Greenstyle Mobilità Non solo auto, l’elettrico è il futuro di tutti i trasporti

Non solo auto, l’elettrico è il futuro di tutti i trasporti

Il futuro dei trasporti sarà elettrico, una rivoluzione che non riguarderà solamente le automobili ma tutti i settori.

Non solo auto, l’elettrico è il futuro di tutti i trasporti

Fonte immagine: iStock

L’auto elettrica si sta diffondendo sempre di più, stanno aumentando le infrastrutture, e la produzione di energia mira a sfruttare fonti rinnovabili. Giorno dopo giorno l’energia pulita si appresta a conquistare ogni settore dei trasporti per cui è logico immaginare aerei e navi ad impatto zero. Sarebbe la soluzione migliore per rimpiazzare tecnologie ancora troppo dannose a livello di sostenibilità ambientale. Attualmente le navi da crociera e da trasporto producono emissioni pari a quelle di milioni di automobili. Oltretutto, il carburante utilizzato per muovere i giganti del mare avrebbe un potere inquinante di 3.500 volte superiore a quello del diesel che alimenta le vetture a gasolio, un valore decisamente preoccupante dovuto alla presenza di quantitativi elevati di zolfo nel carburante in questione. Se si pensa che le navi possono circolare senza l’obbligo di sistemi di trattamento delle emissioni producendo anche il famigerato black carbon, un inquinante decisamente più dannoso del tanto temuto PM10, è logico pensare ad un combustibile alternativo, anche perché nelle città in cui le grandi imbarcazioni da crociera effettuano le loro soste, le sostanze tossiche continuano a circolare nell’atmosfera anche quando le navi rimangono ferme in quanto il carburante viene utilizzato per garantire i servizi di bordo alla moltitudine di passeggeri.

La situazione non è meno rosea a livello di trasporto aereo visto che è stato stimato come un volo di linea da New York a Los Angeles, secondo l’Interesting Engineering, sia in grado di emettere il 20% di quanto produrrebbe una comune automobile in un anno e con l’aumento esponenziale dei voli si può immaginare l’impatto sull’ambiente. Dopo tutto, è sufficiente scaricare una delle tante app per visualizzare il numero di aerei che sta volando in tempo reale sulle nostre teste. Inoltre, procedendo ad alta quota, questi mezzi andrebbero a produrre gas serra che, seppur inferiori a quelli delle vetture a livello d’impatto ambientale, andrebbero ad influire sui cambiamenti climatici in maniera più severa.

La mobilità a zero emissioni è, in definitiva, un concetto potenzialmente applicabile a tutti i settori dei trasporti, ma quali sono le prospettive? Una panoramica interessante di quali saranno i cambiamenti futuri è stata proposta su MoDo, sito web sulla mobilità di domani realizzato da Volkswagen Group Italia.

Navi e aerei ecosostenibili

Prima di pensare di affrontare lunghe distanze senza produrre emissioni, c’è bisogno di un ragionevole tempo di sviluppo, ma la tecnologia si evolve senza sosta, e così l’inizio del cambiamento passa per lo Stretto di Öresund, situato tra Danimarca e Svezia, dove prendono servizio due traghetti eco-sostenibili dell’armatore svedese ForSea. Aurora e Tycho Brahe, questi i nomi delle imbarcazioni, hanno detto addio ai motori diesel, compiendo una scelta green, e adesso navigano per 20 minuti sospinti da propulsori elettrici. Decisamente interessante il tempo di ricarica delle batterie, cha va dai 6 ai 9 minuti: niente male per 2 natanti capaci di ospitare fino a 7 milioni di passeggeri e 2 milioni di veicoli nell’arco di un’annata.

Anche nel settore del trasporto aereo si procede un passo alla volta e tra i pionieri del volo sostenibile troviamo la start-up israeliana Eviation Aircraft, la quale sta lavorando sodo per realizzare un velivolo che potrebbe entrare in servizio il prossimo anno. Pensato per ospitare 9 passeggeri e due piloti, avrà dimensioni compatte con una lunghezza di 12 metri ed un’apertura alare di 16, e potrà volare per 1.200 chilometri ad una velocità di crociera che potrà arrivare a 450 km/h. Il prezzo stimato di circa 2 milioni di euro lo avvantaggerebbe nei confronti degli aerei convenzionali, e questo spiega il motivo, insieme al minor costo dell’elettricità rispetto al carburante attuale, per il quale anche un colosso del calibro di Boeing sta sperimentando i vantaggi di questa tipologia di aeromobili. E’ noto infatti che il costruttore americano stia sostenendo la start-up Zunum Aero, per la realizzazione di un areo ibrido a 12 posti da proporre sul mercato nel 2022. Anche in questo caso un velivolo dalle dimensioni ridotte, ma mai quanto quello a cui sta lavorando Airbus: un ultraleggero elettrico “urbano” a decollo e atterraggio verticale con 4 posti utili, che potrebbe far concorrenza persino agli elicotteri.

Per i treni si punta sull’energia rinnovabile

Come è noto, i treni sono alimentati principalmente ad energia elettrica, e quelli ad alta velocità uniscono alle indubbie doti dinamiche anche un comfort da riferimento. Per cui l’obiettivo è quello di ottimizzare un sistema collaudato sfruttando fonti di energia rinnovabili come accade in Olanda, dove i treni della società NS viaggiando esclusivamente mediante l’energia eolica dal 2017. Un altro esempio di lungimiranza ambientale è fornito dall’Australia, dove tra il centro cittadino di Byron Bay e la zona turistica che pullula di resort, uno storico convoglio, capace di ospitare 100 persone, percorre tre chilometri di binari sfruttando essenzialmente l’energia solare.

In collaborazione con MoDo – Volkswagen Group Italia

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