primavera e l’estate – e nelle giornate più afose. È però necessario controllare il terreno: se troppo umido meglio evitare, poiché l’eccesso d’acqua potrebbe far marcire l’apparato radicale della pianta.

Coltivazione in vaso oppure in giardino

Peonia, bocciolo

Come già accennato, le peonie possono essere efficacemente coltivate sia in vaso che in giardino. Nel primo caso, sarà necessario predisporre adeguatamente il contenitore che le andrà a ospitare. Dovrà essere sufficientemente alto per accogliere le radici tuberose della pianta, inoltre sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia, cocci o palline di argilla espansa per incrementare il deflusso dell’acqua. Nel secondo caso, invece, è meglio zappare preventivamente il terreno per favorire un’uniforme distribuzione delle sostanze nutritive, rimuovendo contestualmente legni o sassi che potrebbero ostacolare le radici.

Tutte le peonie possono essere coltivate anche a partire dal seme, ma sono altre le modalità più diffuse di moltiplicazione. Per le varietà erbacee si procede con la divisione dei cespi, che potranno essere quindi trapiantati nella nuova dimora. Per le arbustive, si può procedere al trapianto di rametti o talee, così come anche a innesti. In ogni caso, se si dispone di un tubero o rizoma di peonia, è necessario inserirlo nel terreno a non meno di cinque centimetri dalla superficie, ricoprendolo poi di terriccio morbido e un po’ di torba.

Perché le peonie non fioriscono?

Peonie e coccinella

Nonostante l’attenzione alla coltivazione, può capitare che la peonia non fiorisca, anche nel pieno del suo ciclo vitale primaverile. Le ragioni possono essere le più svariate, anche se le più frequenti sembrano essere le seguenti:

  • Terreno povero: bisogna sempre accertarsi che il terreno che accoglie la peonia si ricco di sostanze nutritive, in particolare azoto, potassio e fosforo. Per questo, è utile procedere a fertilizzazioni regolari con compost, letame o altri concimi organici, anche a cadenza mensile;
  • Vaso troppo piccolo: se il vaso è troppo piccolo o dalla profondità ridotta, le radici faticheranno a raccogliere le sostanze nutritive. Questo porterà la pianta a entrare in una fase conservativa delle sue energie, evitando la fioritura;
  • Eccesso d’acqua: una peonia che non fiorisce, magari con dei fusti e delle foglie ingiallite, potrebbe sottolineare un eccessivo apporto d’acqua e radici sul punto di marcire;
  • Sole e temperature: l’esposizione solare eccessiva può essere dannosa per il ciclo vitale della peonia, impedendole di produrre fiori. Ancora, gli sbalzi di temperatura continui potrebbero interrompere la fase di risveglio e crescita primaverile della pianta.

Fra le altre necessità di manutenzione si ricorda la potatura, specie per le varietà legnose, ma anche l’eliminazione di parassiti quali afidi e cocciniglie. Questo obiettivo può essere facilmente raggiunto con la lotta biologica integrata, ad esempio introducendo specie predatrici come le coccinelle.

Seguici anche sui canali social