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Cinghiale: habitat, comportamento ed alimentazione

Cinghiale: habitat, comportamento ed alimentazione

Il cinghiale è un animale selvatico appartenente alla famiglia dei suidi, come il maiale (che è una sottospecie del cinghiale, è il Sus scrofa domesticus). Dal corpo rivestito di setole, temuto durante le passeggiate fra i boschi (gli incontri con un cinghiale non sempre sono piacevoli), apprezzato per la sua carne (a patto che sia ben cotta e esente da trichinellosi), al momento in Italia sta diventando un vero problema a causa della crescita incontrollata della popolazione (per diversi motivi: mancano i predatori, incroci con i suini domestici).

L’areale originario del cinghiale è quello dell’Europa e dell’Asia, con esemplari anche in Nord Africa. In paesi come gli Stati Uniti, il Sud America e l’Australia, invece, è stato introdotto dall’uomo. Qui da noi i cinghiali si trovano soprattutto nei boschi con folto sottobosco. Tuttavia è una specie capace di colonizzare qualsiasi ambiente. Non è raro, infatti, sentire di cinghiali che passeggiano indisturbati in città.

Classificazione scientifica del cinghiale

Questa è la classificazione scientifica del cinghiale, il Sus scrofa:

  • Dominio: Eukaryota
  • Regno: Animalia
  • Sottoregno: Eumetazoa
  • Superphylum: Deuterostomia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Superclasse: Gnathostomata
  • Classe: Mammalia
  • Ordine: Artiodactyla
  • Sottordine: Suiformes
  • Famiglia: Suidae
  • Genere: Sus
  • Specie: S. scrofa

Principali varietà di cinghiali

Le principali sottospecie di cinghiali sono:

  • Sus scrofa algira
  • Sus scrofa attila
  • S. scrofa cristatus
  • Sus scrofa davidi
  • Sus scrofa leucomystax T
  • S. scrofa libycus
  • Sus scrofa majori
  • Sus scrofa meridionalis
  • S. scrofa moupinensis
  • Sus scrofa nigripes
  • Sus scrofa riukiuanus
  • S. scrofa scrofa
  • Sus scrofa sibiricus
  • Sus scrofa taivanus
  • S. scrofa ussuricus
  • Sus scrofa vittatus

In Italia un tempo c’erano tre sottospecie originarie di cinghiali:

  • Sus scrofa majori (Maremma)
  • S. scrofa meridionalis (Sardegna)
  • sottospecie del Nord Italia estinta prima di essere descritta

Tuttavia le specie autoctone vennero contaminate con specie introdotte dai cacciatori provenienti dall’Ungheria, nel tentativo di aumentare le dimensioni. Fino al 1915, i cinghiali erano presenti in pratica solo nella Maremma e in Sardegna. A seguito delle guerre, popolazioni francesi di cinghiali oltrepassarono le Alpi e si insediarono nel Nord Italia.

Caratteristiche del cinghiale: aspetto e colore del mantello

cinghiale aspetto

Aspetto e principali caratteristiche anatomiche

Il cinghiale ha un corpo compatto e massiccio, abbastanza squadrato, sorretto da zampe corte e relativamente sottili. Ciascuna zampa ha quattro zoccoli. Non farti ingannare da quelle zampette corte: al trotto è estremamente veloce, molto più di un uomo. Inoltre durante la carica o la fuga va velocemente al galoppo.

La coda è lunga sui 40 cm ed è coperta da setole, con ciuffetto in punta.

La testa è grossa e conica: finisce con un grugno cartilagineo che poggia su un robusto disco muscolare. Gli occhi sono piccoli e laterali, il che vuol dire che ha un campo visivo molto ampio: difficile sfuggire alla sua attenzione. Nonostante ciò, la vista è debole, mentre olfatto, udito e tatto sono molto sviluppati. Le orecchie sono di grandezza media, diritte.

Ha 44 denti, 12 incisivi, 4 canini, 16 premolari e 12 molari. I canini, definiti zanne, sono denti a crescita continua. Sia i maschi che le femmine hanno le zanne, ma nei maschi sono molto lunghi e sporgono decisamente dalla bocca. Il cinghiale usa le zanne per infilzare i malcapitati che gli si parano davanti, siano essi umani o cani.

Colore del mantello del cinghiale

Il cinghiale è caratterizzato da una pelle spessa che lo protegge anche dai morsi di vipera. Quasi tutto il corpo è rivestito di setole dure e rigide, con sottopelo lanoso più morbido. Una curiosità: su quasi tutto il corpo le setole sono rivolte indietro, tranne che su torace e addome dove sono rivolte in avanti. Su fronte e spalle è presente una criniera, più o meno marcata a seconda della sottospecie.

Un’altra caratteristica del mantello del cinghiale è che cambia a seconda della stagione. Quello invernale risulta più folto e scuro, mentre quello estivo più rado e chiaro. A seconda della sottospecie, cambia anche il colore del mantello, ma in generale va dal marrone-rossiccio al nero.

Taglia e peso dei cinghiali

I cinghiali hanno delle dimensioni veramente notevoli. Possono essere lunghi anche 180 cm, l’altezza al garrese è di 1 metro e il peso è di circa 1 quintale. Tuttavia, visto che esistono diverse sottospecie, ecco che le dimensioni sono assai variabili.

E questo anche nella stessa nazione. Pensando ai cinghiali italiani, infatti, quelli “neri” delle Alpi pesano 100-200 kg, mentre quelli del Centro-Sud e della Sardegna sono più piccoli, arrivano solo a 80-90 kg.

Riproduzione

cinghiale cuccioli

La femmina di cinghiale va in estro 1-3 volte all’anno, con un calore che dura tre giorni in cicli di tre settimane (sincronizzano il ciclo estrale in modo da prendersi cura dei piccoli nello stesso momento). I cuccioli di cinghiale nascono in primavera e a fine estate.

Durante la stagione degli amori, i maschi si uniscono temporaneamente ai gruppi delle femmine, allontanando i giovani che ancora stanno con le madri. Si sviluppano dei combattimenti cruenti. Per proteggersi, nei maschi si nota un ispessimento adiposo della cute del collo che diventa una sorta di armatura. Una volta accoppiatosi, anche più volte, il maschio torna a fare la sua vita solitaria.

La gravidanza del cinghiale dura 115 giorni. Prima del parto la femmina si costruisce una nuova tana in cui nasceranno da 3 a 12 cuccioli. I cuccioli di cinghiale nascono con gli occhi aperti. I cuccioli hanno il pelo marrone-rossiccio con punte dei peli giallastri e presenza di 4-5 striature orizzontali di colore bianco-beige su schiena e fianchi.

Le femmine di cinghiale sono molto protettive con i cuccioli, qualsiasi incontro con loro nel bosco deve essere evitato perché attaccano qualsiasi possibile intruso che gli si avvicina troppo.

A una settimana dalla nascita i piccoli possono seguire la madre, mentre a due settimane grufolano nel terreno e assaggiano il cibo solido. Tuttavia continuano a bere anche il latte della madre fino al terzo mese. Lo svezzamento è finito dopo il quarto mese. I piccoli rimangono con la madre fino a un anno, cioè fino a quando i maschi adulti non li cacciano durante la stagione degli accoppiamenti.

Che carattere hanno i cinghiali?

cinghiale dorme

I cinghiali sono animali crepuscolari e notturni: durante il giorno si riposano in buche scavate nel terreno, d’inverno riempite di foglie e rametti. Non tutti gli ungulati sono capaci di costruirsi delle tane come fa il cinghiale.

Sono animali sociali, formano gruppi di una ventina di femmine con cuccioli, guidate dalla scrofa più grande. I maschi anziani vivono quasi sempre da soli, mentre i giovani maschi non accoppiati formano un branco a parte. Sono anche molto territoriali, con i territori dei maschi più grandi rispetto a quelli delle femmine.

I cinghiali comunicano fra di loro usando diversi suoni, senza dimenticare i ferormoni, come i facoceri e le secrezioni ghiandolari. Inoltre fra di loro praticano il grooming.

Come animali tendono ad essere abbastanza aggressivi quando si sentono minacciati o sono impauriti, non esitano ad attaccare, anche quando sono feriti. Il maschio tende a caricare a testa bassa, menando poi dei fendenti di lato e verso l’alto, in modo da lacerare e sventrare l’aggressore con le lunghe zanne.

La femmina, invece, si butta verso il nemico a bocca aperta e azzannandolo. Per questo motivo si dice che il cinghiale sia pericoloso anche per l’uomo: è un animale selvatico che reagisce ferocemente se infastidito, anche se solo accidentalmente.

Come animale, poi, è molto pulito. Si rotola nel fango per rinfrescare il corpo e far cicatrizzare le ferite. Poi si sfrega su alberi e pietre per togliersi di dosso il fango secco.

Dieta e alimentazione

cinghiali mangiano

I cinghiali, esattamente come i maiali, sono animali onnivori. Per questo motivo hanno una dentatura mista, con stomaco poco specializzato e formato da soli due compartimenti. I cinghiali tendono a mangiare soprattutto frutti, bacche, ghiande, tuberi, radici e funghi, ma ogni tanto mangiano anche uova, insetti, invertebrati, carne e pesce, sotto forma di carcasse trovate abbandonate in giro.

A volte danno anche la caccia a rane e serpenti. Inoltre qualcuno è stato visto assaltare agnelli e cerbiatti.

Principali malattie del cinghiale

Fra le diverse malattie che colpiscono il cinghiale abbiamo:

  • enteriti da Salmonella e E.coli
  • Malattia di Aujeszky o pseudorabbia
  • tubercolosi
  • trichinellosi
  • leptospirosi
  • rogna
  • peste suina classica
  • peste suina africana
  • malattia vescicolare

Alcune di queste malattie sono delle zoonosi, cioè sono trasmissibili dal cinghiale all’uomo, come leptospirosi, trichinellosi, rogna, tubercolosi.

Curiosità sul cinghiale

Cose da sapere e curiosità sul cinghiale:

  • Un cinghiale gigante, del peso di più di 200 kg (206 per la precisione), è stato ucciso nel 2021 da alcuni cacciatori in provincia di Terni durante un programma di abbattimento selettivo volto a controllare la popolazione in esubero di questi suini selvatici
  • Se trovi un cinghiale ferito, non avvicinarti, anche da ferito potrebbe spaventarsi e avere delle reazioni pericolose, ma chiama il Cras o i Carabinieri Forestali. In alternativa puoi chiamare i Servizi Veterinari locali per farti dare indicazioni da loro su chi contattare in zona
  • Se trovi un cinghiale morto, chiama i Servizi Veterinari o i Carabinieri Forestali: è importante stabilire la causa della morte, soprattutto alla luce dei nuovi casi di Peste Suina Africana in Italia. E non pensare di portarlo a casa per mangiarlo: a parte che è un reato, bisogna anche saper valutare dal punto di vista sanitario se quella carne sia edibile o meno (ricordiamo che la carne di cinghiale potrebbe trasmettere diverse patologie all’uomo se non attentamente controllata)
  • Cosa fare se si incontra un cinghiale? Prima di tutto presta attenzione all’ambiente: i cinghiali, grufolando, fanno parecchio rumore e quindi se li senti, voltati e vai dalla parte opposta. Solitamente, se il cinghiale ti sente arrivare, tende a scappare. Tuttavia a volte capita che non abbia vie di fuga e quindi tenda ad aggredire per difendersi. Oppure può capitare la situazione peggiore, trovare una femmina con i cuccioli: in questo caso il cinghiale potrebbe partire all’attacco per difendere la prole anche in assenza di accenni di minaccia. Se ti imbatti in un cinghiale, cerca di allontanarti lentamente, senza fare movimenti bruschi e senza fare rumori improvvisi, ma tienilo sempre d’occhio: è un attimo, infatti, che parte alla carica per infilzarti con le zanne. Se possibile, cerca di salire su un rialzo su cui non possa arrivare o arrampicati su un albero. Non tentare di scappare correndo su terreno sgombro, il cinghiale sarà sempre più veloce di te
  • Con il termine di solengo, in Toscana si indica il cinghiale maschio vecchio, quello che ormai vive da solo lontano dal branco
  • Il verso del cinghiale è definito grugnito, come quello del maiale. Tuttavia di fronte a un pericolo sbuffa dalle narici e brontola di gola, mentre quando ha paura emette un gemito acuto
  • Pochi animali decidono di considerare il cinghiale come una preda: visto il loro caratterino estremamente reattivo, i predatori ci pensano bene prima di avventarsi su di loro. Fra i principali predatori ci sono l’uomo, le tigri e i lupi (qui trovi altre curiosità sul lupo). Altri predatori possono essere gli orsi, i leopardi, le iene e i coccodrilli
  • La durata di vita media di un cinghiale in natura è di 10 anni (cacciatori permettendo), mentre in cattività arrivano anche a 30 anni

Posso tenere un cinghiale come animale domestico?

Si può tenere un cinghiale come animale domestico? Non proprio. Se è vero che ogni tanto si sente di qualcuno che salva un cucciolo di cinghiale e che poi lo alleva, rendendolo domestico quanto un maialino da compagnia, è anche vero che, per legge, è vietata la detenzione di cinghiali in quanto costituiscono un pericolo per la salute e la pubblica sicurezza.

A meno che si disponga di precisa autorizzazione all’allevamento per diversi scopi, alimentare, ripopolamento, ornamentale o amatoriale.

Chi venisse colto in flagranza di reato, potrebbe o dover pagare una multa o subire anche una reclusione in prigione.

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