Greenstyle Cani e gatti, il vaccino anti-Covid arriva dalla Russia

Cani e gatti, il vaccino anti-Covid arriva dalla Russia

Cani e gatti, il vaccino anti-Covid arriva dalla Russia

Fonte immagine: Pexels

Anche cani e gatti avranno il loro vaccino anti-Covid. È quanto hanno annunciato ieri le autorità russe, nel confermare la registrazione del primo farmaco al mondo destinato all’immunizzazione degli amici a quattro zampe. Si chiama Carnivak-Cov e, secondo quanto comunicato alla stampa, il ritrovato avrebbe già dimostrato un’elevata efficacia.

Nel corso dell’ultimo anno sono stati condotti numerosi studi sulle infezioni da coronavirus negli animali domestici, con risultati incoraggianti. Cani e gatti possono infatti entrare in contatto con il virus dopo l’interazione con l’uomo, anche se nella maggior parte dei casi rimangono asintomatici o sviluppano sintomi lievi. Fortunatamente, questi quadrupedi da compagnia non sono in grado di trasmettere a loro volta il virus: durante la pandemia non sono stati registrati casi di passaggio del coronavirus da cane e gatto agli umani.

Cani e gatti, per loro il vaccino

L’annuncio di un vaccino anti-Covid per cani e gatti arriva da Konstantin Savenkov, a capo del Rosselkhoznadzor, il Servizio Federale per la Sorveglianza Veterinaria e Fitosanitaria russa. Si tratta del primo ritrovato al mondo sviluppato per prevenire l’infezione da coronavirus negli animali domestici, come cani e gatti, e in alcuni esemplari selvatici. Fra questi volpi, volpi artiche, visoni e furetti.

Il vaccino è in sperimentazione sin dallo scorso ottobre e ha dimostrato grandi potenzialità, prevenendo l’infezione da coronavirus praticamente nella totalità degli animali analizzati. Così ha spiegato lo stesso Savenkov:

È stato registrato in Russia il Carnivak-Cov, un vaccino a virus inattivato contro l’infezione da coronavirus negli animali carnivori, sviluppato dal Centro Federale per la Salute Animale del Rosselkhoznadzor. A oggi, è il primo e unico prodotto pensato per prevenire l’infezione da Covid-19 negli animali. […] Il vaccino ha una copertura stimata di almeno sei mesi e può prevenire le mutazioni del virus. Le ricerche dimostrano che il vaccino sia sicuro e garantisca un forte potere immunizzante, perché il 100% degli animali vaccinati ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus.

Il farmaco entrerà nella fase di produzione di massa nel mese di aprile, per poi essere approvato dalle varie autorità nazionali per l’uso veterinario. Come già ricordato, a livello domestico non vi sono rischi d’infezione da cane e gatto all’uomo, poiché queste specie non sono in grado di trasmettere il virus né sembrano sviluppare gravi sintomi. Il vaccino può però rappresentare una risorsa in più per gli allevamenti, per scongiurare il rischio focolai e mutazioni.

Diverse compagnie in Grecia, Polonia e Austria hanno già manifestato interesse per l’acquisto del farmaco, così come grandi gruppi negli Stati Uniti, in Canada e a Singapore.

Fonte: USNews

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