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Caprifoglio giapponese: usi e proprietà curative

Il caprifoglio giapponese è una pianta ornamentale molto apprezzata, ma sapevi che questo arbusto rampicante vanta proprietà e usi che interessano anche la salute umana? La pianta, nota con il nome botanico di "Lonicera japonica", esercita effetti antivirali, antibatterici e antiossidanti. Il caprifoglio è dunque usato per combattere malanni di stagione, migliorare la salute intestinale e proteggere la pelle. Ma quali saranno gli usi più comuni di questa pianta?

Caprifoglio giapponese: usi e proprietà curative

Fonte immagine: Pixabay

Il caprifoglio giapponese è una pianta di grande impatto dal punto di vista estetico, ma sapevi che vanta anche proprietà benefiche e che i suoi usi si perdono nella storia della medicina tradizionale asiatica? Ebbene si, quello che conosciamo con il nome di “caprifoglio”, è in realtà una pianta che fa parte della medicina cinese e giapponese, un rimedio che vanta proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, astringenti e persino antivirali.

La pianta risponde al nome latino di “Lonicera japonica”, e si tratta di una varietà molto invasiva. Il caprifoglio giapponese si sviluppa arrampicandosi sulle altre piante, arrivando a raggiungere anche i 10 metri in altezza.

Oltre che da un punto di vista prettamente ornamentale, il caprifoglio giapponese riscuote molto interesse proprio per le sue proprietà curative. In ambito fitoterapico, questo rimedio naturale viene impiegato per trattare malanni di stagione, raffreddori, tosse, ma anche per curare la diarrea e i disturbi gastrointestinali.

Fra poco vedremo esattamente a cosa serve il caprifoglio giapponese, le proprietà e gli usi di questa pianta. Prima, però, scopriamo quali sono le sue caratteristiche.

Che pianta è il caprifoglio giapponese?

Lonicera japonica
Fonte: Pixabay

Abbiamo già anticipato che questa pianta è una rampicante molto invasiva, ma cos’altro sappiamo della Lonicera japonica? Si tratta di un arbusto sempreverde o semi-sempreverde che fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae, una pianta caratterizzata da fiorellini profumatissimi.

Il caprifoglio giapponese si presenta con foglie ovali e lanceolate lunghe fino a 10 cm, di colore verde scuro sulla superficie superiore e verde chiaro su quella inferiore. I frutti della pianta (velenosi) sono delle bacche rotonde di colore blu-nero, mentre i suoi fiori spiccano con i loro colori chiari, dal bianco al giallo.

Questo arbusto cresce spontaneamente in zone soleggiate, perlopiù ai margini dei boschi o lungo i sentieri, ma puoi trovare la pianta anche sulle siepi e nei giardini. Non a caso, il caprifoglio viene sovente coltivato come pianta ornamentale, per via delle sue vivaci infiorescenze e del suo caratteristico profumo.

Dopo aver fatto le opportune presentazioni, scopriamo quali sono le proprietà e gli usi del Caprifoglio giapponese.

Caprifoglio giapponese: usi e proprietà della pianta

Come anticipato, questo arbusto ornamentale è noto non solo per il suo bell’aspetto, ma anche per le sue proprietà curative. La pianta, in effetti, contiene sostanze benefiche e principi attivi e farmacologici degni di nota, come acido salicilico, tannini, flavonoidi, glucosidi e oli essenziali.

La particolare composizione del caprifoglio giapponese lo rende un potenziale alleato per la salute. Non a caso è apprezzato sin dai tempi più remoti nella medicina tradizionale asiatica. Alla pianta sono attribuite numerose proprietà medicinali:

  • Lenitive
  • Antimicrobiche e antibatteriche
  • Antipiretiche
  • Antiossidanti
  • Epatoprotettive
  • Astringenti
  • Antinfiammatorie
  • Cicatrizzanti
  • Antivirali
  • Diuretiche e depurative
  • Antispasmodiche.

Concretamente parlando, i rimedi estratti dai fiori e dalle foglie di questo caprifoglio rampicante potrebbero risultare utili per trattare numerosi disturbi, a cominciare da quelli che colpiscono l’apparato respiratorio, come raffreddore, tosse, bronchite e persino asma.

Si ritiene che la pianta possa calmare il singhiozzo, ridurre l’infiammazione e attenuare diarrea, enterite, dissenteria, vomito e altri disturbi gastrointestinali.

Sebbene quelle attribuite al caprifoglio giapponese siano delle proprietà senz’altro promettenti, va però detto che ad oggi non vi sono sufficienti prove scientifiche in grado di confermarne l’effettiva efficacia. Servono studi approfonditi per poter confermare le proprietà e gli usi del caprifoglio giapponese nell’ambito della salute.

Come si usa il caprifoglio giapponese?

Tradizionalmente, il caprifoglio giapponese viene impiegato sia fresco che in versione essiccata. Oltre che sotto forma di tisane e decotti, il rimedio può essere applicato anche a livello topico, sotto forma di olio essenziale o impacco per ridurre infiammazioni, eruzioni cutanee, piaghe e irritazioni della pelle.

Caprifoglio giapponese: controindicazioni

fiore caprifoglio giapponese
Fonte: Pixabay

Prima di utilizzare questo rimedio naturale, è necessario conoscerne le controindicazioni e i potenziali effetti indesiderati.

Ad esempio, bisogna ricordare che l’applicazione topica del caprifoglio potrebbe causare irritazione cutanea, mentre un utilizzo eccessivo di prodotti a base di Lonicera japonica potrebbe danneggiare la salute dei reni.

Prima di assumere questo o altri rimedi naturali a base di erbe, tinture o oli essenziali, è sempre saggio consultare il parere del proprio medico curante. Il consiglio è valido soprattutto per le donne in gravidanza o che allattano al seno e per coloro che seguono delle terapie farmacologiche o soffrono di particolari condizioni mediche.

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