Come funziona l’esenzione ticket 2026 e chi ne può usufruire-
Con l’avvio del nuovo anno, torna al centro dell’attenzione pubblica l’esenzione ticket 2026, una misura per molti cittadini italiani.
In un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita, le regole per usufruire di questa agevolazione sono state semplificate e rese più trasparenti grazie all’introduzione di procedure digitali e controlli automatici, che facilitano l’accesso e riducono gli oneri burocratici.
L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario rappresenta un importante strumento di tutela sociale, rivolto soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione, sia per motivi economici sia per condizioni di salute particolari.
L’esenzione ticket 2026 permette di ricevere gratuitamente o con una riduzione dei costi numerose prestazioni sanitarie offerte dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Tra queste rientrano visite specialistiche, esami diagnostici, analisi di laboratorio e alcune prestazioni di pronto soccorso non urgenti. È importante sottolineare che il ticket rimane dovuto esclusivamente in quelle situazioni previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), stabiliti a livello nazionale.
Il sistema di esenzione si basa su codici identificativi riconosciuti a livello nazionale, associati alla tessera sanitaria dell’assistito. Nel 2026, grazie all’incrocio automatico dei dati fiscali e previdenziali – una procedura che coinvolge Agenzia delle Entrate e INPS – è aumentato il numero di cittadini aventi diritto all’esenzione, riducendo il rischio di dimenticanze o errori. Molti cittadini possono verificare autonomamente l’attivazione dell’esenzione consultando il Fascicolo Sanitario Elettronico o rivolgendosi al proprio medico di base.
Dal punto di vista pratico, l’esenzione non incide sul diritto alla prestazione sanitaria, ma solo sull’obbligo di partecipazione alla spesa. Per chi ha redditi contenuti o necessita di cure frequenti, questo comporta un risparmio economico significativo nel corso dell’anno.
Requisiti e codici nazionali per l’esenzione da reddito
Le esenzioni da reddito, che rappresentano la forma più diffusa di agevolazione, sono confermate anche per il 2026 con i seguenti codici principali:
- Codice E01: destinato a bambini sotto i sei anni e persone con più di sessantacinque anni, con un reddito familiare lordo non superiore a 36.151,98 euro. Per molti anziani l’attribuzione dell’esenzione avviene automaticamente, mentre per i minori è necessaria una verifica iniziale.
- Codice E02: rivolto a disoccupati con stato di disoccupazione certificata e ai loro familiari a carico. Le soglie reddituali sono più basse rispetto all’E01 e variano in base alla composizione del nucleo familiare, con incrementi per coniuge e figli. L’esenzione richiede generalmente la presentazione di un’autocertificazione annuale.
- Codice E03: per i titolari di assegno sociale e i loro familiari a carico; questa esenzione è quasi sempre attribuita automaticamente, poiché i dati sono già registrati nei sistemi INPS.
- Codice E04: dedicato ai pensionati al minimo con più di sessant’anni, sempre nel rispetto di limiti reddituali che tengono conto del nucleo familiare.
Il reddito da considerare per la richiesta è quello lordo dell’anno precedente, comprensivo dei componenti fiscalmente a carico. Sebbene a livello nazionale non sia obbligatorio, in alcune Regioni è richiesto anche l’ISEE come strumento di verifica.

Accanto all’esenzione per reddito, il sistema sanitario tutela chi convive con patologie croniche o invalidanti attraverso esenzioni specifiche. Tra le condizioni che consentono l’esonero dal pagamento del ticket per le prestazioni correlate alla cura figurano diabete, malattie cardiovascolari, patologie oncologiche, insufficienze respiratorie e numerose malattie rare.
In questi casi, l’esenzione è legata alla certificazione sanitaria rilasciata dalla Asl di competenza e non dipende dalla situazione economica. Una volta riconosciuta la patologia, viene assegnato un codice specifico che consente l’accesso gratuito a visite ed esami necessari al monitoraggio della malattia. La validità dell’esenzione può essere permanente o temporanea, a seconda della natura della condizione clinica.
Per richiedere l’esenzione, i cittadini possono rivolgersi agli sportelli delle Asl, ai Centri Unici di Prenotazione (CUP) territoriali oppure utilizzare i servizi online messi a disposizione dalle Regioni. Sempre più Regioni permettono di caricare la documentazione sanitaria direttamente tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico, semplificando e velocizzando le procedure.
Prima di inoltrare la domanda, è consigliabile verificare se l’esenzione è già attiva. Il Sistema Tessera Sanitaria aggiorna annualmente gli elenchi degli aventi diritto, consultabili presso le Asl, il medico di base o online nelle Regioni aderenti. Questa verifica preventiva evita l’invio di autocertificazioni inutili e consente di usufruire immediatamente delle prestazioni senza anticipare spese.
