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Ginkgo biloba: benefici e controindicazioni del rimedio

Il Ginkgo biloba è una delle piante più antiche al mondo, e anche una delle più utili per la salute. Guarda a cosa fa bene e quando assumere il Ginkgo.

Ginkgo biloba: benefici e controindicazioni del rimedio

Fonte immagine: Pixabay

Il Ginkgo, o Ginkgo biloba, è una pianta dalla storia secolare, considerata una delle specie vegetali viventi più antiche al mondo. Sin dai tempi più remoti, questa pianta veniva impiegata nella medicina tradizionale cinese. Da essa si estraggono sostanze antiossidanti e composti vegetali capaci di combattere la dannosa azione dei radicali liberi, ma non solo.

Il Ginkgo viene impiegato da secoli per una varietà di scopi curativi. Molte persone assumono rimedi a base di questa pianta per migliorare le funzioni cerebrali, rinforzare la memoria, o anche per trattare condizioni croniche come acufeni, frequenti mal di testa, per migliorare la concentrazione e combattere i disturbi dell’umore.

Ma esattamente quali sono le proprietà del Ginkgo biloba?

Prima di rispondere a questa domanda, diamo un’occhiata da vicino a questa pianta, simbolo di forza e resistenza.

Curiosità sulla pianta

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Uno degli aspetti più affascinanti della pianta del Ginkgo è senz’altro la lunga storia che ha alle spalle.

Si ritiene infatti che il Ginkgo biloba sia una delle più antiche piante esistenti al mondo. Le sue origini risalgono a circa 250 milioni di anni fa. Si tratta dell’ultimo membro della famiglia delle Ginkgoaceae, nonché dell’ordine delle Ginkgoales.

Diffusa anche in Italia, la pianta è conosciuta praticamente in tutto il mondo per via delle sue proprietà benefiche straordinarie. Il nome della pianta, Ginkgo, vuol dire letteralmente “albicocca d’argento”, mentre “biloba” deriva dal latino “bis” e “lobus” e si riferisce alla divisione delle foglie, che sembra abbiano la forma di un ventaglio.

La pianta ha un aspetto imponente. Il Ginkgo può infatti raggiungere un’altezza di 40 metri, può adornarsi di una chioma ampia e verdeggiante.

Oltre che per il suo significato (il Ginkgo Biloba simboleggia la rinascita e la forza), la pianta è impiegata anche a scopo ornamentale e, naturalmente, a scopo fitoterapico. Essa è infatti considerata una fonte naturale di flavonoidi (proprietà antiossidanti) e terpenoidi, che agiscono migliorando la circolazione.

La pianta è anche considerata una risorsa di quercetina, acido cumarico, catechine e altre sostanze dalle interessanti proprietà antiossidanti.

Ginkgo biloba: benefici

Per cosa fa bene il Ginkgo biloba? Dopo aver esaminato alcune caratteristiche della pianta, è davvero il caso di scoprire quali sono i benefici e le controindicazioni del Ginkgo Biloba.

Si ritiene che l’estratto delle foglie abbia un effetto benefico sulla circolazione sanguigna, migliorando di conseguenza le funzioni cerebrali, la salute di occhi e delle orecchie. Il Ginkgo è spesso impiegato nella prevenzione dei problemi di memoria che caratterizzano la malattia di Alzheimer.

Ma vediamo da vicino a cosa fa bene il Ginkgo Biloba:

  • Migliora le funzioni cognitive e previene la perdita di memoria e le difficoltà di concentrazione
  • Aiuta a trattare condizioni come acufene, vertigini e mal di testa
  • Migliora la circolazione, alleviando problemi come dolore alle gambe e altre condizioni, come ad esempio la sindrome di Raynaud, che colpisce le dita delle mani e dei piedi.
  • È impiegato per trattare disturbi psicologici come depressione, sindrome premestruale e ansia, o anche disturbi psichiatrici come la schizofrenia
  • Migliora la salute degli occhi: il Ginkgo viene impiegato per trattare problemi alla vista legati al diabete e prevenire il glaucoma e la degenerazione maculare senile
  • Ginkgo biloba, effetti sessuali: gli estratti ricavati dalla pianta sono impiegati anche come trattamento per le disfunzioni sessuali e come metodo per migliorare l’erezione in modo naturale e combattere i problemi di impotenza negli uomini.
  • Benefici capelli: il Ginkgo biloba è stato studiato anche come possibile rimedio naturale per la cura dei capelli. Grazie ai suoi effetti sulla circolazione sanguigna, è infatti in grado di rallentare il processo di caduta dei capelli e, al tempo stesso, promuoverne la crescita.

Il Ginkgo biloba funziona davvero?

Prima di correre on line o in erboristeria per acquistare delle capsule di Ginkgo biloba, vediamo cosa ne pensa il mondo medico in merito a questo rimedio naturale.

Il Ginkgo funziona davvero?

Secondo le numerose ricerche condotte su questa pianta, il Ginkgo può essere considerato efficace per trattare l’ansia e schizofrenia, per migliorare le funzioni cerebrali, quindi per prevenire o rallentare la perdita di memoria in caso di demenza.

La pianta si è inoltre rivelata utile in caso di problemi alla vista come ad esempio retinopatia diabetica e glaucoma, nel trattamento dei problemi di circolazione, nel combattere la sindrome premestruale e altri disturbi, come capogiri e acufeni.

Per quanto riguarda gli altri usi promossi in merito a questo particolare rimedio naturale, non vi sono attualmente sufficienti prove scientifiche in grado di confermarne l’effettiva efficacia.

Quando si prende il Ginkgo? Formati e dosaggio

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Gli estratti ricavati da questa pianta sono spesso venduti sotto forma di capsule, compresse, estratti o anche sotto forma di tisane.

Puoi assumere il Ginkgo dopo i pasti, attenendoti sempre alle dosi riportate sull’etichetta del prodotto. Per una maggiore sicurezza, ti consigliamo di chiedere indicazioni al medico in merito alla quantità da assumere e alla durata del trattamento.

L’estratto di semi di Ginkgo biloba, invece, dovrebbe essere assunto con estrema cautela e sempre dietro parere del medico, in quanto contiene una tossina che può causare convulsioni e perdita di coscienza.

Ginkgo Biloba: controindicazioni

Abbiamo visto quando è consigliabile l’assunzione di questo rimedio naturale, ma invece quando non prendere Ginkgo biloba?

Sebbene sia considerato sicuro per la salute, non tutti possono consumare questo tipo di prodotto.

Prima di assumerlo, parlane con il medico, soprattutto se fai regolarmente uso di farmaci, specialmente anticoagulanti o aspirina, integratori anche naturali o se ti stai sottoponendo a una terapia o un trattamento farmacologico.

Il prodotto deve essere evitato anche in gravidanza poiché può causare eccessivo sanguinamento durante il parto e durante l’allattamento. È meglio evitare di somministrare il Ginkgo Biloba ai bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Se a breve dovrai sottoporti a una procedura odontoiatrica dal tuo dentista, interrompi l’assunzione dell’integratore per tempo, in quanto il Ginkgo può interferire con la coagulazione del sangue e provocare emorragie anche gravi.

Effetti collaterali

Come ogni rimedio naturale, anche il Ginkgo biloba può comportare degli effetti indesiderati che bisogna tenere in conto prima di iniziare il trattamento.

Il Ginkgo è considerato relativamente sicuro per la salute se assunto alle dosi consigliate, ma può causare disturbi nelle persone più sensibili. Fra questi, vi sono:

  • Mal di pancia
  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Tachicardia
  • Reazione allergica cutanea.

Informa il medico se soffri di particolari allergie, comprese l’allergia a certi tipi di farmaci o di patologie, come diabete o epilessia. In quest’ultimo caso, il prodotto potrebbe indurre la comparsa di convulsioni.

 

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