A volte la natura si prende delle piccole rivincite. Un reattore nucleare, uno dei tre presenti nell’impianto di Oskarshamn, in Svezia, è stato disattivato per qualche giorno per motivi di sicurezza. Il motivo? Domenica scorsa i tecnici si sono accorti che l’impianto di raffreddamento ad acqua calda era intasato di meduse, fatto che ne comprometteva il funzionamento.

La centrale in questione è tecnologicamente affine a quella di Fukushima. Stavolta però il danno non è dovuto ha uno spettacolare e spaventoso tsunami, quanto alla presenza degli urticanti animali gelatinosi, terrori di ogni bagnante. Il reattore ha una potenza di ben 1400 MW, ma il suo spegnimento non ha causato problemi al sistema elettrico locale.

Gli esporti non sembrano in grado di spiegare se il fenomeno sia dovuto ad un aumento delle meduse o meno (non ci sono studi statistici pregressi), ma hanno confermato che l’incidente potrebbe ripetersi.

Un bel problema visto che questo tipo di centrali nucleari hanno un bisogno vitale di grandi quantità d’acqua per il sistema di raffreddamento. Le meduse in questione sono del genere “Aurelia Aurita”, dette anche meduse della luna, comuni in quei luoghi.

3 ottobre 2013
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