Arriva dall’Associazione delle case automobilistiche europee (ACEA) un documento che ha l’obiettivo di dare il via alla definizione di uno standard comune per i sistemi di ricarica delle auto elettriche, valido indipendentemente dal tipo di vettura e dal suo produttore.

Lo standard, se verrà definito, comporterà che dal 2017 tutti i modelli di vetture elettriche distribuite sui mercati europei dovranno avere alcuni punti in comune per quanto riguarda metodi e strumenti di ricarica, in modo da agevolare l’utenza e favorire di conseguenza la diffusione di questi modelli.

Tra i punti allo studio c’è ad esempio l’adozione di un bocchettone standard, che consenta un attacco più efficiente del veicolo alla rete elettrica sia per quanto riguarda la ricarica a corrente continua che quella a corrente alternata. Allo stesso tempo, si pensa di lavorare a uniformare le stesse infrastrutture di distribuzione.

Per Ivan Hodac, segretario generale di ACEA, la definizione di uno standard:

È un importante passo verso una più ampia introduzione di veicoli elettrici in Europa e apre la strada per una soluzione unica in tutto il mondo. Sollecitiamo alla Commissione europea, alle autorità per la standardizzazione e ai fornitori di infrastrutture di adottare queste indicazioni e chiarire gli aspetti ancora da definire il più presto possibile.

Con la definizione di alcune caratteristiche comuni le auto elettriche seguiranno la strada già tracciata per altri strumenti di utilizzo quotidiano, come ad esempio i telefonini, che proprio qualche anno fa hanno beneficiato di uno standard per la ricarica che consente oggi agli utenti di impiegare lo stesso accessorio per ricaricare modelli di produttori differenti.

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27 settembre 2011
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I vostri commenti
Asca, giovedì 24 novembre 2011 alle13:17 ha scritto: rispondi »

Bisognerebbe fare anche uno standard delle dimensioni e installazione delle batterie cosi che si possa andare in una futuristica (ma nemmeno tanto) stazione di servizio, sostituire la batteria, pagare solo la differenza di carica e ripartire. La batteria ceduta viene messa in ricarica dalla stazione di servizio che poi la riutilizzera çon un altro utente e poi dopo molti cicli si occupera' un'altra stazione di servizio dello smaltimento.

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