La dieta Dukan: dimagrire senza sacrifici

La dieta Dukan: dimagrire senza sacrifici

La dieta Dukan è molto famosa in tutto il mondo e, oltre a fardimagrire, ha il vantaggio di ridurre l’appetito e permette di perdere peso senza diminuire la massa muscolare. È stata creata dal dottor Pierre Dukan, noto nutrizionista e specialista dei comportamenti alimentari, e il regime alimentare che propone è basato principalmente su apporti proteici. Tali tipi di alimenti, […]

La dieta Dukan è molto famosa in tutto il mondo e, oltre a fardimagrire, ha il vantaggio di ridurre l’appetito e permette di perdere peso senza diminuire la massa muscolare.

È stata creata dal dottor Pierre Dukan, noto nutrizionista e specialista dei comportamenti alimentari, e il regime alimentare che propone è basato principalmente su apporti proteici. Tali tipi di alimenti, ricchi di proteine, quando vengono assimilati da parte dell’organismo, provocano un forte dispendio calorico e per questo motivo consentono di non perdere i muscoli.

La dieta Dukan è composta da cibi ricchi di molte proteine, grassi, acqua, avena, crusca, verdura, dessert, vino ma niente frutta. Da abbinare alla dieta c’è anche un po’ di attività fisica, almeno 20 minuti al giorno di camminata. L’assunto di fondo è “dimagrire senza soffrire”: si articola infatti in diverse fasi, ognuna delle quali è caratterizzata dal permesso di consumare determinati cibi senza limiti.

Una regola che risulta valida in ogni fase della dieta è quella di bere 1,5 litri di acqua al giorno. Il programma prevede:

  • una fase d’urto a base di proteine pure, in cui si devono mangiare solo protidi, ovvero carne bianca, carne rossa, pesce, frutti di mare e latticini a base di latte scremato. Bisogna seguirla per 3-10 giorni, a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere;
  • una fase alternativa: agli alimenti della fase d’urto si aggiungono le verdure, tranne i farinacei (come patate, piselli, fagioli, lenticchie, mais…). Queste due fasi vanno alternate, fino a raggiungere il peso desiderato;
  • una fase di consolidamento, che permette di evitare il famoso e fastidioso effetto yo-yo, che di solito fa riprendere i chili persi. Bisogna reintrodurre progressivamente gli alimenti vietati e contare 10 giorni per ogni kg perso;
  • una fase di mantenimento, in cui si mangia normalmente rispettando a vita due principi, ovvero quello di mangiare una volta a settimana solo alimenti a base di proteine, e ogni giorno 3 cucchiai di crusca e avena.

Ecco un esempio di giornata tipo della fase d’urto:

Colazione: caffè o tè senza zucchero, 1-2 yogurt magri (alla frutta se light) o 200gr di formaggio bianco (ricotta, feta, fiocchi di latte…), 1 fetta di prosciutto senza grasso o un uovo alla coque.
Spuntino: uno yogurt o 100gr di formaggio bianco scremato, se necessario.
Pranzo: surimi, granchio, scaloppina di tacchino o vitello, formaggio bianco.
Spuntino: uno yogurt, se necessario.
Cena: fegatini di pollo o uovo sodo, pesci o crostacei, yogurt.

Questa dieta permette di perdere molti chili nella prima fase e poi include una fase di mantenimento a lunga durata. C’è però il rischio di carenze alimentari, dunque è meglio consultare il medico prima di iniziarla: magari consiglierà di integrare vitamine e minerali.

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