Il mercato dei pannelli fotovoltaici offre oggi una grande scelta di prodotti e l’acquirente non è sempre in grado di comprendere le differenze tra le varie tecnologie o quale produttore sia più affidabile. Il fatto che una grande fetta di questo mercato sia in mano ad aziende straniere, cinesi e asiatiche in particolare, rende ancor più difficile trovare informazioni affidabili sul singolo modello di cella o di modulo fotovoltaici.

Cerchiamo quindi di fare chiarezza con un po’ di consigli per gli acquisti, mettendo in luce le caratteristiche salienti dei prodotti oggi sul mercato. Lo facciamo utilizzando i dati del Principal Solar Institute (PSI), società americana che si occupa di classificare tramite un indice sintetico le prestazioni offerte da centinaia di modelli di celle fotovoltaiche. E’ bene precisare che daremo consigli solo sul silicio cristallino (sia mono che poly), quello più diffuso sui tetti europei e che offre maggior scelta sia come numero di produttori che di prodotti.

Altra indicazione utile: ci sono numerose altre classifiche sul fotovoltaico, ma non tutte sono realizzate con reali test di laboratorio né tutte sono diffuse gratuitamente. Molte classifiche si basano solo sui dati di targa dichiarati dal produttore, mentre l’ottima classifica del mensile di settore Photon è consultabile solo abbonandosi alla rivista.

Le caratteristiche dell’indice PSI

Il Principal Solar Index prende in considerazione principalmente sette caratteristiche tecniche delle celle fotovoltaiche che compongono i pannelli solari oggi sul mercato:

  1. Potenza reale, in confronto a quella dichiarata
  2. Coefficiente di temperatura alla massima potenza
  3. Rapporto tra la potenza generata con insolazione minima e potenza generata con insolazione massima
  4. Temperatura nominale di esercizio
  5. Efficienza totale dell’area raggiunta dall’insolazione
  6. Tolleranza negativa della potenza
  7. Riduzione annuale della potenza

Il primo fattore, potenza reale in confronto a quella dichiarata si spiega da solo: indica quanto i produttori sono onesti nel dichiarare quanta energia elettrica produce ogni cella. Se c’è molta differenza tra quanto viene dichiarato e quanto è effettivamente misurato in laboratorio vuol dire che il produttore non è affidabile.

Il coefficiente di temperatura alla massima potenza indica la perdita di efficienza del pannello fotovoltaico quando la temperatura supera una determinata soglia, tipicamente 25 gradi centigradi. Il fotovoltaico, come tutta l’elettronica, non gradisce il calore e i pannelli producono più energia quando sono freddi. Di conseguenza, specialmente al sud Italia, un pannello che resiste meglio al calore è da preferire sempre.

Anche il rapporto tra le potenze all’insolazione minima e massima si spiega da solo: è la differenza tra la produzione di energia quando ci sono le migliori e le peggiori condizioni meteo. Questa volta è chi vive al nord, dove sono più frequenti le giornate con cielo non perfettamente limpido, a dover fare attenzione a questo parametro.

La temperatura nominale di esercizio è la temperatura raggiunta dalla cella solare quando è al lavoro. Si tratta della temperatura interna al pannello solare, non quella esterna che dipende dalle condizioni meteo. I valori possono cambiare di parecchio: da circa 30 gradi a oltre 50 gradi centigradi. Considerando, di nuovo, che il fotovoltaico teme il calore una temperatura nominale inferiore è da preferire sempre.

L’efficienza totale dell’area raggiunta dall’insolazione è la misura delle prestazioni del pannello nel suo complesso. Quindi anche i collegamenti elettrici all’interno di ogni cella fotovoltaica e quelli tra una cella e l’altra.

La tolleranza negativa, invece, è un dato solitamente espresso in Watt e indica lo scostamento di potenza che la cella fotovoltaica può avere nel suo normale utilizzo. Ad esempio una tolleranza di +/-5 vuol dire che c’è un margine d’errore di 5 Watt in più o in meno rispetto al valore nominale. Quindi è sempre bene scegliere celle con tolleranza negativa molto bassa o nulla.

La riduzione annuale della potenza indica di quanto scende l’efficienza del pannello anno dopo anno. Il fotovoltaico, infatti, invecchia ed essendo progettato per durare almeno 20 anni bisogna stare molto attenti ai pannelli che hanno alte potenze ma altrettanto alte riduzioni annuali: sarebbe un cattivo investimento, visto che la potenza generata dall’impianto fotovoltaico scenderebbe molto in fretta negli anni.

>>Leggi il dizionario del fotovoltaico

I pannelli fotovoltaici migliori secondo l’indice PSI

Rank Manufacturer Model Type Power(W DC) PSI Rating Percentile
1 SunPower SPR-343J-WHT-D Monocrystalline 343 11.19 100%
1 SunPower SPR-343NJ-WHT-D Monocrystalline 343 11.19 100%
2 SunPower SPR-343NX-BLK-D Monocrystalline 343 11.08* 100%
2 SunPower SPR-343NX-WHT-D Monocrystalline 343 11.08* 100%
3 SunPower SPR-445J-WHT-D Monocrystalline 445 10.96 100%
3 SunPower SPR-445NJ-WHT-D Monocrystalline 445 10.96 100%
4 Ningbo Ulica Solar Science & Technology UL-295P Polycrystalline 295 10.88 100%
5 SunPower SPR-445NX-WHT-D Monocrystalline 445 10.84* 100%
6 SunPower SPR-335NX-BLK-D Monocrystalline 335 10.82* 100%
7 Ningbo Ulica Solar Science & Technology UL-290P Polycrystalline 290 10.69 100%
8 SunPower SPR-440NE-WHT-D Monocrystalline 440 10.68 100%
9 SunPower SPR-320NE-WHT-D Monocrystalline 320 10.66 100%
10 SunPower SPR-245NE-WHT-D Monocrystalline 245 10.59 100%

>>Leggi la classifica PSI

Ora che abbiamo visto su quali parametri viene calcolato l’indice PSI possiamo cercare i pannelli solari migliori in base a tale indice. Ma stiamo attenti: è sempre bene avere a disposizione più parametri possibili prima di comprare per poter scegliere il prodotto migliore in base alle condizioni climatiche del luogo dove verrà montato.

Un buon installatore, ben preparato, dovrebbe essere in grado di consigliarvi la scelta migliore.

Ai primi posti della classifica di PSI ci sono molte celle fotovoltaiche dell’americana Sunpower. I suoi prodotti ottengono un rating che vanno dai 10,96 punti agli 11,19 con una potenza della singola cella tra i 343 e i 445 Watt. Sunpower ha una buona presenza e diffusione sul mercato italiano, un ottimo sito web nella nostra lingua dove cercare informazioni e un modulo di contatto.

Chi è interessato a grandi forniture ha a disposizione anche un numero verde e, per garantire le migliori prestazioni, l’azienda lavora solo con installatori selezionati al fine di non avere problemi all’impianto che possano poi far scendere la potenza generata dai pannelli solari.

Altra azienda che esce bene dalla classifica PSI è Ulica Solar. Il produttore cinese si piazza però con punteggi altalenanti: sempre tra i primi 20, ma con un rating massimo di 10,88 punti. Il sito internazionale non è localizzato in italiano ma è possibile trovare i moduli UL nel nostro paese da diversi distributori. Prima dell’acquisto controllate bene i dati di targa del pannello in modo da essere sicuri di fare una scelta adeguata alle vostre necessità.

La prima società europea nella classifica PSI è la tedesca Solarworld AG, con il suo modulo da 275 Watt con punteggio sintetico di 9,68. Solarworld, come tutte le grandi società presenti da anni sul mercato europeo, ha un’offerta molto orientata ai mercati italiano e tedesco. Ad esempio ha prodotti specifici per l’integrazione del fotovoltaico in architettura e sistemi molto attenti al design. Se l’estetica del vostro edificio è una priorità prendete in considerazione questa azienda.

Il suo sito web, totalmente in italiano, è molto chiaro e ricco di informazioni. Purtroppo non ha un numero verde per chiedere informazioni ma c’è un negozio online specifico per gli installatori. Tra gli installatori Solarworld gode di un’ottima reputazione, cosa che purtroppo ha portato l’anno scorso ad alcuni casi di contraffazione: moduli non originali venivano spacciati e venduti come pannelli Solarworld.

Anche se indirettamente è pur sempre un’indicazione di qualità: non si tarocca un prodotto che non ha valore sul mercato.

Made in China e Made in Europe

Quando si sceglie un pannello fotovoltaico, però, è bene considerare anche il prezzo di vendita. E qui le cose potrebbero cambiare nel giro di poco tempo perché è attualmente in corso una guerra commerciale tra Cina e Unione Europea, che si aggiunge a quella Cina-USA, proprio legata al fotovoltaico. L’Unione ha aperto recentemente una procedura antidumping contro la Cina, sospettata di vendere sottocosto i pannelli grazie a forti aiuti di Stato.

Ciò a portato, a inizio marzo, alla registrazione di tutti i pannelli fotovoltaici in ingresso dalla Cina che potrebbe trasformarsi entro qualche mese in dazi doganali molto alti: fino al 60% del prezzo di vendita. Se ciò diventasse realtà ogni considerazione sulla convenienza dei pannelli cinesi verrebbe stravolta.

Non ci sono solo i pannelli fotovoltaici

Altra cosa da prendere in considerazione prima dell’acquisto è che le prestazioni di un impianto fotovoltaico non dipendono solo dai moduli utilizzati. A fare una grande differenza ci sono anche gli altri componenti dell’impianto, in primis l’inverter che trasforma la corrente continua prodotta dal pannello in corrente alternata, e ancor di più l’installazione.

Un impianto con ottimi componenti, montati però male, può perdere gran parte delle sue prestazioni. Così come un impianto orientato male rispetto al sole: se l’orientamento non è ottimale, infatti, un buon installatore deve essere in grado di suggerire un pannello con buone prestazioni in caso di luce diffusa più che un pannello che rende moltissimo solo quando è colpito perfettamente dai raggi del sole.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di trovare un buon installatore e di chiedere un preventivo molto dettagliato, di informarsi bene sul materiale che ha intenzione di installare sul vostro tetto e di discutere con lui di ogni eventuale dubbio vi venga in mente. Ricordate sempre che il fotovoltaico è un investimento che dura almeno vent’anni e che non si ripaga prima dei 7-8 anni, fare un errore all’inizio può inficiare tutti i vostri sforzi economici iniziali.

27 marzo 2013
I vostri commenti
Ivan, martedì 7 ottobre 2014 alle20:44 ha scritto: rispondi »

io vorrei fare un impianto da 2 kw ed ero indirizzato con Elena energia il rappresentante Enel mi ha proposto pannelli sharp che io non vedo in nessuna lista mi date un consiglio?

Luca, sabato 3 maggio 2014 alle9:50 ha scritto: rispondi »

Quale produttore italiano? Io devo scegliere tra sunpower ed un paio di moduli italiani. Grazie

Matthew, domenica 9 marzo 2014 alle16:44 ha scritto: rispondi »

Marco, grazie per l'analisi dei dati. Ora abbiamo aggiunto una nuova pagina che mostra i punteggi di oltre 400 produttori e 12 mila moduli fotovoltaici.

Carlo, giovedì 6 marzo 2014 alle0:07 ha scritto: rispondi »

A dire la mia, ho montato 2 impianti 1 Sunpower e l'altro con moduli Italiani di cui non faccio nome per non sembrare interessato, stessa esposuzione, stessa sez. di cavo, stesso inverter, stessa inclinazione, villette a schiera vicine una all'altre, Vi dirò il vero produce molto meglio l'italiano.

Roberto , mercoledì 5 marzo 2014 alle11:54 ha scritto: rispondi »

Buongiorno a tutti, le informazioni che date per potersi orientare meglio nell'acquisto di un impianto fotovoltaico sono molto esaustive. Volevo chiedere se era possibile avere informazioni anche a riguardo dei pannelli fotovoltaici amorfi. Nel mio caso mi e' stato consigliato questa tipologia di pannelli, pero' non essendo molto efferato in materia vi chiedevo un aiuto nel poter valutare le differenze tra i pannelli e in base a quali caratteristiche si possono classificare. Un saluto e grazie per le informazioni che ricevero'.

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