È un vero mistero la passione che lega i gatti alla vasca di casa, dove spesso si rintanano per rilassarsi oppure giocare. Chi possiede un felino, solito vivere all’interno della dimora, non sarà sorpreso da questa immagine anomala. I gatti amano le vasche: vi si possono rintanare per trascorrervi ore rotolando, giocando con la catenella del tappo o con l’acqua gocciolante. Le testimonianze sono tante, così da riempire la rete e i forum. Immettendo le parole chiave “gatto” e “vasca” sui social network, si può accedere in un mondo fatto di foto, avventure ed esperienze dirette. C’è chi, allarmato dalla vicinanza all’acqua, porta il micio dal veterinario temendo qualche sofferenza ai reni. Ma non sempre la necessità di bere nasconde patologie, spesso è solo e semplicemente un gioco.

E tra felini che sonnecchiano o che saltano dentro e fuori la vasca, con grande agilità, le teorie si generano e diffondono. Molti studiosi sono certi che il micio si affianchi alla vasca seguendo un suo istinto primordiale, ovvero il muoversi verso le fonti idriche. Una spinta interiore che non decade nonostante la vita domestica. Molte le testimonianze di mici affascinati da ciotole piene d’acqua, pozzanghere e lavandini gocciolanti.

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Questa replica di ciò che potrebbero trovare in natura cattura e catalizza la loro attenzione. Inoltre, è accertato come molte razze amino fare il bagno e nuotare, come ad esempio il Maine Coon, il Bengala o il Bobtail Giapponese.

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Gli esperti confermano questa teorie e suggeriscono di fare sempre attenzione alle condizioni della vasca, che dovrà risultare asciutta e priva di tracce di detergenti o detersivi. Se il gatto è attratto dall’acqua, è bene che non entri in contatto con prodotti per la pulizia personale, che potrebbero risultare nocivi, provocando vomito e problemi intestinali. La vasca dovrà risultare intonsa, pulita e adatta a ospitare il felino di casa.

18 aprile 2017
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