Ficus ginseng: cura, potatura e coltivazione

Ficus ginseng: cura, potatura e coltivazione

Fonte immagine: iStock

Il Ficus ginseng è un bonsai molto apprezzato come pianta ornamentale: ecco come prendersene cura, come coltivarlo e le indicazioni per la potatura.

La pianta conosciuta come Ficus ginseng altro non è che la coltivazione bonsai del Ficus Retusa. Si tratta di un piccolo arbusto solitamente coltivato in vaso, che come l’albero da cui deriva (la Microcarpa) è originario dell’Asia. Dalla forma molto simile al “genitore”, non ne condivide però l’altezza: tra i 100 e i 130 centimetri per il bonsai, mentre la Microcarpa può arrivare fino a 20-25 metri.

Il Ficus ginseng presenta foglie di colore verde scuro, brillanti e lucide, dalla forma ovale. La corteccia tende ad avere invece un colorito piuttosto chiaro. Le radici escono dal terreno (sviluppo aereo) per buona parte, tanto da contribuire alla particolare conformazione e articolazione del fusto di questo albero.

Ficus ginseng bonsai
Fonte: Foto di kian2018 da Pixabay

Coltivazione e cura

La corretta cura del Ficus ginseng comincia dall’assicurare a questa pianta una corretta esposizione. Meglio optare per zone della casa colpite da luce solare intensa, per quanto è comunque consigliato non lasciare le foglie esposte per troppe ore al sole. Attenzione soprattutto durante il periodo estivo, al fine di evitare un riscaldamento eccessivo del bonsai.

La collocazione dovrebbe inoltre consentire di evitare alla pianta di affrontare temperature inferiori ai 10 gradi centigradi. Se posta all’esterno durante i mesi primaverili ed estivi evitare la piena esposizione alla luce diretta del sole, ma scegliere una parte che assicuri qualche periodo di ombra.

L’annaffiatura o l’irrigazione devono essere abbondanti nel periodo compreso tra aprile e la fine della stagione estiva, ferma restando la necessità di non sovraccaricare d’acqua il Ficus ginseng. Questo si traduce nel annaffiare la pianta soltanto una volta che il terreno sia del tutto asciutto, evitando in ogni caso eventuali ristagni nel sottovaso. Meno frequente l’annaffiatura nel resto dell’anno, limitandosi di tanto in tanto a rendere più umido il terreno e a nebulizzare un po’ d’acqua sulle foglie.

Foglie
Fonte: Foto di Samuele Schirò da Pixabay

Per quanto riguarda il concime è consigliato aggingerne un po’ durante il periodo vegetativo (che corrisponde ai mesi primaverili), con cadenza di 15-20 giorni, da somministrare mescolandolo all’acqua utilizzata per l’annaffiatura. Qualora si voglia rinvasare il Ficus ginseng è meglio procedere con tale pratica durante la Primavera, riducendo di circa il 50% le radici, ma facendo attenzione a non rimuovere la porzione di terreno compattata intorno al tronco.

La cocciniglia rappresenta senz’altro la minaccia maggiore per il Ficus ginseng, soprattutto in quelle aree a clima asciutto e secco. Vi è la possibilità però che anche altri parassiti o funghi mettano a rischio la salute della pianta: verificare con regolarità lo stato di foglie, tronco e radici, intervenendo prontamente in caso di infestazione.

Potatura

Il Ficus ginseng non richiede una potatura drastica, ma più che altro un lavoro di rifinitura per l’eliminazione dei rami secchi o per variare/mantenere la forma della chioma. Gli interventi sul fogliame non devono superare una proporzione di 1:3 o 1:4, tagliando una foglia ogni 3-4 cresciute. Non è tuttavia obbligatorio potare la pianta, che a meno di specifiche richieste estetiche può essere lasciata crescere in totale libertà.

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