Capita di tanto in tanto che il cane possa tossire: si tratta, nella maggioranza dei casi, di un fatto del tutto normale, provocato dal pulviscolo o da un semplice raffreddamento. Ma quando la tosse diventa cronica, come intervenire? Si rischiano delle gravi patologie per il nostro amico a quattro zampe?

La tosse nel cane deve allarmare quando continua, ovvero prolungata durante il giorno e per più giorni consecutivi. Vi sono infatti delle patologie pericolose connesse alla tosse, soprattutto fra i cani di piccola e piccolissima taglia. Ecco le tre più diffuse:

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  • Bronchite: così come gli umani, anche i cani possono soffrire di bronchite. Un colpo d’aria, uno sbalzo di temperatura improvviso: le vie respiratorie diventano facile preda dei batteri, aumentando il muco e la necessità di espettorare. In questo caso è d’obbligo il consiglio del veterinario, che fornirà una cura a base di antibiotici e mucolitici;
  • Collasso tracheale: ben più grave è il collasso tracheale, una patologia cronica e incurabile che affligge soprattutto i piccoli cani. Senza voler entrare in tecnicismi medici, lasciando questo giusto onere ai veterinari, può capitare che la trachea del cane subisca delle lente ma progressive modificazioni, che rendono pian piano la respirazione difficoltosa. Una cura definitiva non esiste, ma di certo se ne può frenare il progresso. Nei casi molto gravi, la disfunzione può portare anche alla morte per soffocamento;
  • Patologie cardiache: spesso la tossa può essere sintomo di patologie cardiache nel cane: l’ossigenazione del sangue non è sufficiente, la stessa funzione di pulitura delle vie aeree non è ottimale e l’animale, così, sente il bisogno continuo di tossire. Anche in questa ipotesi, l’aiuto del veterinario è obbligatorio.

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Si sottolinea come gli eventi qui sopra descritti possano anche manifestarsi contemporaneamente: non è improbabile, ad esempio, che il collasso tracheale sia accompagnato da patologie a danno del cuore.

16 gennaio 2013
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