Per chi ha la pelle sensibile, la primavera e l’estate sono periodi difficili. Non si può certo rimanere completamente coperti, dato il caldo, ma non si può nemmeno esporsi così tanto, basta nulla e ci si scotta. Ecco alcuni accorgimenti da seguire se avete la pelle sensibile ma comunque non volete rinunciare a un po’ di colorito.

Innanzitutto, come per tutti i tipi di pelle, valgono sempre le solite basi:

Esfoliare la pelle, per rimuovere le cellule morte e promuovere la rigenerazione, si consiglia ovviamente di usare un metodo di esfoliazione, peeling o scrub, specifico per la pelle e sicuramente molto più delicato di quello usato per la pelle del corpo. Ovviamente in questo caso dipende anche dal grado di sensibilità della vostra pelle, per alcuni “esfoliare” può semplicemente significare lavarsi il viso e il resto del corpo usando una lavette in morbidissima microfibra o fibra di bamboo.

Idratare la pelle, soprattutto dopo l’esfoliazione e l’esposizione al sole, per mantenerla sana ed elastica. Idratarla anche dall’interno, bevendo molto e scegliendo frutta e verdura di stagione che, con i loro nutrienti, apportano benefici anche per l’abbronzatura, come per esempio le carote, gli spinaci, le albicocche, i meloni gialli e bianchi, il mango, o il salmone, la trota, le sardine, l’avocado, l’olio extravergine d’oliva e molti altri.

Proteggere la pelle con appositi e appropriati prodotti solari, iniziando con un SPF altissimo e specifico per pelli sensibili. A questo proposito: cercate di scegliere prodotti solari specifici per il vostro tipo di pelle, magari scegliendo fra i prodotti ecobio dall’INCI “verde” per ridurre il rischio di problemi legati ad ingredienti poco graditi a una pelle sensibile.

Come sempre, soprattutto nel caso di pelle sensibile, è di fondamentale importanza non esporsi al sole nelle ore più calde, ottenere un’abbronzatura sana in modo graduale, usare altre protezioni come magliette di cotone bianco, cappelli a tesa larga, grandi occhiali da sole e possibilmente anche un ombrellone.

Può sembrare di non abbronzarsi affatto così facendo, ma tutte queste protezioni tengono lontani solo gli effetti indesiderati dei raggi UV, mentre la pelle produrrà lo stesso melanina, il processo difensivo della pelle infatti avviene lo stesso.

Ricordate poi di applicare la protezione solare ogni due ore e, se foste al mare o in piscina, ogni volta dopo il bagno, benché la confezione reciti che il prodotto è “resistente all’acqua”.
Un altro accorgimento è quello di non esporre ogni “lato” del corpo per più di 15 minuti consecutivi. Immaginate di stare rosolando un po’ per parte!

Se doveste iniziare a sentire pizzicori, a sentire la pelle calda o qualsiasi tipo di fastidio, ritiratevi immediatamente all’ombra, aspettate una decina di minuti, controllate che non stiano uscendo rossori o altro, riapplicate la crema protettiva e valutate se sia il caso di tornare al sole oppure no.

Infine come doposole è consigliabile il gel d’aloe: adattissimo alle pelli sensibili, molto idratante, rinfrescante e piacevolissimo da mettere sulla pelle scaldata dal sole.

24 aprile 2014
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