Addio Tari, ecco chi non pagherà più la tassa sui rifiuti: controlla subito se sei tra i fortunati -greenstyle.it-
Con l’inizio del 2026 si registra un significativo cambiamento nel sistema di tassazione dei rifiuti urbani in Italia, specie per la TARI (Tassa sui Rifiuti).
La TARIP rappresenta un’evoluzione concreta del vecchio sistema basato sulla TARI, offrendo un approccio che incentiva comportamenti più virtuosi e rispettosi dell’ambiente.
Mentre la TARI si calcolava principalmente in base alla superficie dell’immobile e al numero di occupanti, senza considerare la quantità effettiva di rifiuti prodotti, la nuova Tariffa Puntuale premia chi riduce la produzione di rifiuti o effettua una raccolta differenziata più accurata.
Addio Tari, ecco chi non pagherà più la tassa sui rifiuti: controlla subito se sei tra i fortunati
Il principio alla base della TARIP è quello del “Pay As You Throw” (paga in base a ciò che getti), un modello che si fonda sulla trasparenza e sull’equità. Ad oggi, sono circa 1.117 i Comuni italiani che hanno adottato la TARIP, coinvolgendo oltre 8 milioni di abitanti, corrispondenti al 14,1% dei Comuni e al 13,8% della popolazione nazionale.

La diffusione rimane fortemente concentrata nelle regioni settentrionali, dove si registra il 94% delle esperienze di tariffazione puntuale. Nel Meridione e nelle isole la presenza è ancora limitata, con pochissimi Comuni coinvolti, come Cagliari in Sardegna e alcuni centri in Sicilia e Puglia.
La condizione imprescindibile per l’introduzione della TARIP è la presenza di un sistema di misurazione “puntuale” della quantità di rifiuti prodotti da ogni singola utenza, spesso realizzato mediante chip applicati ai contenitori, in grado di registrare peso e numero di svuotamenti.
La bolletta della TARIP, che arriverà ai cittadini entro sei mesi circa dall’adozione del sistema, sarà articolata in tre componenti:
- Quota fissa, determinata dalla superficie dell’immobile;
- Quota variabile, basata sul numero minimo di svuotamenti dei contenitori per rifiuti prodotti;
- Quota aggiuntiva variabile, applicata per ogni svuotamento eccedente il minimo previsto, con un sovrapprezzo proporzionato.
Questo meccanismo consente di attribuire a ogni utente un costo più aderente ai reali comportamenti di consumo e smaltimento, incentivando così la riduzione della produzione di rifiuti e migliorando la raccolta differenziata.
L’introduzione della Tariffa Puntuale si inserisce nel quadro degli obiettivi europei di economia circolare, puntando a raggiungere il target del 55% di riciclo dei rifiuti urbani entro il 2025. Grazie alla sua struttura, la TARIP favorisce una maggiore sostenibilità ambientale, stimolando i cittadini a ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati e a potenziare la raccolta differenziata.
Dal punto di vista economico, il sistema si traduce in un risparmio per chi adotta comportamenti responsabili, generando una maggiore equità nella ripartizione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti.
