Brutte notizie per le famiglie: è stato cancellato il Bonus da 500 euro -greenstyle.it
Giungono notizie che deludono molte famiglie e lavoratori: è stato cancellato il bonus da 500 euro destinato a una categoria specifica di professionisti.
Questo contributo, che fino a poco tempo fa rappresentava un importante supporto economico, non sarà più erogato. Le ultime comunicazioni ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione chiariscono i motivi di questa decisione e illustrano le novità.
Il bonus da 500 euro, pensato per agevolare l’attività professionale e formativa di determinati lavoratori, ha subito un brusco stop.
Brutte notizie per le famiglie: è stato cancellato il Bonus da 500 euro. Ecco perché
La misura riguardava insegnanti e personale educativo che potevano impiegare la somma per l’acquisto di libri, software, iscrizioni a corsi di aggiornamento e biglietti per i trasporti necessari allo svolgimento delle loro mansioni. Tuttavia, quest’anno si è registrata una battuta d’arresto significativa: la Carta Docente 2025 non sarà disponibile prima dell’inizio del 2026, a causa di ritardi burocratici e di una revisione delle modalità di accesso.

La piattaforma online del Ministero della Pubblica Istruzione, tramite cui solitamente avveniva l’erogazione del bonus tra settembre e novembre, risulta ancora inaccessibile. Per definire la lista definitiva dei beneficiari si attende l’emanazione di un decreto interministeriale, che dovrebbe stabilire anche eventuali modifiche all’importo riconosciuto.
Secondo fonti sindacali, infatti, oltre al ritardo, si prospetta una riduzione significativa del contributo: si parla di un taglio da 500 euro a una cifra compresa tra 400 euro e un importo inferiore. Uno dei motivi principali che ha portato alla revisione del bonus riguarda l’allargamento della platea dei destinatari. Oltre agli insegnanti di ruolo, entreranno a far parte dei beneficiari anche i docenti con supplenze fino al 30 giugno e il personale educativo.
Questa decisione, se da un lato mira a includere figure professionali precedentemente escluse, dall’altro comporta una maggiore richiesta di risorse, con conseguente necessità di rivedere l’entità del contributo. Questa situazione ha spinto le autorità a ricalibrare l’intervento economico, per garantire un’erogazione sostenibile del bonus ma inevitabilmente inferiore rispetto agli anni passati.
La scelta di posticipare l’erogazione al 2026, inoltre, è legata alla necessità di definire con precisione i criteri di ammissibilità e le modalità operative, per evitare ulteriori ritardi o problematiche nella distribuzione. Per gli insegnanti e il personale educativo, la cancellazione o la riduzione del bonus si traduce in un ostacolo significativo.
La Carta Docente rappresentava infatti un sostegno fondamentale per aggiornare le competenze professionali e mantenere elevata la qualità dell’insegnamento. L’uso del bonus per l’acquisto di materiale didattico, software specifici e la partecipazione a corsi di formazione era un aiuto concreto in un contesto di risorse spesso limitate.
