Mamma morde un Pit Bull per salvare la figlia

È una storia terribile, ma fortunatamente a lieto fine, quella che ha coinvolto una piccola bambina e la sua coraggiosa mamma in quel del Texas. Protagonista un cane di razza Pit Bull, normalmente molto pacifico e affabile, improvvisamente spaventato da qualche evento fortuito. Una lotta a colpi di morsi, una corsa disperata in ospedale e infine la salvezza.

Il tutto è accaduto lo scorso marzo, mentre la giovane mamma texana Chelsi Camp stava accudendo il Pit Bull di un conoscente. Nulla di strano o preoccupante: il cane, ben conosciuto dalla famiglia, si è sempre comportato nel più rispettoso dei modi. Così però non è stato alla vista di Kenzi, una bimba di due anni.

Forse spaventato dai movimenti veloci della bambina o attratto dall’odore dell’altro cane presente nel nucleo famigliare, il Pit Bull si è avventato sulla piccola, mordendola ripetutamente in viso. Un attacco che sarebbe potuto essere letale, se mamma Chelsi non avesse sfoderato un coraggio incredibile.

Spinta dall’istinto, ha deciso di confrontare direttamente il cane, mettendo anche la sua vita a repentaglio. Prima ha cercato di allontanare l’animale dalla bambina con un pugno a livello del volto, non sortendo però alcun effetto. Quindi, non sapendo che altro fare, ha morso l’orecchio dell’esemplare per distrarlo dalla piccola. Un gesto, questo, che ha avuto successo: la donna è riuscita a strappare la bambina dalla furia del Pit Bull, per trasportarla d’urgenza in ospedale. Per lei decine di cicatrici sul capo e in volto, mentre per la madre dei morsi sparsi su tutte le braccia. A un mese di distanza, però, entrambe stanno bene e sono del tutto fuori pericolo.

Purtroppo per il cane non vi è stata altra possibilità che la soppressione, così come anche dalle rigide normative vigenti in alcuni stati USA. E non è nemmeno mancato il tempo per le polemiche sui social network, del tutto irrispettose del dolore subito da questa famiglia, dove alcuni utenti si sono lamentati per i metodi utilizzati dalla donna per distrarre il cane, giudicati troppo violenti. Nella concitazione del momento, nel terribile attacco della bambina, ci si chiede però cosa avrebbe dovuto fare la madre pur di salvare la figlia: è vero, gli esperti raccomandano di placare le furie dei cani con secchiate d’acqua gelida, ma tutto tranne che colpevole può essere questa coraggiosa mamma.

23 aprile 2014
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I vostri commenti
Gaetano, martedì 29 aprile 2014 alle15:27 ha scritto: rispondi »

Troppo umanizzati i cani. Sono solo animali a volte molto affettuosi ma anche imprevedibili come tutti gli animali che seguono l'istinto. Le foto e i commenti che seguono dopo l'incredibile storia della bambina azzannata dal pit-bull e del bellissimo atto di difesa della Mamma, sono emblematiche circa l'umanizzazione che si vuole tentare verso gli animali in generale. Difendiamo i cani da aguzzini e irrispettosi personaggi ma per favore trattiamoli sempre come animali capaci di seguire gli ordini dei padroni, quelli buoni e quelli violenti, ma incapaci di alcuna autodeterminazione.

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