Non stiamo parlando di stile in fatto di moda o di arredamento, ma del gusto: uno dei cinque sensi più famosi e sviluppati. Anche il nostro cane lo possiede, ma di sicuro non ne fa buon uso. Il nostro amico mangerebbe sempre, in ogni momento, fino a stare male. È una caratteristica che ne rimarca l’elevata ingordigia e che gli impedisce di godere appieno dei cibi migliori.

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Purtroppo Fido è un animale perennemente affamato e vorace, tanto da giocare la carta della recitazione quando ci sediamo a tavola. Se fosse per sua scelta ogni cibo preparato andrebbe condiviso con lui, o forse meglio dire donato completamente per la sua gioia. Occhi languidi, uggiolii e piccole moine faranno da contorno per impietosirvi.

Ovviamente questa incapacità di distinguere il cibo con il gusto è un limite, causato anche da un minor numero di papille gustative, cioè solo 1.700. Per lui tutto è affascinante e ghiotto: un piatto di carne fresca e una manciata di caramelle scadute, un uovo buttato nell’immondizia da tempo ma anche gli escrementi dei suoi simili. È tutto importante, tutto valido, tutto affascinante, ma anche tutto dello stesso sapore. In realtà la sua lingua ha un valido alleato, forse il più importante dei cinque sensi per la vita di un cane: l’olfatto.

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È proprio il suo naso il vero padrone del gusto, si potrebbe affermare senza sbagliare che sia quasi in grado di assaggiare con l’olfatto. Tramite le narici il nostro amico annusa la pietanza e sarà il giudizio insindacabile dell’olfatto a stabilirne il livello di golosità. Per questo si avventerà sulla ciotola con gusto e velocità. Del resto sono solo cinque le categorie riconoscibili dalla sua lingua: dolce, salato, amaro, aspro e saporito, delle quali non conserva una reale memoria a lungo termine.

11 aprile 2013
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