Gatto Savannah: carattere, alimentazione, prezzo

Gatto Savannah: carattere, alimentazione, prezzo

Fonte immagine: Pixabay

Il gatto Savannah è un felino dall'aspetto elegante e selvatico: di provenienza ibrida, discende da un incrocio tra un africano Servalo e uno domestico.

Animale dall’aspetto esotico, il gatto Savannah è un esemplare ibrido nato dall’incrocio tra un felino comune con un esemplare africano selvatico noto come Servalo. Dalla fisicità snella e slanciata, è un amico dall’incedere elegante che ricorda i cugini della savana: anche l’aspetto è molto simile a quello di un felino selvatico, accentuato dal pelo maculato. Fedele e affettuoso, è un abile atleta che adora saltare e arrampicarsi; la spiccata intelligenza lo rende un compagno interessante e particolarmente intrigante.

Caratteristiche

Il pelo presenta delle macchioline scure su fondo chiaro: una particolarità che gli conferisce un aspetto selvaggio preservato grazie agli incroci con gatti Bengala ed Egyptian Mau, gli unici a oggi consentiti insieme alle razze l’Ocicat, l’Oriental shorthair e occasionalmente il Maine Coon. Come anticipato, è un gatto dalla fisicità snella e slanciata, il pelo è folto anche sulla coda, mentre la testa triangolare risulta più piccola rispetto al resto del corpo. Le macchie del corpo si trasformano sulle orecchie in righe scure e chiare, che ne sottolineano il formato, anche perché leggermente arrotondato. Gli occhi appaiono vagamente obliqui e magnetici, caratterizzati dalla presenza di una linea scura superiore che prosegue sul muso fino ai baffi. La sua è una voce molto particolare, che ricorda il sibilo di un serpente, ma anche il vocalizzo del progenitore africano.

Carattere

Gatto Savannah

Animale dall’indole attenta, affettuosa e giocherellona, il gatto Savannah si affeziona particolarmente al proprietario seguendolo in giro per la casa, anche a passeggio, ma sempre rigorosamente a guinzaglio. Ama saltare e arrampicarsi: spesso lo si può scorgere in cima a qualche mobile intento ad osservare ciò che accade nella stanza. Adora l’acqua e socializzare, è in grado di recuperare da solo oggetti e prodotti di suo interesse, quindi di aprire la porta. Non è adatto alla vita in appartamento perché la razza è considerata selvatica, anche se ibrida, e la legge vieta la detenzione di un animale incrociato con esemplari selvatici, fino alla quarta generazione.

Alimentazione e cure

Non richiede cure particolari se non una spazzolata settimanale molto accurata, quindi cibo di alta qualità, accompagnato dalle consuete visite e controlli veterinari. Viste le dimensioni non così contenute, è un animale che richiede uno spazio specifico, dove riposare e dormire, ma se si vuole adottare un gatto Savannah è importante sapere che gli allevamenti sul territorio sono molto pochi o quasi assenti. Il prezzo è piuttosto elevato e, in base alla purezza della razza, può raggiungere facilmente i ventimila euro.

Origini

La creazione della razza si deve a Judee Frank, che il 7 aprile 1986 decise di incrociare un gatto Siamese domestico con un gatto africano, ovvero il Servalo. Uno dei cuccioli venne acquistato da Patrick Kelly, esperto allevatore, che spese tempo e finanze per perfezionare la razza, un progetto a cui si unì Joyce Sroufe fino al riconoscimento da parte del TICA nel 2001. La razza è identificata con la lettera F con relative suddivisioni, in base alla generazione e alla purezza della stessa:

  • F1: prima generazione costituita da un genitore servalo (50%) e uno domestico;
  • F2: seconda generazione, il gatto Servalo è il nonno (25%);
  • F3: terza generazione, il gatto Servalo è il bisnonno (12,5%);
  • F4: quarta generazione la presenza del dna del gatto Servalo è pari al 6,25%;
  • F5: Quinta generazione la presenza del dna del gatto Servalo è pari al 3,12%

Il maschio della razza risulta però sterile fino alla quinta generazione e anche per questo motivo il Savannah non è facile da allevare.

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