Cosa c’è di più assolato di un deserto? Devono averlo pensato gli spagnoli dell’azienda Abengoa, che hanno avviato la realizzazione un impianto solare ad alta concentrazione nel deserto del Mojave in California (nei pressi di Barstow, 150 km a nord-est di Los Angeles). L’iniziativa, battezzata appunto Mojave Solar Project, si basa sulla tecnologia degli specchi parabolici lineari, in grado di assicurare una resa energetica particolarmente alta.

L’impianto, in altri termini, userà degli specchi concavi lunghi decine di metri, in grado di concentrare i raggi solari su un collettore posizionato nel fuoco degli specchi stessi. L’energia così catturata permetterà di riscaldare un fluido presente all’interno del collettore, che a sua volta produrrà vapore utilizzabile per generare elettricità.

Una volta a regime, la centrale sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 54mila famiglie, grazie a una potenza installata di 250 MegaWatt. Da solo, l’impianto del Mojave rappresenterà il 50% dell’energia solare a concentrazione prodotta negli Stati Uniti.

Perché questo gioiello tecnologico entri in funzione, però, bisognerà attendere ancora qualche anno. L’entrata in esercizio, infatti, è prevista soltanto per il 2014. Nel frattempo, sarà ultimata la fase dei cantiere, finanziata in larga parte grazie a un fondo di garanzia da 1,2 miliardi di dollari (circa 870 milioni di euro) messo a disposizione dal Dipartimento dell’Energia (DOE) USA.

Grande soddisfazione per l’avvio del progetto è stata espressa da Steven Chu, segretario all’Energia americano. Gli investimenti in impianti solari come questo – ha dichiarato – sono cruciali per competere con Paesi come la Cina nella corsa alle energie pulite e per creare posti di lavoro in questo settore in America.

Complessivamente, l’opera richiederà un investimento di 1,6 miliardi di dollari e dovrebbe garantire, secondo le stime del DOE, la creazione di 900 nuovi posti di lavoro. Abengoa ha già sottoscritto un accordo venticinquennale per la vendita dell’energia elettrica alla società di distribuzione Pacific Gas & Electric, e garantisce che, una voltata regime, la centrale del Mojave eviterà l’emissione di oltre 350mila tonnellate di CO2 all’anno.

20 settembre 2011
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