Deforestazione, minacciate le farfalle monarca

Deforestazione, minacciate le farfalle monarca

Fonte immagine: Pixabay

Deforestazione, grave minaccia per le farfalle monarca: la migrazione in Messico ha portato a una riduzione del 26% nei lepidotteri.

La deforestazione e i cambiamenti climatici minacciano la sopravvivenza delle farfalle monarca. È quanto emerge dall’analisi delle popolazioni in Centro e in Sudamerica nel corso del 2020, un anno particolarmente difficile per questi lepidotteri. La migrazione annuale verso il Messico ha evidenziato infatti una riduzione del 26% nel numero di esemplari.

A confermare i dati è la Commissione per le Aree Naturali Protette messicana, così come gli esperti della Riserva della Biosfera di Michoacán. Le farfalle stanno ritornando nei loro luoghi preferiti di migrazione in numeri sempre più ridotti e, nella maggior parte dei casi, perdono la vita lungo il tragitto.

Deforestazione e rischi per le farfalle monarca

Con l’arrivo dell’inverno, le farfalle monarca tendono a spostarsi sempre più a Sud nelle Americhe, dove possono approfittare di climi più caldi e adatti alle loro necessità. Una delle mete preferite è il Messico dove, in alcune regioni, questi lepidotteri possono approfittare di temperature miti per gran parte dell’anno. Eppure nel 2020 si è registrata una grave riduzione della loro presenza, pari al 26% in meno di tutti gli esemplari che ogni anno effettuano la migrazione.

Dai dati raccolti dalla Commissione per le Aree Naturali Protette, nell’ultimo anno le farfalle monarca giunte dal Nord hanno occupato soltanto 2.8 ettari di territorio, contro i 2.10 degli anni precedenti. Secondo gli esperti, la problematica è dovuta dalla forte deforestazione a cui il Messico è stato sottoposto negli ultimi anni, con abbattimenti di alberi record nel corso del 2019.

Nel dettaglio, la deforestazione per la raccolta di legna o la creazione di campi coltivati si è andata a sovrapporre ad altri fenomeni ambientali che hanno caratterizzato il 2020, come un’elevata siccità e gli incendi. Così le farfalle si sono trovate private di alcune delle varietà vegetali da cui estraggono il nettare, come l’euforbia, ma anche disorientate dal cambiamento della vegetazione forestale delle aree che attraversano durante la migrazione.

Ed è proprio la riduzione dell’euforbia che ha determinato grandi conseguenze sulla popolazione: le femmine di questa specie di lepidotteri scelgono proprio questa pianta per deporre le uova. E senza un lavoro di concerto, sono destinate alla morte, così come spiega Jorge Rickards, direttore di WWF Messico:

Le farfalle monarca ci dimostrano come un lavoro individuale, in questo caso la migrazione, possa diventare un’eccezionale esercizio collaborativo, dove tutti gli individui si riuniscono nelle foreste per andare in letargo insieme e proteggersi dal clima.

Una farfalla monarca può percorrere anche 150 chilometri al giorno e, di norma, la migrazione verso i Paesi meridionali richiede circa due mesi. Dal 2013 si registrano tassi sempre in diminuzione di questi lepidotteri in Messico: gli inverni sempre più rigidi sono letali per questa specie, mentre le estati troppo afose e secche ne alterano gli habitat e le possibilità di trovare nutrimento.

Fonte: NPR

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