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Cicli vitali delle piante: le principali nozioni

Cicli vitali delle piante: le principali nozioni

Fonte immagine: Pixabay

Le piante si dividono in annuali, biennali e perenni in base alla durata del loro ciclo vitale, che può essere definito come un processo più o meno lungo che inizia con la germinazione. A influire sul ciclo vitale delle piante sono diversi fattori, tra cui certamente la quantità di calore e luce assorbiti nel tempo, oltre all’apporto di acqua ricevuto. Sono i fitormoni, inoltre, a ricoprire il ruolo di regolatori di crescita e a essere responsabili dell’iter di sviluppo delle piante. Le fasi che compongono il ciclo vitale sono sostanzialmente quattro: germinazione, fioritura, maturazione dei frutti e infine senescenza.

Classificazione delle piante

Come accennato sopra, esistono piante annuali che si sviluppano, si riproducono e concludono il ciclo vitale entro l’inverno. In pratica, queste piante muoiono poco dopo la fioritura ed è necessario piantarle ex-novo ogni primavera, in quanto compiono il loro ciclo vitale nell’arco di un anno. Le piante biennali, invece, impiegano due anni a completare il ciclo di vita. Nel primo anno si sviluppano tutte le strutture vegetative principali, come radici, steli e foglie, foglie, steli e radici, mentre durante l’inverno l’esemplare vegetale entra in una fase di riposo vegetativo. Nel secondo anno, invece, si assiste allo sbocciare dei fiori e alla produzione di frutti e semi, mentre alla fine dei dodici mesi pianta termina il suo ciclo vitale. Le piante perenni, infine, si caratterizzano per un ciclo di vita che dura oltre due anni: ogni anno, inoltre, si assiste all’alternarsi di un periodo vegetativo e di uno riproduttivo.

Fasi del ciclo di vita

Il ciclo di vita delle piante inizia con la germinazione, vale a dire lo sviluppo della piantina a partire dal seme. Detta anche germogliazione, è una fase che vede l’embrione contenuto nel seme uscire dal periodo di quiescenza, in presenza di condizioni ambientali idonee per quanto riguarda la temperatura, l’idratazione e l’apporto di ossigeno. La durata del periodo di quiescenza varia a seconda della specie della pianta. Quando inizia la germinazione, il seme si gonfia progressivamente assorbendo acqua e la radichetta si distende verso il basso, mentre all’esterno si assiste all’apertura delle prime foglie che attivano il processo di fotosintesi.

Trascorso il periodo vegetativo, che vede la crescita del fusto e delle foglie, inizia la fase di produzione di fiori, frutti e semi. Con la fioritura, ad esempio, le gemme vegetative si trasformano in gemme fiorali e le parti riproduttive vengono portate a maturazione, attivando l’apertura dei petali in modo tale da facilitare l’accesso da parte degli agenti impollinatori.

La maturazione dei frutti inizia dopo la caduta dei petali del fiore. Se inizialmente si sviluppano frutti verdi e dal sapore aspro, con il passare del tempo si assiste al cambiamento che porta alla formazione di frutti più colorati e dolci.

Con la fase di senescenza della pianta, invece, si attiva il vero e proprio processo di invecchiamento che condurrà alla morte. La pianta perde le foglie e i frutti, ovviamente con tempistiche diverse a seconda della specie e del gruppo di appartenenza.

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