L’aneto è una pianta aromatica che presenta piccoli fiori gialli, oltre a un profumo molto simile a finocchio e anice. La differenza principale è individuabile nell’aroma, molto più intenso e pungente. Della piantina è possibile utilizzare sia le foglie fresche che i semi, che una volta essiccati garantiscono un tocco ancora più marcato. Il suo è un doppio ruolo, sia come pianta benefica per la salute del corpo che come ritrovato aromatico in cucina. Originario dell’India, l’aneto è molto noto e amato sia in Italia che in Medio Oriente, con grande impiego in Germania, Scandinavia, Grecia e Ungheria. È una spezia molto utile che può imprimere energia e gusto a ogni piatto.

Marinatura, aneto e patate

Salsa con aneto

Traditional Tzatziki dip, made with yogurt or sour cream. Selective focus via Shutterstock

In cucina si sposa perfettamente con le verdura, ma anche carne e pesce, diventando parte integrante di marinature, intingoli, puree, condimenti, mix aromatici e salse. La spezia è così saporita e profumata che può sostituire il sale in cucina, garantendo un ottimo risultato in quanto a gusto. Infatti con l’aneto è possibile realizzare marinature molto interessanti, ad esempio sistemando verdure tagliate sottili all’interno di una teglia su carta da forno. Per insaporire il tutto si può mescolare in una tazza un po’ di aneto fresco, pepe rosa in grani, capperi, olio extravergine d’oliva, succo di limone e un pizzico di senape. Si mescola il tutto con cura, quindi si versa la salsa sulle verdure, si chiude a cartoccio e si cuoce in forno per 35 minuti a 180°. Possibile anche marinare le verdure a crudo solo con aneto, limone, aglio e pepe, lasciando riposare per circa 1 giorno in frigorifero.

Un connubio classico è tra le patate e l’aneto, una ricetta semplice ma sicuramente deliziosa e per realizzarla procuratevi:

  • 300 grammi di patate;
  • 1 cipollotto;
  • un ciuffo di prezzemolo;
  • 65 grammi di aneto;
  • Olio extravergine di oliva;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 vasetto di yogurt magro;
  • cetriolo piccolo;
  • 1 limone;
  • sale e pepe.

Lavate e cuocete le patate con la buccia, salate l’acqua al primo bollore e proseguite fino a cottura ultimata (20 minuti circa). Nel frattempo sbucciate e grattugiate il cetriolo, affettate finemente aglio e cipollotto e versate il tutto in una ciotola capiente. Aggiungete lo yogurt, il succo di limone, l’aneto e il prezzemolo tritato, una presa di sale e di pepe. Mescolate aggiungendo l’olio per amalgamare. Quando le patate saranno pronte scolatele, lasciatele raffreddare, sbucciatele e tagliatele a metà quindi condite l’interno con la sala. Oppure servitele tagliate a cubetti versando la crema in una ciotolina piccola, dove intingerle all’occorrenza. Una variante più semplice prevede la presenza di patate, anche novelle, quindi un condimento semplice ottenuto mescolando olio, aneto e aglio tritato. Sempre con le patate è possibile preparare tortini semplici mescolando l’impasto lessato con un po’ di latte, anche di soia, formaggio, erba cipollina, aneto, sale e uovo. Si realizzano piccole palline da impanare nel pangrattato e cuocere in padella con olio caldo.

Frittate, omelette e condimenti

Frittelle di patate all'aneto

Potato Pancake with Sour Cream and Dill via Shutterstock

L’aneto si presta anche per la preparazione dei classici rosti, oppure di frittate alle erbe e omelette per la colazione, ma anche per insaporire contorni e rinvigorire il sapore di tartine e antipasti, fino a personalizzare il gusto dell’olio classico. Con l’aneto fresco invece è possibile creare primi ghiotti e invitanti, ad esempio sbollentandolo in acqua calda per poi tritarlo finemente e lasciarlo rosolare in padella con olio, due spicchi d’aglio e tre pugni di pangrattato. Si aggiungono gli spaghetti, precedentemente bolliti nella stessa acqua di cottura dell’aneto, si rifinisce facendoli saltare velocemente e servendoli con una spolverata di pepe nero e formaggio.

Infine con l’aneto si può realizzare una gustosa crema di condimento per la pasta, simile a un pesto molto veloce. Frullate un abbondante mazzetto fresco di aneto, un ciuffo di coriandolo e a piacere uno di prezzemolo. Aggiungete 3 mandorle pulite e tritate, due spicchi d’aglio, un pizzico di peperoncino, olio extravergine d’oliva, una presa di sale e un cucchiaio abbondate di formaggio grattugiato. Sminuzzate totalmente e condite la pasta, guarnendo con un rametto di aneto e una spolverata di pistacchi tritati.

28 agosto 2014
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