Cane sepolto vivo viene salvato da un passante

Cane sepolto vivo viene salvato da un passante

Cane trovato sepolto da un passante, che lo libera e lo conduce in salvo presso un centro veterinario: individuato il proprietario dell'animale.

Una storia di dolore e sofferenza quella accaduta nei pressi di Carrieres-sur-Seine, in piena periferia di Parigi, portata alla luce dalla scoperta casuale fatta da un passante. Pedro Dinis stava passeggiando con il suo cane sulle stradine sterrate nei pressi della sua abitazione, quando si è imbattuto in una scoperta dolorosa: quella di un cane anziano sepolto e solo con la testa fuori dal terriccio. Anche il guinzaglio era stato nascosto sotto un cumulo di terreno e pietre, così da impedirgli la fuga. Eventualità che sarebbe stata comunque impossibile vista l’età avanzata e gli svariati problemi di salute: il cane femmina, di razza Dogue de Bordeaux, soffriva da tempo di artrite. La scelta del posto dove abbandonarla non è stata casuale, non essendo facilmente accessibile e di usuale passaggio.

Il portoghese Pedro Dinis si è subito messo all’opera scavando con le mani nude per dissotterrare le zampe dell’animale intrappolato, piuttosto rassegnato e sofferente. Lo stesso cane dell’uomo ha quindi partecipato all’opera scavando a sua volta con le zampe, quindi leccando più volte la povera cagnolona – di nome Athena – per farle coraggio. La documentazione fotografica che lo stesso Pedro ha pubblicato sul suo profilo Facebook mostra tutta l’operazione di salvataggio, le condizioni del ritrovamento e il guinzaglio bloccato sottoterra. Dopo averla abbeverata con una bottiglia d’acqua che aveva con sé, l’ha condotta al primo centro veterinario di soccorso. Presso la struttura è emersa la presenza del tatuaggio che ha indirizzato gli agenti al proprietario del cane, un giovane 21enne che si è professato innocente affermando che l’animale fosse scappato.

Pedro Dinis
Fonte: Pedro Dinis via Facebook

Ma Athena è apparsa fin troppo dolorante e vittima dell’artrite per convincere gli agenti che la sua sia stata una fuga volontaria. Per questo ora il giovane rischia due anni di carcere con l’accusa di crudeltà verso animali, ma anche una multa salatissima di 30.000 euro. La rete invece si è fatta portavoce di una petizione online con 130.000 firme raccolte, perché quando verrà giudicato nel marzo 2016 la pena sia massima ed esemplare. Athena è ora nelle mani amorevoli di un’associazione francese, che ha pubblicato una foto recente mostrando la lenta ma costante ripresa della cagnolona.

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