Greenstyle Boo, il cane più social di sempre, è morto

Boo, il cane più social di sempre, è morto

Boo, il cane più social di sempre, è morto

Fonte immagine: Instagram

Boo, uno dei cani più amati dei social ed eletto come “il più bello del mondo” dagli stessi utenti, è purtroppo venuto a mancare. L’esemplare, un volpino di Pomerania, soffriva da tempo di problemi cardiaci. Ad annunciare la sua morte i proprietari, con un triste messaggio pubblicato sulla piattaforma Instagram.

Con oltre 600.000 follower su Instagram, e oltre 16 milioni su Facebook, il cagnolino aveva conquistato la Rete grazie alla sua bellezza, tanto da sembrare un pupazzo di peluche. Adottato dalla sua famiglia nel 2006, il cane era affetto da un problema di cuore che, nella notte tra venerdì e sabato, ne ha causato il decesso. L’esemplare aveva 12 anni.

È con la più profonda tristezza che vi annuncio come Boo sia passato a miglior vita, questa mattina durante il sonno, lasciandoci per raggiungere il suo migliore amico, Buddy. La nostra famiglia è distrutta, ma troviamo conforto nel sapere che non si trova più nel dolore e nel disagio. Siamo sicuri che Buddy sia stato il primo ad accoglierlo dall’altra parte del ponte dell’arcobaleno. […] Ho portato a casa Boo nella primavera del 2006, quando è nata la più grande e calorosa amicizia di tutti i tempi. Poco dopo la morte di Buddy, Boo ha incominciato a soffrire di problemi di cuore. Crediamo che il suo cuore si sia spezzato alla morte del suo compagno. Ha resistito per stare con noi un altro anno. Ma la sua ora è arrivata e sono sicuro che vivranno il loro momento più gioioso quando si rivedranno in Paradiso.

La fama social di Boo è cominciata nel 2010, grazie anche ad alcuni tweet di personaggi del mondo dello spettacolo come Kesha, ed è proseguita fino alla pubblicazione del libro “Boo: la vita del cane più bello del mondo”. Sui social, moltissimi utenti hanno voluto esprimere il loro cordoglio ai proprietari, dimostrando grande dispiacere per la dipartita del bellissimo quadrupede.

Fonte: Huffington Post

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