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Auto elettriche e design: come cambia il modo di pensare l’automobile

Auto elettriche e design: come cambia il modo di pensare l’automobile

Fonte immagine: iStock

Come sta cambiando il design delle auto con le nuove sfide di sostenibilità ambientale.

Disegnare un’auto non è mai semplice, dallo stile a volte si determina il successo commerciale di una vettura, per cui, anche se i contenuti sono importanti, è indubbio che una bella linea possa condizionare la scelta dei potenziali acquirenti. Quindi, se per i modelli con alimentazione convenzionale l’estetica è fondamentale, con le auto elettriche diventa ancora più determinante, perché si tratta di veicoli che hanno il compito di traghettare gli automobilisti verso una nuova tecnologia che li porti a sposare un nuovo concetto di mobilità, più sostenibile e intelligente. Ma quali sono i punti critici di un modello ad impatto zero e come è cambiato il loro stile nel tempo?

Cambiano i tratti distintivi, cresce l’importanza dell’aerodinamica

Mentre le prime auto elettriche erano delle evoluzioni dirette dei modelli convenzionali, come insegna la Volkswagen e-Golf, molto evoluta per gli standard conosciuti al momento del suo lancio ma molto simile se non per alcuni dettagli alla vettura originale, adesso le vetture ad impatto zero hanno nuovi parametri da rispettare. Infatti, la ID.3 è totalmente diversa dalla Golf 8 pur essendo una vettura compatta.

Il passo è ampio, gli sbalzi sono ridotti, e la linea esterna va a sottolineare quanto spazioso sia il suo abitacolo. Ma ci sono le batterie nel pianale, per cui l’altezza generale cresce, ragion per cui è meglio adottare delle ruote dal diametro importante, così le proporzioni tra i volumi sono assicurate, ma attenzione al loro disegno, perché per evitare pericolose interferenze aerodinamiche i cerchi vanno carenati. È questa la nuova sfida dei designer: rendere atletiche queste auto intervenendo su determinate aree. Infatti, il cofano motore è più basso, più filante, e va a riequilibrare quanto si perde nell’altezza generale, che è comunque contenuta e lo sarà sempre di più con l’evoluzione della tecnologia legata alle batterie. Poi ci sono le superfici vetrate laterali che conferiscono dinamicità alla fiancata giocando anche su montanti sottili, mentre sparisce un elemento fondamentale sulle auto a motore termico ma inutile sulle elettriche: la calandra, che copre il radiatore per il raffreddamento degli organi meccanici. Così, i designer sono chiamati ad intervenire sui gruppi ottici, le prese d’aria, ed il logo, al fine di mantenere un family feeling con gli altri veicoli del Brand.

Gli interni assumono un ruolo fondamentale

Con più spazio a bordo, l’auto elettrica deve sfruttare questo punto a suo favore per rendere l’esperienza del viaggio più avveniristica e realmente votata alla mobilità del futuro. Lo sanno bene alla Volkswagen dove gli uomini del centro stile hanno dato vita sulla ID.3 ad un ambiente nel quale si evince la presenza limitata di pulsanti, si beneficia di una luminosità diffusa, e di tanti centimetri per le gambe e per la testa, oltre che di un ampio bagagliaio. Ma l’abitabilità si sposa con la tecnologia attraverso un display centrale da 10 pollici che ha le dimensioni di un tablet, e tramite sistemi innovativi come l’head-up display con realtà aumentata e le luci dinamiche interne, che spostano su un livello superiore l’interazione tra auto e conducente. Non manca un sistema di controllo vocale che apprende e si adatta alle esigenze del guidatore. Insomma, con la ID.3 si avrà la sensazione di avere la vettura cucita addosso, e la guida sarà così innovativa ed immersiva da cambiare in maniera sostanziale il concetto di viaggio in auto.

Volkswagen ha scelto la via dell’originalità

Ci sono marchi che tendono a nascondere la tecnologia delle loro auto elettriche dietro forme convenzionali, per attrarre ogni tipologia di guidatore, altri che vogliono stupire attraverso un design fin troppo sperimentale, ma tra i brand che producono vetture ad impatto zero Volkswagen ha puntato sull’originalità per la sua ID.3 attraverso una linea fluida e capace di esprimere una personalità decisa anticipando dall’esterno il suo bagaglio tecnologico.

In collaborazione con MoDo – Volkswagen Group Italia

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