Bill Gates: la carne vegana è il futuro

Bill Gates: la carne vegana è il futuro

Bill Gates pubblica un report sul futuro dell'alimentazione umana, dove si elogia la carne vegana e le compagnie che la producono.

Bill Gates si schiera a favore della carne vegana. L’informatico – ora filantropo – ha infatti pubblicato sul suo sito un interessante report sul consumo di carne odierno e nel futuro, per dimostrare come il progressivo passaggio a una dieta vegetariana o vegana sia una tappa obbligata per l’uomo. E, perché no, anche un’opportunità di business per molte realtà imprenditoriali emergenti.

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Si intitola Future Of Food ed è stato pubblicato su The Gates Notes, il sito ufficiale di Bill Gates. Secondo i dati rilevati da studi indipendenti e dalla sua fondazione, il consumo di carne si è duplicato negli ultimi 20 anni e rischia di raddoppiare ulteriormente entro il 2050. Ma l’aumento di allevamenti richiede alla Terra più risorse di quelle che possa in realtà fornire – acqua, mangimi, campi coltivati, smaltimento dei rifiuti fisiologici del bestiame – e si rischia il conseguente collasso. Per questo motivo, l’unica alternativa per l’uomo è convertirsi alle diete vegetariane e vegane, riconvertendo le aree oggi destinate all’allevamento di suini e bovini alla coltura di ortaggi.

Sarebbe tutto semplice, se non fosse che convertire l’intera popolazione al vegetarianesimo sia praticamente impossibile, per motivi di gusto, etico-religiosi o semplicemente per pigrizia. Ma se fosse questa scelta alimentare ad avvicinarsi agli uomini anziché costringerli a modificare le loro abitudini di palato?

«Non c’è modo di produrre sufficiente carne per 9 miliardi di persone. E non possiamo chiedere a chiunque di diventare vegetariani. Abbiamo bisogno di più opzioni per produrre carne senza esaurire le nostre risorse».

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E così entra in gioco la carne vegana: produrre alimenti che somiglino profondamente alla carne, senza bisogno di ricorrere realmente ad animali e allevamento. Un proposito impossibile? Tutt’altro. Esistono già delle startup, come Beyond Meat di cui si è già parlato, che sono riuscite a riprodurre fedelmente il gusto e la consistenza dei prodotti animali con sostanze totalmente vegetali. La critica culinaria ha già promosso a pieni voti questi esperimenti e lo stesso fa Gates nel suo intervento:

«Società come Beyond Meat e Hampton Creek Foods stanno sperimentando nuovi metodi per utilizzare il calore e la pressione per trasformare vegetali in alimenti che somiglino e abbiano il sapore della carne e delle uova. Ho provato l’alternativa al pollo di Beyond Meat e ne sono rimasto stupefatto. Non ho trovato differenza tra Beyond Meat e il vero pollo. Il sostituto delle uova di Hampton Creek Foods non contiene l’alto tasso di colesterolo delle uova reali. Addirittura le spezie stanno per essere ricreate: una compagnia chiamata Nu-Tek Food Science ha trovato un modo affinché il cloruro di potassio abbia lo stesso gusto del sale, con solo una piccola frazione di sodio.»

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In definitiva, il futuro dell’uomo non è nel vegetarianesimo e nel veganesimo nel senso stretto del termine. Il domani umano dipende semplicemente da un cambio di abitudini, dalle modalità più geniali che si troveranno per far sì che i consumatori accettino la dieta vegana e vegetariana. Evitare la privazione gustativa, proponendo cibi vegan ma identici all’abbandonata carne, sembra proprio essere la strategia vincente, soprattutto per i riluttanti al cambiamento. Un mondo, quello del nuovo cibo, non solo in grado di salvare il pianeta, ma anche proficuo per creare centinaia – se non migliaia – di nuovi posti di lavoro.

, The Gates Notes

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