Atleta olimpico adotta cani di Sochi

Atleta olimpico adotta cani di Sochi

Gus Kenworthy, medaglia argento per lo slopestyle alle Olimpiadi Invernali di Sochi, ha deciso di adottare un gruppo di cuccioli rinvenuti in Russia.

Non si fermano le gare di solidarietà in quel di Sochi, patria delle attuali Olimpiadi Invernali, per limitare gli effetti dello sterminio dei cani randagi voluto dalle amministrazioni locali. Dopo la commovente storia del volontario che da giorni salva esemplari caricandoli sul suo SUV, a cui si aggiunge la donazione di un miliardario russo per la costruzione di un rifugio cittadino, balza sulla cronaca l’atto di generosità di un atleta a stelle e strisce. Gus Kenworthy, medaglia d’argento per la disciplina dello slopestyle, ha infatti deciso di adottare diversi cuccioli russi, con l’intenzione di portarli con sé in Colorado terminata la competizione olimpica.

22 anni, un fisico scolpito e un nugolo di innamoratissime fan così come ogni snowboarder che si rispetti, l’atleta non ha dedicato le sue pagine social alla celebrazione dei successi sportivi. Anzi, il suo Twitter è ricolmo di fotografie di cuccioli di cane, quelli che ha deciso di adottare e di portare con sé negli Stati Uniti. Così ha commentato qualche giorno fa suo suo profilo Facebook ufficiale:

Ho passato tutto il pomeriggio con un gruppo di cuccioli qui a Sochi! Sto cercando un modo per portarli a casa con me, ma non voglio nemmeno separarli dalla loro mamma, con loro super carina e protettiva. Ho comprato del cibo e tornerò a controllarli domani.

Come lecito attendersi sui social network, accanto ai messaggi di supporto si sono palesati i soliti bastian contrari, i quali hanno accusato l’atleta di voler condividere online i cuccioli alla ricerca di un “mi piace” o un “retweet” facile. E, invece, Gus ha dimostrato la sua più totale dedizione e le intenzioni più che nobili:

Per chi lo volesse sapere, ho già preparato le cucce per i cuccioli e fissato gli appuntamenti per le vaccinazioni. Sto facendo tutto quello che posso per portarli a casa.

Non è dato ben sapere quale sia la procedura che lo snowboarder dovrà seguire per l’espatrio degli animali, ma sul versante russo non dovrebbero esserci problemi, considerato come le autorità non vedano l’ora di liberarsi dei cani randagi. Nel frattempo, l’atleta olimpico è già diventato un idolo delle compagini animaliste, per la sua sensibilità e la determinazione nel voler salvare questi cuccioli in difficoltà.

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