Greenstyle Sostenibilità Consumi Panni svedesi per pulire: cosa sono e come si usano

Panni svedesi per pulire: cosa sono e come si usano

Panni svedesi per pulire: cosa sono e come si usano

Fonte immagine: Pixabay

Ecologici e biodegradabili, i panni svedesi per pulire casa stanno acquisendo sempre più popolarità fra i consumatori di tutto il mondo. Inventati più di 70 anni fa e ormai consuetudine in molti Paesi d’Europa, in Italia hanno visto una distribuzione sempre più massiccia soltanto negli ultimi anni. Ma quali sono le uniche caratteristiche di questi strofinacci e, soprattutto, come si usano?

Così come già accennato, i panni svedesi sono completamente biodegradabili ed ecologici. Sono infatti realizzati in fibre vegetali al 100% e, al termine del loro ciclo di vita, possono essere gettati nell’umido oppure nel compost. Non pesano quindi sull’ambiente, anzi addirittura contribuiscono a creare nutrimento per piante e coltivazioni. Di seguito, tutte le loro caratteristiche.

Composizione e storia

Strofinacci svedesi

Le radici dei panni o strofinacci svedesi risalgono al 1949, quando l’ingegnere svedese Curt Lindquist riuscì a raggiungere un singolare traguardo. Quello di realizzare un materiale in simil-tessuto altamente assorbente, completamente derivato da fibre vegetali, riutilizzabile e resistente. Nacquero così degli strofinacci per la pulizia della casa, realizzati al 30% in cotone naturale e al 70% in cellulosa, dalla durata di 10-12 mesi con un utilizzo quotidiano.

La prima e importante caratteristica di questi panni è il loro enorme potere assorbente. Possono infatti raccogliere anche oltre 15 volte il loro peso in acqua o altri liquidi, assorbendoli in pochissimi secondi. L’ideale quindi per i piccoli incidenti domestici, come la caduta di bottiglie e vasi. Non è però tutto, poiché questi strofinacci – grazie all’elevato contenuto in cellulosa – si asciugano in fretta.

Possono inoltre essere abbinati a detergenti, tanto che in Svezia vengono normalmente impiegati anche come spugnette per la pulizia dei piatti, e si lavano in modo molto veloce. Possono infatti essere igienizzati a mano, sotto acqua corrente calda e con un po’ di sapone di Marsiglia, oppure in lavatrice con cicli fino a 60 gradi.

Gli usi

Pulire PC

I panni svedesi sono davvero una soluzione multiuso, perché possono essere sfruttati sia come i comuni strofinacci che come delle comode spugnette. La modalità più diffusa è per la pulizia delle superfici di tutta casa: dall’assorbire liquidi caduti fortuitamente su tavoli e pavimenti, fino ai mobili di pregio, poiché raccolgono efficacemente la polvere. Possono essere anche passati asciutti sui vetri per rimuovere gli aloni, considerando come non tendano a lasciare pelucchi sulle superfici.

Preferendoli invece come spugnette, sono ideali per la pulizia dei piatti e per rimuovere lo sporco incrostato dalle pentole, ma anche per igienizzare gli oggetti che maggiormente si sporcano all’interno della casa, come i fornelli.

Poiché realizzati prevalentemente in cellulosa, quando asciutti gli strofinacci svedesi potrebbero apparire secchi o rigidi. Ma basta il contatto con pochissime gocce d’acqua per riportarli alla loro naturale morbidezza. Al termine del loro ciclo di vita, quando ormai consumati, possono essere gettati nell’umido oppure in compostiera, accertandosi di aver rimosso ogni residuo di detergente. Poiché non contengono materiali sintetici o plastici, ed essendo prevalentemente realizzati in carta, si decompongono naturalmente a contatto con il terriccio e sottoposti ai comuni agenti atmosferici. Il tutto senza inquinare, poiché biodegradabili al 100%.

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