Quali spese condominiali sono detraibili e chi può beneficiarne(www.greenstyle.it)
Le spese condominiali rappresentano un onere significativo, ma una parte di queste spese può essere detratta dalle tasse.
La normativa fiscale italiana prevede infatti la possibilità di recuperare parzialmente l’importo versato per alcune tipologie di interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali. In questo articolo, vediamo quali sono le spese condominiali detraibili e come procedere correttamente per usufruire di tali agevolazioni.
Non tutte le spese sostenute per la gestione del condominio rientrano nelle detrazioni fiscali. In linea generale, si possono detrarre gli importi riferiti a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni, purché debitamente approvati dall’assemblea condominiale. Tra le spese più frequentemente ammesse figurano:
- la pulizia e la manutenzione delle scale e degli spazi comuni;
- interventi sulle parti elettriche comuni, come l’illuminazione e i citofoni;
- lavori di ristrutturazione delle facciate e delle strutture esposte agli agenti atmosferici (impermeabilizzazione di tetti, balconi);
- riqualificazione energetica dell’intero edificio;
- messa in sicurezza, ristrutturazione o sostituzione di ascensori e scale;
- opere di restauro per mantenere il decoro e la funzionalità dello stabile.
Possono beneficiare delle detrazioni i proprietari di appartamenti o chi detiene un diritto reale o personale su parti comuni dell’edificio. Non rientrano nella detrazione gli inquilini, i quali tuttavia possono dedurre le spese di locazione nel proprio modello 730. Se l’inquilino è un libero professionista con partita IVA e utilizza l’abitazione come studio, può detrarre il 50% delle spese condominiali e delle utenze correlate.
Come calcolare e richiedere la detrazione nel modello 730
Per poter usufruire della detrazione, è fondamentale inserire correttamente le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730. Gli importi devono essere riportati nel Quadro E – Oneri e spese, sezione III A, relativa alle spese per interventi su parti comuni dell’edificio.
La detrazione fiscale si applica in percentuali variabili a seconda della tipologia di intervento e può essere ripartita in un arco temporale massimo di 10 anni, seguendo le tabelle millesimali condominiali. È essenziale conservare tutta la documentazione comprovante il pagamento (ricevute, bonifici parlanti, delibere assembleari) per poterla allegare alla dichiarazione ed evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Le spese ammesse sono quelle deliberate formalmente dall’assemblea condominiale, pertanto è importante verificare che ogni voce di spesa sia stata approvata secondo le regole previste dal Codice Civile e dal regolamento condominiale.

Nel 2025, la normativa fiscale relativa alle detrazioni per spese condominiali si conferma un importante strumento di sostegno per la manutenzione e il miglioramento degli immobili residenziali. L’attenzione è sempre più rivolta agli interventi di riqualificazione energetica, che beneficiano di specifiche agevolazioni come l’Ecobonus, spesso cumulabili con la detrazione per lavori condominiali.
Recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate hanno rafforzato la necessità di un’attenta documentazione e della corretta imputazione delle spese, ricordando che solo le spese effettivamente sostenute e regolarmente pagate tramite bonifico parlante possono essere portate in detrazione.
Per i condomini che hanno effettuato lavori di ristrutturazione e miglioramento, è consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale esperto per ottimizzare il recupero fiscale e rispettare tutte le condizioni previste dalla legge.
In sintesi, conoscere nel dettaglio quali spese condominiali sono detraibili e come procedere alla loro dichiarazione è fondamentale per alleggerire il peso economico della vita condominiale, sfruttando al meglio gli strumenti messi a disposizione dal sistema fiscale italiano.
