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Come fare i fiori di carta

Come fare i fiori di carta

Fonte immagine: Pixabay

I fiori di carta fai da te sono un’attività divertente, soprattutto in piena primavera, quando colore e creatività sono protagonisti. È infatti molto semplice abbellire la propria abitazione con dei graziosi esemplari floreali di carta, una elegante e duratura proposta. E, inoltre, si tratta di un hobby che si presta perfettamente anche ai bambini, sempre desiderosi di dar sfogo alla loro creatività. Ma come fare i fiori di carta e, soprattutto, quali tecniche seguire?

Fare i fiori di carta è un’attività molto antica, praticamente risale all’invenzione di questo materiale. Nella manifestazione della sua creatività artistica, l’uomo ha infatti sempre preso ispirazione dagli elementi naturali, imitandoli e riproducendoli per abbellire le proprie abitazioni.

E ancora, in molte zone del mondo quello dei fiori di carta è un ambito legato al culto dei morti: spesso si prediligono questi esemplari, anziché varietà floreali vere e recise, poiché più duraturi nel tempo e capaci anche di resistere a climi eccessivamente caldi oppure freddi. Di seguito, qualche consiglio utile.

Fiori di carta: perché farli

Rose di carta

Oggi ci sono moltissime ragioni che possono spingerci a fare degli splendidi fiori di carta. La prima è, come facile intuire, quella legata al riciclo dei materiali. In casa tutti conservano grandi quantità di carta che può trovare così una seconda vita. E proprio il riciclo creativo permette di ottenere degli ottimi elementi decorativi per l’appartamento, senza pesare però sull’ambiente.

Ancora, si tratta di un’attività che ben si addice ai più piccoli, per tenerli occupati e sviluppare le loro abilità manuali e creative. Soprattutto in questa era, quando è sempre più difficile convincere i bambini a staccarsi dagli schermi, lavorare con carta, colla, tempere e colori potrebbe stimolare una rinnovata attenzione.

Infine, la terza ragione riguarda la grande varietà di utilizzo. I fiori di carta possono essere ad esempio scelti per decorare dei bigliettini d’auguri, come gradito omaggio per la persona amata, per abbellire pareti e finestre a seconda dell’umore oppure della stagione.

Come già accennato, la pratica ha origine antichissime. In Cina quella dei fiori di carta è una vera e propria arte, cominciata con dinastie lontane e oggi ancora molto viva. In Giappone, invece, è una dell’evoluzioni della complessa disciplina degli origami.

Quale carta utilizzare

Ma quale carta utilizzare per realizzare degli splendidi fiorellini decorativi? In linea teorica, tutte le tipologie di carta possono essere sfruttate a questo scopo. Alcune, data la loro leggerezza e facilità nel piegarle, si rivelano più indicate:

  • Carta crespa: è la tipologia preferita poiché, oltre a risultare leggermente elastica e facile da piegare, mantiene a lungo la sua posizione;
  • Carta velina: l’ideale per ottenere petali dai fiori pastello, leggeri e quasi impalpabili, così da riprodurre al meglio le varietà presenti in natura;
  • La carta da tovagliolo: abbastanza leggera e assorbente, è una delle più diffuse all’interno della casa. Viene scelta soprattutto per i più piccoli, poiché assorbe alla perfezione tempere e colori, così come la colla vinilica;
  • Carta di giornale: più rigide delle alternative già analizzate, viene usata sia asciutta che bagnata, per la sua capacità di mantenere la forma desiderata;
  • Carta di riso: rigida e molto elegante, è una carta destinata a chi ha già molta esperienza nella creazione dei fiori. Offre un risultato molto duraturo nel tempo, di elevata qualità e decisamente lussuoso.

Fiori di carta: tipologie e come farli

Fiori di carta colorata

E dopo aver elencato le tipologie di carta che si possono utilizzare per realizzare dei fiori con il riciclo creativo, si può passare alla pratica. Per essere pienamente sostenibili, è però necessario riutilizzare fogli già in proprio possesso anziché acquistarne di nuovi. Ancora, meglio preferire colle atossiche e biodegradabili, così come tempere e colori a base d’acqua e di pigmenti naturali.

Fiori di carta crespa

Carta crespa

La carta crespa è uno dei materiali maggiormente impiegati per il riciclo creativo. Disponibile nei più svariati colori, viene sottoposta a un particolare processo di lavorazione che la rende leggermente ruvida, ondulata ed elastica. Il tutto mantenendo una straordinaria leggerezza.

Con la carta crespa è molto semplice realizzare dei fiori dai petali voluminosi e sovrapposti, degli esemplari che ricordino le rose oppure i garofani. Per farlo, è necessario procurare:

  • Un rotolo di carta crespa;
  • Dello spago o del filo di rafia;
  • Forbici.

Si parte ricavando dal rotolo di carta dieci fogli identici, all’incirca da 15×25 centimetri. Le dimensioni possono variare, a seconda delle proprie esigenze. I fogli vengono quindi sovrapposti gli uni agli altri e poi piegati “a fisarmonica”, come se si stesse realizzando un ventaglio.

A questo punto, si fissa il centro della carta ripiegata con lo spago e un nodo ben stretto, quindi si smussano i lati esterni della carta con le forbici, tagliando a mezzaluna. Si procede poi separando ogni singolo strato, donando volume con le dita, fino a ottenere il fiore finito.

Fiori di carta velina

Fiore di carta velina

La carta velina presenta alcune delle proprietà di quella crespa, ma è decisamente più leggera e meno elastica. Questo materiale è talmente sottile che risulta addirittura semi-trasparente: una caratteristica che lo rende perfetto per imitare i petali di molte varietà floreali.

Con la carta velina si possono realizzare fiori seguendo lo stesso procedimento illustrato per la carta crespa. Tuttavia, è possibile anche ottenere risultati più elaborati, riproducendo margherite, dalie, campanule, calle e molto altro ancora. Prima di partire, serve recuperare:

  • Due rotoli di carta velina, uno del colore dei petali, l’altro giallo per la sua area centrale;
  • Colla vinilica;
  • Forbici;
  • Filo di ferro per hobbystica.

Si parte tracciando su un cartoncino la sagoma del fiore che si vorrà realizzare, prestando particolare attenzione alla forma dei petali. Questo servirà come modello per tagliare la carta: si dovranno ricavare diversi ritagli, a seconda di quanti strati si vorranno composti i propri fiori fai da te.

Una volta ottenuto un numero sufficiente di ritagli, si dispongono l’uno sopra l’altro, fissandoli al centro con una leggera pennellata di colla vinilica. A questo punto, si ritaglia dalla carta velina gialla la parte centrale del fiore e la si applica sui petali già realizzati. Quando la colla sarà asciutta, i petali potranno essere modellati con le dita per dare volume.

Se si vuole realizzare anche un gambo, si prende innanzitutto un pezzo di filo di ferro per hobbystica e lo si modella con le mani per definire la forma e l’inclinazione dello stelo. Dopodiché si arrotola attorno al filo stesso della carta velina verde, stringendola il più possibile, lasciando circa un paio di centimetri liberi sulla sommità superiore. A questa porzione in eccesso dovrà essere fissato il fiore già realizzato, con qualche pennellata di colla vinilica.

Fiori di carta da tovagliolo

Tovaglioli di carta

Non tutti sanno che la carta da tovagliolo ben si presta per moltissimi progetti di riciclo creativo. Questo perché assorbe perfettamente i colori, aderisce in modo uniforme agli strati di colla ed è anche molto facile da piegare. La soluzione perfetta per i più piccoli, i quali potrebbero non essere precisissimi con i movimento nelle mani, ad esempio nel dipingere il fiore realizzato con delle tempere.

Anche in questo caso si può riutilizzare il metodo già visto con la carta crespa. Anziché fissare il centro con dello spago, è meglio ricorrere a due punti di pinzatrice. Il filo potrebbe infatti strappare la carta mentre si cerca di fare il nodo.

In alternativa, si possono realizzare delle splendide e velocissime rose. Per farlo, servono:

  • Dei tovagliolini di carta, meglio colorati;
  • Colla vinilica;
  • Forbici.

Il primo passo è quello di distendere il tovagliolo, dopodiché sarà necessario piegarlo a metà. A questo punto, si procede arrotolando il tovagliolo stesso in diagonale, accertandosi che la piega rimanga all’interno del cono che andrà via via formandosi, mentre le estremità libere di ogni strato all’esterno. Una volta ottenuto una sorta di cono, ovvero della carta arrotolata “a trombetta“, si iniziano a separare i singoli strati sull’estremità dal diametro maggiore. Con l’aiuto delle forbici si dà quindi forma ai singoli petali, mentre con la colla si fissano le estremità del fiore affinché il cono non si srotoli.

Fiori di carta di giornale

Carta di giornale

La carta di quotidiano rappresenta un vero evergreen del riciclo creativo, anche se normalmente la si associa alla produzione della cartapesta. Un tecnica che può essere parzialmente utilizzata anche per creare fiori, poiché si può utilizzare anche carta di giornale leggermente inumidita oppure addirittura bagnata.

Per questo progetto, serve semplicemente recuperare qualche quotidiano, della colla vinilica e armarsi di forbici e pazienza. Per questo progetto, si andranno a realizzare degli originali fiori di campo.

Si inizia tracciando su un foglio la sagoma di un fiore di campo appiattito, con un numero di petali a piacere. Questo modello servirà per tagliare dalle tre alle cinque sagome dalla carta di giornale, che andranno poi sovrapposte fra di loro fissandole al centro con della colla vinilica. Una volta asciutta la colla, con le dita si separano i petali, nel frattempo si applica una piccola pressione al centro del fiore per conferire una forma leggermente a campana.

I fiori realizzati possono essere dipinti con colori a tempera o, ancora, lasciati con la carta originale: l’effetto delle lettere stampate risulterà molto elegante.

Fiori di carta di riso

Fiore di loto di carta

La carta di riso è considerata molto elegante, poiché dalla superficie irregolare e dalla buona robustezza, tanto da ricordare anche il cartoncino a seconda della grammatura a propria disposizione. Un facile progetto prevede la realizzazione fai da te di un fiore di loto, procurandosi:

  • Un grande foglio di carta di riso, meglio A3 o A2;
  • Della carta di giornale;
  • Colla vinilica;
  • Un foglio di cartoncino.

Si inizia predisponendo su una superficie piana il foglio di cartoncino, che rappresenterà la base per la realizzazione del fiore di loto. Al centro si fissa una palla di carta di giornale accartocciata, da ricoprire con un sottile strato di colla vinilica affinché mantenga la sua forma. Su questa palla centrale verranno applicati i petali del fiore di loto.

Aiutandosi con un cartamodello, si disegna la silhouette appiattita di ogni petalo del fiore: più grandi quelli esterni, più piccoli quelli interni. Si dovranno ottenere circa una decina di modelli, di almeno tre dimensioni differenti. Questi serviranno poi per tagliare la carta di riso.

Ottenuti i petali di carta di riso, facendo pressione con le dita sarà necessario piegarli leggermente, così da conferire una forma leggermente bombata. Aiutandosi con la colla vinilica, si applicano i petali ottenuti sulla palla di carta di giornale, partendo dall’interno verso l’esterno, applicando quindi i più piccoli al centro e i più grandi a raccogliere i petali già fissati. Non è infine necessario dipingere questa carta, poiché molto gradevole al naturale.

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