Greenstyle Ambiente Disastro ecologico in Galizia: milioni di palline di plastica invadono la costa spagnola

Disastro ecologico in Galizia: milioni di palline di plastica invadono la costa spagnola

Il 2023 si è concluso con un disastro ecologico per la Galizia, le cui conseguenze sono ancora da definire. Ecco cosa sta succedendo.

Disastro ecologico in Galizia: milioni di palline di plastica invadono la costa spagnola

Il 2023 si è concluso con un disastro ecologico per la Galizia, la regione nel nord-ovest della Spagna, le cui conseguenze sono ancora da definire, quando centinaia di sacchi da 25 chilogrammi di pellet di plastica hanno iniziato a riversarsi sulle coste in seguito a un incidente avvenuto al largo di Viana do Castelo, in acque portoghesi, all’inizio di dicembre.

L’incidente risale all’8 dicembre scorso, quando la nave Toconao (Maersk) ha perso in acqua sei container, incluso quello dell’azienda polacca Bedeko Europe che conteneva decine e decine di sacchi contenenti milioni palline di plastica di 5 millimetri l’una destinati ad essere fusi per realizzare oggetti di uso quotidiano, a cominciare dalle bottiglie di plastica.

Le conseguenze dell’incidente sono diventate più chiare col passare dei giorni, quando le forti correnti dell’Atlantico hanno iniziato a trasportare in massa l’enorme quantitativo di palline di plastica. La situazione è peggiorata all’inizio di gennaio, al punto da spingere le autorità locali ad attivare il livello di emergenza 2 del Plan Territorial de Contingencias por Contaminación Mariña Accidental così da poter impiegare tutto il supporto necessario per la raccolta e la pulizia dei pellet con palline di plastica.

I numeri del disastro in Galizia

All’inizio di gennaio la società armatrice ha diffuso una stima del quantitativo di palline di plastica contenute nel container finito in acqua: un migliaio di sacchetti da 25 chilogrammi ciascuno, vale a dire circa 25mila chilogrammi di pellet di plastica che rischiano di avere un impatto disastroso sull’ecosistema marino di gran parte della costa della Galizia.

L’entità del disastro ambientale è stata ben denunciata dal gruppo ambientalista spagnolo Noia Limpa, che da giorni è impegnato coi suoi volontari nella raccolta delle palline di plastica finite sulle spiagge della regione. Ad oggi Noia Limpa sostiene di aver già recuperato circa 70 sacchi da 25 chili ciascuno lungo la costa e giorno dopo giorno condivide sui propri profili social gli aggiornamenti sulle operazioni di pulizia delle spiagge.

Foto | Noia Limpa

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