Greenstyle Ambiente Animali A quale famiglia appartiene il Lemure e le curiosità su questo animale

A quale famiglia appartiene il Lemure e le curiosità su questo animale

A quale famiglia appartiene il Lemure e le curiosità su questo animale

Fonte immagine: Pixabay

Il lemure fa parte dell’ordine dei primati: sono animali considerati delle proscimmie, ma non devono essere sminuiti a semplici antenati dei primati maggiormente evoluti. Si trovano solo ed esclusivamente in Madagascar (e nelle vicine isole Comore) e non esiste un solo tipo di lemure, ma ben quattro famiglie viventi e tre famiglie estinte.

La maggior parte dei lemuri sono arboricoli e notturni e si nutrono soprattutto di frutta e insetti. Hanno tutti il pollice opponibile e dita dotate di unghie.

Classificazione scientifica del lemure

Muso di lemure
Fonte: Pixabay

Questa è la classificazione scientifica dei lemuri:

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Sottoregno: Eumetazoa
  • Ramo: Bilateria
  • Superphylum: Deuterostomia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Infraphylum: Gnathostomata
  • Superclasse: Tetrapoda
  • (clade): Amniota
  • Classe: Mammalia
  • Sottoclasse: Theria
  • Infraclasse: Eutheria
  • Superordine: Euarchontoglires
  • (clade): Euarchonta
  • Ordine: Primates
  • Sottordine: Strepsirrhini
  • Infraordine: Lemuriformes
  • Famiglie: Cheirogaleidae, Indriidae, Lemuridae, Lepilemuridae

Le famiglie dei lemuri

Ecco le principali famiglie dei lemuri:

Cheirogaleidae

I Cheirogaleidi sono una famiglia di lemuri di piccole dimensioni, con una lunghezza inferiore ai 40 cm, coda inclusa e pesano al massimo mezzo kg. Hanno un mantello grigio, più chiaro sull’addome, grandi orecchie e grandi zampe. Gli occhi sono caratterizzati dal tapetum lucidum che permette una miglior visuale notturna. Tendono ad essere arboricoli, notturni e solitari e raramente vanno a terra, ma quando lo fanno, assumono un’andatura saltellante. Non si sa quale sia la loro durata di vita in natura, ma in cattività arrivano a 15 anni.

Questa è la sottofamiglia Cheirogaleinae:

Genere Allocebus

  • Allocebus trichotis – chirogaleo dalle orecchie pelose

Genere Cheirogaleus

  • Cheirogaleus adipicaudatus- chirogaleo a coda grassa meridionale
  • Cheirogaleus medius – chirogaleo medio
  • Cheirogaleus crossleyi – chirogaleo di Crossley
  • Cheirogaleus major – chirogaleo bruno
  • Cheirogaleus minusculus – chirogaleo grigio minore
  • Cheirogaleus ravus – chirogaleo grigio maggiore
  • Cheirogaleus sibreei – chirogaleo di Sibree

Genere Microcebus

  • Microcebus arnholdi – microcebo di Arnhold
  • Microcebus berthae – microcebo di madame Berthe
  • Microcebus bongolavensis – microcebo di Bongolava
  • Microcebus danfossi – microcebo di Danfoss
  • Microcebus gerpi – microcebo del Gerp
  • Microcebus griseorufus – microcebo rossogrigio
  • Microcebus jollyae – microcebo di Jolly
  • Microcebus lehilahytsara – microcebo di Goodman
  • Microcebus macarthurii – microcebo di McArthur
  • Microcebus mamiratra – microcebo di Claire
  • Microcebus margotmarshae – microcebo di Margot Marsh
  • Microcebus mittermeieri – microcebo di Mittermeier
  • Microcebus murinus – microcebo murino
  • Microcebus myoxinus – microcebo pigmeo
  • Microcebus ravelobensis – microcebo bruno e dorato
  • Microcebus rufus – microcebo rosso
  • Microcebus sambiranensis – microcebo di Sambirano
  • Microcebus simmonsi – microcebo di Simmons
  • Microcebus tavaratra – microcebo rosso settentrionale

Genere Mirza

  • Mirza coquereli – microcebo di Coquerel
  • Mirza zaza – microcebo gigante settentrionale

Questa è la sottofamiglia Phanerinae:

Genere Phaner

  • Phaner furcifer – valuvi comune
  • Phaner electromontis – valuvi delle Montagne d’Ambra
  • Phaner pallescens – valuvi pallido
  • Phaner parienti – valuvi di Pariente

Indriidae

Gli Indridi hanno una taglia maggiormente variabile, infatti alcuni sono lunghi solo 30 cm, mentre altri sono decisamente più grossi. Inoltre alcune specie hanno una coda lunga più del corpo, mentre in altre è corta. Il mantello può essere bianco, grigio-nerastro o marroncino. In generale hanno, però, tutti il muso nero e senza peli ed il pollice non è perfettamente opponibile.

Anche questa famiglia è arboricola e talvolta la si trova a terra, muovendosi saltellando, mentre sugli alberi gli Indridi sono abili saltatori. Sono erbivori, mangiano fiori, frutti e foglie, tendono a sonnecchiare parecchio e sono monogami. La durata della gravidanza è di 4-5 mesi e solitamente danno alla luce un solo piccolo, il cui svezzamento avviene a 5-6 mesi.

Alcune delle specie di questa famiglia sono a rischio estinzione secondo la IUCN.

Queste sono le sottofamiglie e i generi:

Sottofamiglia Archaeolemurinae

  • Genere Hydropithecus (estinto)
  • Genere Archaeolemur (estinto)

Sottofamiglia Palaeopropithecinae

  • Genere Archaeoindris (estinto)
  • Genere Babakotia (estinto)
  • Genere Palaeopropithecus (estinto)

Sottofamiglia Indriinae

  • Genere Indri
  • Genere Avahi
  • Genere Mesopropithecus (estinto)
  • Genere Propithecus

Lemuridae

I Lemuridi sono lemuri di taglia media che possono arrivare al metro di lunghezza e un peso di 1-5 kg. Hanno una coda lunga e un mantello più lanoso. Preferiscono vivere sugli alberi, anche se il Lemure catta non è infrequente vederlo al suolo. Anche qui è presente il tapetum lucidum per la vista notturna. Sono animali erbivori, mangiano foglie, frutta e nettare. Alcune specie sono diurne, altre notturne.

Sono maggiormente gregari rispetto ad altri lemuri. La durata della gravidanza è di 4-5 mesi e solitamente nascono 1-2 cuccioli.

Questi sono i lemuri della sottofamiglia Lemurinae:

Lemur

  • Lemur catta – catta

Eulemur

  • Eulemur albifrons – lemure dalla fronte bianca
  • Eulemur cinereiceps – lemure dalla testa nera
  • Eulemur collaris – lemure dal collare
  • Eulemur coronatus – lemure coronato
  • Eulemur fulvus – lemure bruno
  • Eulemur macaco – lemure macaco
  • Eulemur flavifrons – lemure dagli occhi azzurri
  • Eulemur mongoz – lemure mongoz
  • Eulemur rubriventer – lemure dal ventre rosso
  • Eulemur rufifrons – lemure dalla fronte rossa
  • Eulemur rufus – lemure rosso
  • Eulemur sanfordi – lemure di Sanford

Pachylemur (estinto)

Varecia

  • Varecia rubra – vari rosso
  • Varecia variegata – vari variegato

Questi sono i lemuri della sottofamiglia Hapalemurinae:

Hapalemur

  • Hapalemur alaotrensis – apalemure del lago Alaotra
  • Hapalemur aureus – apalemure dorato
  • Hapalemur griseus – apalemure grigio o bokombàl
  • Hapalemur occidentalis – apalemure occidentale

Prolemur

  • Prolemur simus – prolemure dal naso largo

Lepilemuridae

Questi sono i generi e le specie dei Lepilemuridae:

Lepilemur

  • Lepilemur aeeclis – lepilemure di Antafia
  • Lepilemur ahmansonorum – lepilemure di Ahmason
  • Lepilemur ankaranensis – lepilemure di Ankarana
  • Lepilemur betsileo – lepilemure betsileo
  • Lepilemur dorsalis – lepilemure dalla schiena grigia
  • Lepilemur edwardsi – lepilemure di Milne-Edwards
  • Lepilemur fleuretae – lepilemure di Fleurete
  • Lepilemur grewcockorum – lepilemure di Grewcock
  • Lepilemur hubbardorum – lepilemure di Hubbard
  • Lepilemur jamesi – lepilemure di James
  • Lepilemur leucopus – lepilemure dai piedi bianchi
  • Lepilemur microdon – lepilemure dal collo chiaro
  • Lepilemur milanoii – lepilemure cerchiato
  • Lepilemur mittermeieri – lepilemure di Mittermeier
  • Lepilemur mustelinus – lepilemure mustelino o lemure-donnola
  • Lepilemur otto – lepilemure di Otto
  • Lepilemur petteri – lepilemure di Petter
  • Lepilemur randrianasoli – lepilemure di Randrianasoli
  • Lepilemur ruficaudatus – lepilemure dalla coda rossa
  • Lepilemur sahamalazensis – lepilemure di Sahamalaza
  • Lepilemur scottorum – lepilemure di Scott
  • Lepilemur seali – lepilemure di Seal
  • Lepilemur septentrionalis – lepilemure settentrionale
  • Lepilemur tymerlachsoni – lepilemure di Hawk
  • Lepilemur wrighti – lepilemure di Wright

Megaladapis (estinto)

  • Megaladapis edwardsi (estinto)
  • Megaladapis madagascariensis (estinto)
  • Megaladapis grandidieri (estinto)

Aspetto e caratteristiche principali del lemure

lemuri
Fonte: Pixabay

Seppur con alcune differenze fra famiglie, specie e generi, i lemuri sono primati dalle dimensioni assai variabili. Si va dai 30 grammi del piccolissimo lemure topo pigmeo ai 10 kg dell’Indri indri. Il Megaladapis, un lemure estintosi tantissimo tempo fa, arrivava a pesare quanto un gorilla.

Praticamente tutti i lemuri hanno i pollici opponibili, che servono loro per riuscire ad arrampicarsi sugli alberi. Per le dita, non si parla di artigli, bensì di unghie. Hanno occhi grandi, dotati di un tapetum lucidum atto alla vista notturna. Possono vedere a colori, anche se in maniera alquanto limitata, ma hanno anche un ottimo udito.

La maggior parte dei lemuri ha code molto lunghe e la formula dentaria dei lemuri prevede 36 denti in totale.

Comportamento e riproduzione

I lemuri tendono a essere animali notturni, anche se non mancano specie più diurne, soprattutto fra quelle più grandi. Il principale predatore del lemure in natura è il fossa, seguito da diverse specie di gufi e dalla poiana.

Alcune specie sono più gregarie di altre, ma in generale sono tutte di impianto matriarcale. Sono le femmine, infatti, a poter accedere al cibo, a scegliere dove dormire o dove costruirsi il nido.

La durata della gravidanza è di circa 4-5 mesi ed il numero di cuccioli nati dipende dalla specie in questione.

Alimentazione dei lemuri

I lemuri tecnicamente sono onnivori, ma alcune specie, soprattutto quelle più grandi, sono erbivore e si nutrono di fiori, frutta e foglie, qualcuna anche di nettare. Altre, soprattutto quelle più piccole, non disdegnano i piccoli insetti.

Il Lemure catta, quello di Madagascar

lemure catta
Fonte: Pixabay

Veniamo ora a uno dei lemuri più famosi. Stiamo parlando del lemure catta, noto anche come il lemure dalla coda ad anelli o lemure katta. La sua lunga coda presenta una pelliccia che alterna bande bianche a bande nere, facendolo entrare di diritto nella categoria degli animali a strisce come la tigre o la zebra.

Questo lemure è diventato parecchio celebre proprio grazie al lungometraggio di animazione Madagascar: Re Julien XIII, l’autoproclamato re dell’isola, è infatti un lemure catta.

È un lemure ad alto rischio estinzione (anche se negli zoo, in cattività, tende a riprodursi facilmente).

Aspetto e caratteristiche

Parlando dell’aspetto del lemure catta, la sua pelliccia è grigia con addome, torace, collo, estremità delle zampe, parte inferiore delle zampe e parte del muso bianchi. Il muso ha una specie di mascherina: la punta del naso e il contorno bocca sono neri, così come ha un anello nero intorno agli occhi. La coda, come detto in precedenza, presenta un’alternanza di anelli bianchi e neri, esattamente come nel procione (anche questo animale, infatti, ha la coda ad anelli bianchi e neri, ma non è assolutamente imparentato con il katta).

Il corpo è snello ed il muso appuntito sembra quello di una volpe. Esattamente come succede con tutti i lemuri, anche qui le zampe posteriori sono molto più lunghe rispetto alle anteriori. Il colore degli occhi degli adulti è giallo-arancione, mentre i cuccioli hanno gli occhi azzurri.

Come dimensioni, più che chiedere quanto sia alto un lemure, bisognerebbe interrogarsi su quanto sia lungo: il katta è lungo 40-50 cm, con coda che arriva anche a 56 cm. Il peso è di 5-6 kg.

Parlando di riproduzione, i catta si accoppiano fra aprile e giugno. La durata della gravidanza è di 145-146 giorni e nascono 1-2 cuccioli a parto. I cuccioli possono mangiare cibo solido a 2 mesi, ma vengono svezzati del tutto a 5 mesi. Tutti i membri del branco contribuiscono alla crescita dei cuccioli.

Comportamento

lemure katta
Fonte: Pixabay

Il lemure catta, come tutti i lemuri, ama vivere sugli alberi, tuttavia i katta li si vede spesso anche a terra. Come areale, si trovano nelle foreste della zona sud occidentale del Madagascar e rispetto ad altri lemuri, i catta sono diurni. Tendono a passare parecchio tempo a terra dove si muovono non saltellando come altri lemuri, bensì su quattro zampe, tenendo la coda alta come i gatti. Talvolta li si vede seduti sulle zampe posteriori, mentre, estendendo le zampe e esponendo il ventre, si scaldano col sole.

Sono animali gregari, vivono in gruppi molto territoriali di anche una trentina di individui. Il capo del branco è sempre una femmina, ma ci sono gerarchie per i maschi e per le femmine.

Il loro sistema di comunicazione è composto da segnali vocali e marcature odorose (tramite le ghiandole dell’ano, come la puzzola, della zona ascellare e le urine). Sono lemuri che non hanno paura dell’uomo, da cui sono incuriositi.

Alimentazione

Il lemure dalla coda a strisce è frugivoro, ma può anche mangiare foglie, semi e insetti se capita l’occasione.

Curiosità sui lemuri

lemure mangia
Fonte: Pixabay

Ecco alcune piccole curiosità sui lemuri:

  • Il significato della parola “lemure” va ricercato dal latino “lemures”, parola che indica gli spiriti della notte nella mitologia romana. Il nome deriva dal fatto che molti lemuri hanno occhi grandi e tondi, particolarmente adatti alla vita notturna, ma che gli danno un aspetto spiritato. Inoltre anche il loro verso è strano: emettono dei gemiti quasi come se stessero soffrendo
  • Quanto è alto un lemure? La sua altezza varia dai 6 ai 75 cm
  • Il lemure aye-aye è quello più raro di tutti e vanta un dito accessorio sul polso
  • I lemuri volanti o galeopiteco dell’Asia non sono veri lemuri. Anzi, non sono neanche dei primati, sono dermotteri
  • Re Julien XIII del film di animazione Madagascar è un lemure catta
  • Attenzione a non confondere il lemure con il suricata. Mentre i lemuri sono primati che vivono nel Madagascar, i suricati sono manguste della famiglia degli Erpestidi che vivono in Africa. Per intenderci: Re Julien di Madagascar è un lemure, Timon de Il Re Leone è un suricata
  • Qualcuno si chiede quale sia il prezzo di un lemure catta. Ebbene, sappiate che questa specie, così come molte altre, rientra nell’Appendice I dei CITES. In questa Appendice I sono raggruppate le specie animali a maggior rischio estinzione, motivo per cui i CITES vietano il commercio internazionali di questi esemplari. Tranne quando vengono importati per motivi non commerciali come, magari, un programma di ripopolamento

Il lemure, un animale dall’aspetto curioso

Il lemure è un animale dall’aspetto davvero curioso. Molte specie, purtroppo, sono a rischio estinzione, specie a causa del bracconaggio e alla perdita dell’habitat. Quest’ultima è provocata dall’espansione dell’uomo, che sottrae a questi animali i loro areali di diffusione. In Italia non è possibile detenere un lemure come animale domestico, ma è possibile vederne esemplari negli zoo.

 

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